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28/04/2019

Adunata alpini, volontari piacentini impegnati nella pulizia della caserma

Conto alla rovescia verso l’Adunata nazionale degli alpini in programma a Milano dal 10 al 12 maggio. Cinque volontari piacentini dell’Unità di Protezione civile, con il coordinatore Maurizio Franchi, nella giornata di ieri, sabato 27 aprile, si sono occupati della pulizia della caserma Montello che ospiterà tutti i militari e i volontari, circa 300 persone, che saranno impegnate nella Cittadella degli alpini e di Protezione civile, l’area in cui verranno illustrate le attività svolte dalle Penne nere. I volontari di Protezione civile hanno lavorato per rendere agibili stanze, refettorio e zone limitrofe.


13/02/2018

Wixo Lpr e Alpini, domenica contro Sora ingresso a 6 euro

Domenica 18 febbraio alle 18 al Palabanca è in programma la gara di campionato tra Wixo Lpr e Biosì Indexa Sora. Un appuntamento speciale per gli Alpini e i loro amici, l’ingresso costerà soltanto sei euro e alle Penne nere sarà riservata la tribuna Gotico. L’iniziativa ha scopo benefico, il ricavato verrà infatti devoluto alla Protezione civile. La gara sarà preceduta dall’esibizione della Fanfara sezionale degli Alpini. Chi volesse acquistare i biglietti può rivolgersi alla sede degli Alpini di via Cremona o scrivere all’indirizzo: piacenza@ana.it

La società Wixo Lpr ha annunciato anche altre iniziative. Domenica dalle 14 alle 16.30 sono in programma partite per gli under 12 e al Palabanca sarà presente un murales dove i tifosi potranno lasciare i loro messaggi di auguri, i migliori verranno premiati successivamente.


13/02/2018

Alpini, Piacenza si candida al raduno del 2° Raggruppamento

Novemila alpini che sfilano lungo le vie di una città e ventimila persone a far festa con loro. Sono i numeri del raduno del raduno del Secondo Raggruppamento del Nord Italia che comprende tutte le Penne nere di Emilia Romagna e Lombardia. L’ultimo appuntamento, nell’ottobre 2017, è stato ospitato da Salsomaggiore in provincia di Parma, nel 2018 toccherà a Mariano Comense e per il 2019 si candida Piacenza. L’atmosfera dell’Adunata potrebbe dunque tornare ad invadere le strade della nostra città con il maxi raduno. La candidatura verrà presentata ufficialmente il 3 marzo e lo stesso giorno si conoscerà l’esito. Se Piacenza verrà scelta e le probabilità sono molto alte, gli alpini si metteranno subito all’opera per l’imponente attività organizzativa.


09/02/2018

Dalla sicurezza alimentare allo slalom gigante. Su Telelibertà “L’Alpino”

Massima concentrazione alla sede degli alpini di via Cremona per il corso obbligatorio per alimentaristi. Una lezione necessaria per tutte le persone che intendono aiutare in cucina in occasione delle feste ma anche nelle cucine da campo allestite emergenze come alluvioni o terremoti. A tenere i corsi sono le veterinarie dell’Ausl, Renza Martini e Milena Pelech (nella foto), iscritte all’Unità di Protezione civile dell’Ana di Piacenza.

Tanti gli appuntamenti che ogni settimana vedono la partecipazione degli alpini della Sezione di Piacenza tra commemorazioni, celebrazioni ed eventi sportivi. Se ne parlerà questa sera alle 20.30 su Telelibertà nella nuova puntata de “L’Alpino”.

La prima parte della rubrica, curata dall’Ana nazionale sarà dedicata, tra gli altri argomenti, alla beatificazione di Teresio Olivelli.


02/02/2018

Penne Nere e volontariato, 6mila ore nel 2017 per il Gruppo di Piacenza

Più di 6mila ore di volontariato nel corso del 2017. Il lodevole traguardo è stato raggiunto dal Gruppo Alpini di Piacenza guidato da quasi 30 anni da Gino Luigi Acerbi. Numerosi iscritti del Gruppo si sono trovati alla sala Old Rugby di Largo Anguissola per la riunione in cui è stato tracciato il bilancio dell’attività svolta nel corso dell’anno che si è da poco concluso. Se ne parlerà questa sera, venerdì 2 febbraio, su Telelibertà nel settimanale L’Alpino, in onda ogni venerdì dalle 20.30. La prima parte della trasmissione è curata dall’Ana nazionale e questa sera si occuperà delle celebrazioni ufficiali a Brescia del 75esimo anniversario della battaglia di Nikolajewka con le testimonianze dei reduci.


01/02/2018

Protezione civile alpini, secondo furto in pochi mesi. Sparite 10 brandine

Un furto che aveva indignato tutta la cittadinanza era quello subito dall’Unità di Protezione civile degli alpini di Piacenza nel settembre scorso quando i soliti ignoti si intrufolarono nella sede di via Cremona portando via diverse attrezzature utilizzate per le attività di antincendio boschivo e, in caso di emergenze, per aiutare la popolazione in difficoltà. Diverse le iniziative organizzate dai volontari per acquistare il materiale illecitamente sottratto. I malviventi sono tornati a colpire nella notte tra martedì 30 e mercoledì 31 gennaio. Dopo aver rotto una finestra, uno o più banditi sono di nuovo entrati nei locali della sede provinciale della Sezione alpini e hanno sottratto dieci brandine. Amareggiato il coordinatore dell’Unità di Protezione civile, Maurizio Franchi, ha dichiarato: “Purtroppo siamo finiti nel mirino dei ladri, questi sono furti odiosi perché il materiale non serve a noi ma è a servizio di tutta la cittadinanza”. “Dopo il furto di settembre avevamo preso precauzioni ora attiveremo nuovi sistemi di allarme” ha commentato Roberto Lupi, presidente provinciale della Sezione alpini.


29/01/2018

Gli Alpini piacentini ricordano la battaglia di Nikolajewka

Gli Alpini della nostra provincia hanno ricordato il 75esimo anniversario della battaglia di Nikolajewka, triste pagina della Seconda guerra mondiale, combattuta il 26 gennaio 1943 sul fronte russo dalle truppe italiane in ritirata dopo l’offensiva dell’Armata Rossa.

Il merito di tenere vivo il ricordo è del gruppo alpini di Vigolzone, che nel 1984 ha costruito il monumento ai caduti di Nikolajewka, unico nella provincia di Piacenza, che contiene un pugno di terra di Russia. Ogni anno la commemorazione è organizzata insieme alla sezione Ana di Piacenza. Onore ai caduti con la fanfara alpina di Pontedellolio e la deposizione di una corona di alloro che quest’anno è stata offerta dagli alpini di Farini con il capogruppo Gaetano Sturla. Un applauso caloroso è stato poi rivolto al gruppo di Vigolzone, guidato da Gaetano Morosoli, che nel mese di giugno festeggerà i 50 anni di fondazione.


26/01/2018

Wixo Lpr e Alpini insieme per la Protezione civile. Evento il 18 febbraio

Penne Nere in tribuna. Il colpo d’occhio sarà visibile domenica 18 febbraio al Palabanca in occasione della partita di pallavolo tra Wixo Lpr e Sora in programma alle ore 18. Grazie alla collaborazione tra la società sportiva e la Sezione alpini di Piacenza, il cui presidente Roberto Lupi è da sempre tifoso biancorosso, è in programma un pomeriggio di festa che si aprirà alle 17.30 con l’esibizione della Fanfara sezionale al Palabanca prima dell’incontro che inizierà alle 18. Gli alpini avranno a disposizione biglietti al prezzo agevolato di 6 euro, tutto il ricavato verrà devoluto all’Unità di Protezione civile che nei mesi scorsi aveva subito l’odioso furto di attrezzature che vengono utilizzate in caso di incendi e alluvioni. Per informazioni sui biglietti è necessario rivolgersi alla Sezione alpini di Piacenza.

Tutti i dettagli verranno svelati questa sera, venerdì 26 gennaio, alle 20.30 nella nuova puntata della trasmissione “L’Alpino” in onda ogni venerdì su Telelibertà e repliche in onda sabato alle ore 9 e domenica alle 17.15.


25/01/2018

Adunata 2013, chiusi i conti: utile di 89mila euro, il 70% resta a Piacenza

Le ricadute economiche positive dell’Adunata nazionale degli alpini andata in scena nel maggio 2013 erano sotto gli occhi di tutti. A distanza di cinque anni, il Coa, Comitato organizzatore dell’Adunata presieduto da Nino Geronazzo, ha chiuso definitivamente i conti dell’evento e il bilancio resta positivo: 89mila euro di utile sono pronti a tornare nelle casse delle Penne Nere, il 70% resta alla Sezione di Piacenza, il 30% va all’Associazione nazionale alpini. Lo Statuto dell’Adunata prevede che la Sezione debba destinare i fondi al potenziamento dell’Unità di Protezione civile oppure a un’opera sociale. Il consiglio sezionale si riunirà per definire la destinazione esatta. I membri del Coa si sono riuniti per l’ultima volta alla Casa cantoniera di via Cremona, sede degli alpini piacentini.


19/01/2018

L’Alpino, su Telelibertà protagonisti storici volontari e Protezione civile

Il 2018 è iniziato da poco ma l’Unità di Protezione Civile della Sezione alpini di Piacenza è già al lavoro, le riunioni alla sede di via Cremona sono sempre molto partecipate come mostrano le telecamere di Telelibertà nella nuova puntata de L’Alpino, il settimanale delle Penne nere in onda ogni venerdì alle 20.30. All’ordine del giorno del primo incontro anche l’Adunata nazionale di Trento. Dall’11 al 13 maggio verrà allestita la Cittadella della Protezione civile dove i volontari, a turno, spiegheranno ai visitatori le attività principali che impegnano il comparto. Ogni anno, un gruppo di volontari parte con una settimana di anticipo per la città dell’Adunata per realizzare opere a favore della cittadinanza, “In genere puliamo strade, parchi e giardini ma a Trento è tutto perfetto, quindi ci dedicheremo alle attività di divulgazione nella Cittadella di Protezione civile” ha spiegato il coordinatore Maurizio Franchi. Nella puntata conosceremo meglio anche due storici volontari, Luigi Caminati e Giuseppe Villa (nella foto).

La prima parte della trasmissione, realizzata dall’Ana nazionale è dedicata alle celebrazioni per i 75 anni dalla battaglia di Nikolajewka.

Le repliche andranno in onda sabato alle ore 9 e domenica alle 17.15.

 


18/01/2018

Un generale e un colonnello: due iscrizioni illustri agli Alpini

Il direttore del Magazzino Ricambi Esercito (ex Macra), brigadiere generale Dionigi Maria Loria, e il capo sezione “I” del 2° Reggimento Pontieri, tenente colonnello Claudio Rossi hanno fatto visita alla sede del Gruppo Alpini di Piacenza all’Arena Daturi. Accolti con caloroso benvenuto e ristorati, visto il freddo pungente della giornata, si sono intrattenuti in una amichevole chiacchierata e hanno effettuato l’iscrizione al gruppo, avendo iniziato la loro carriera militare nelle Truppe Alpine.


12/01/2018

L’Alpino questa sera su Telelibertà. Il cappellano don Garilli si racconta

Torna questa sera su Telelibertà alle 20,30 “L’Alpino”, il settimanale televisivo dell’Associazione nazionale alpini. La seconda puntata della rubrica prevede un servizio dedicato alla beatificazione di Teresio Olivelli, ucciso il 17 gennaio 1945 in un campo di concentramento tedesco dopo aver preso le difese di un soldato ucraino. Teresio Olivello è il quarto alpino beato, dopo don Secondo Pollo, don Carlo Gnocchi e fratel Luigi Bordino. Un altro servizio è dedicato alle voci della popolazione terremotata del Centro Italia ad un anno dal sisma. Al termine della rubrica nazionale, l’appendice locale della Sezione piacentina prevede un servizio sul cappellano sezionale don Stefano Garilli realizzato in occasione della tradizionale messa di Santo Stefano, celebrata dal vescovo monsignor Gianni Ambrosio in Duomo. Un altro servizio si occupa della tappa piacentina del regista argentino Ricardo Preve accolto alla sede del Gruppo all’Arena Daturi. Preve sta ricostruendo la storia del sommergibile Macallè e tra i sopravvissuti c’era il padre dell’alpino Franco Pavesi che ha consegnato preziosi documenti al regista per il suo film. “L’Alpino” va in onda ogni venerdì alle 20.30.


25/12/2017

Giusy e Armando, generosità oltre i confini. Gli alpini? “Una famiglia”

Giuseppina Quaranta detta Giusy e Armando Perini noto come U Canò, sono volontari storici dell’Unità della Protezione civile degli alpini di Piacenza. Originario di Marsaglia lui e di Lodi lei, Armando e Giusy sono una coppia benvoluta da tutti che trasmette sicurezza e stabilità, Numerose le emergenze che hanno affrontato negli ultimi anni: dalle alluvioni ai terremoti che hanno flagellato l’Italia da nord a sud, Giusi e Armando hanno portato ovunque la loro generosità.


22/12/2017

“L’Alpino” da questa sera su Telelibertà. Appuntamento alle 20.30

Il ricordo dell’Adunata nazionale del 2013 a Piacenza non si è mai spento e Telelibertà torna a dedicare ampio spazio agli alpini con una rubrica settimanale intitolata “L’Alpino”, come lo storico mensile delle Penne Nere diretto da don Bruno Fasani. Nella trasmissione verranno proposti servizi di attualità e rubriche che illustreranno le curiosità legate a canti e tradizioni alpine. Non mancherà lo spazio dedicato agli appuntamenti. Il progetto è stato ideato dall’Ana nazionale per far conoscere a tutti, attraverso il linguaggio televisivo, le attività degli alpini.

Il programma continuerà anche nella Sezione locale di Piacenza con interviste, iniziative, storie e aneddoti sugli alpini di casa nostra. Nella prima puntata, in onda questa sera, venerdì 22 dicembre, alle 20.30 verrà tracciato un bilancio dell’attività del 2017 per la Sezione, la Protezione civile e il Centro studi Ana.


30/10/2017

A New York tra cori alpini e incontri con gli emigrati piacentini

E’ ormai arrivato alla fine il Viaggio dell’amicizia che quest’anno ha portato a New York un’ottantina di piacentini, tra cui numerosi alpini. Il clou del viaggio è arrivato nel fine settimana: l’incontro con la comunità di emigrati della Società Valtrebbia-Valnure, capitanata da Peter Segalini, e con la Sezione alpini di New York guidata da Luigi Covati. Il pranzo era organizzato al ristorante Riccardo’s by the bridge nel Queens.

Nei giorni scorsi, invece, il coro Ana VAltidone si è esibito a Dunellen, in New Jersey, di fronte ad una platea di 300 spettatori giunti per ascoltare le canzoni della tradizione alpina. Il gruppo si è esibito in occasione dei festeggiamenti per i 130 anni della cittadina americana, i cui rappresentanti istituzionali hanno scambiato doni con i sindaci di Borgonovo e Castelsangiovanni, Pietro Mazzocchi e Lucia Fontana, presenti al concerto.

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28/10/2017

Piacentini e alpini a New York. Domani l’incontro con gli emigranti

Ottanta piacentini sono approdati nella Grande Mela nella giornata di mercoledì 25 ottobre in occasione della nuova edizione dei Viaggi dell’amicizia. Il clou del viaggio è previsto proprio questo fine settimana con l’incontro organizzato, come di consueto, dalla comunità di emigrati piacentini della Società Valtrebbia Valnure, capitanata da Peter Segalini. Sarà il ristorante Riccardo’s by the bridge nel Queens, quartiere di New York a ospitare l’abbraccio tra la delegazione piacentina e gli emigranti in un momento conviviale tra passato e presente in calendario domani, domenica 29 ottobre. Nel gruppo piacentino ci sono anche numerosi alpini ed è in programma un atteso incontro tra le Sezioni di Piacenza e quella di New York che vede al vertice i piacentini Luigi Covati e Giorgio Gazzola, entrambi di Perino. Durante il ricevimento si esibirà il coro Ana Valtidone diretto dal maestro Donato Capuano.


30/09/2017

“Fiumi sicuri”: volontari piacentini impegnati in Lombardia

Ci sono anche sedici volontari della Protezione civile Ana di Piacenza all’esercitazione interregionale “Fiumi sicuri” a Scanzorosciate, in provincia di Bergamo.
Sedici i cantieri attivati per la messa in sicurezza di alcuni tratti del fiume Serio e dei torrenti limitrofi.

Le operazioni di intervento consistono in vere e proprie operazioni di emergenza come l’allettamento del personale e il montaggio di un campo, ma anche nella liberazione di alvei e argini dai rifiuti o da altro materiale abbandonato.
Complessivamente nell’esercitazione, che ogni anno viene svolta in un territorio diverso, sono impegnati circa mille alpini. Il gruppo piacentino, guidato dal coordinatore Maurizio Franchi, è partito nella giornata di ieri, venerdì 29 settembre, e si è occupato della pulizia del torrente Fiobbio.
Domani, in occasione della giornata conclusiva della manifestazione, è previsto alle 8 l’alzabandiera, a seguire una serie di interventi dimostrativi del reparto antincendio, cinofili e trasmissioni e alle 10.15 sfilata per le vie di Scanzorosciate.


23/09/2017

Alpini di tutta Europa in Romania per il secondo raduno. Ci sono anche due piacentini

E’ in corso in questi giorni a Petrosani in Romania il raduno degli Alpini di tutta Europa. Sono presenti anche due delegati della Sezione di Piacenza, Valerio Marangon e Stefano Orsi (nella foto con il presidente nazionale dell’Ana, Sebastiano Favero). Si tratta del secondo raduno di tutte le sezioni Ana europee, il primo si era tenuto due anni fa a Marcinelle in Belgio. A Petrosani, gli Alpini avevano inaugurato nove anni fa la Casa Pollicino, un centro che ospita 92 bambini disabili e con disagio sociale. Oggi, sabato 23 settembre, è prevista la sfilata alla quale parteciperanno circa 500 persone arrivate da tutta Europa.


17/09/2017

Furto alla sede degli Alpini: rubate attrezzature di Protezione civile

Odioso furto nella notte tra venerdì 15 e sabato 16 settembre ai danni dalla Sezione Alpini di Piacenza. I malviventi si sono intrufolati forzando il portone del box della sede di via Cremona e hanno asportato materiale della Protezione civile, in particolare tre motoseghe e quattro decespugliatori, utilizzati per gli interventi dell’antincendio boschivo. Il valore delle attrezzature è di circa 5mila euro. Amareggiato il presidente della Sezione, Roberto Lupi che commenta: “C’è grande delusione perché quelle attrezzature sono state acquistate grazie all’impegno dei nostri Gruppi che, con sacrificio, hanno organizzato iniziative. Il rammarico è ancora più grande considerando che si tratta di materiale con valore sociale visto che viene utilizzato in caso di incendi nei boschi, dunque a servizio di tutta la popolazione”.

Il presidente Lupi insieme al vice presidente della Sezione, Gian Luca Gazzola, lancia un appello: “Se qualche cittadino o qualche azienda ha a disposizione dei decespugliatori e li volesse donare alla Protezione civile ne saremmo lieti, al momento per la nostra Associazione l’acquisto è troppo impegnativo”. La denuncia è stata presentata ai carabinieri.


10/09/2017

Gli alpini a Morfasso con il presidente nazionale Favero

Il maltempo non ha fermato l’orgoglio alpino che ha sfilato lungo le vie di Morfasso in occasione della 66esima Festa Granda, circa duemila i partecipanti. Ad applaudire le Penne nere c’erano tanti cittadini che hanno manifestato il loro affetto agli alpini.

“Noi ci siamo e ci saremo sempre. Vogliamo trasmettere la memoria alle giovani generazioni. Fede e amore sono le nostre armi” ha dichiarato il presidente nazionale Ana, Sebastiano Favero che ha onorato Morfasso della sua presenza. Al termine della manifestazione la stecca è stata consegnata al Gruppo di Carpaneto che organizzerà la Festa Granda nel 2018.

La Festa Granda è da sempre un’occasione di incontro per tanti ex commilitoni, bella sorpresa per il vicesindaco di Morfasso Domenico Besagni che proprio nel suo paese, dopo venti anni ha incontrato Michele Tonioni, consigliere Ana di Modena con il quale aveva svolto il servizio militare a Venzone nel XIV reggimento.


09/09/2017

Alpini, il presidente nazionale Favero è arrivato a Morfasso

E’ arrivato nel pomeriggio di sabato 9 settembre a Morfasso, Sebastiano Favero, presidente nazionale dell’Ana. Nel borgo dell’alta Val d’Arda è in corso la 66esima edizione della Festa Granda che mancava a Morfasso dal 1960. Oggi sono state deposte le corone di alloro ai cippi dei caduti di tutto il comune, a San Michele si è tenuta la cerimonia ufficiale. A Morfasso in serata è stata inaugurata la nuova sede delle Penne nere e domani mattina alle 10 è in programma la sfilata. L’afflusso previsto è di 2.500 persone.


09/09/2017

Festa Granda, il sindaco: “Non fatevi spaventare dal maltempo. Vi aspettiamo”

Inaugurazione notturna con taglio del nastro per la sessantaseiesima Festa Granda degli Alpini a Morfasso. La manifestazione prevede per la prima serata la rassegna corale nella chiesa parrocchiale; sabato onori ai Caduti, inaugurazione della nuova sede e veglia verde con cena e danze e domenica la giornata clou con la sfilata alla quale parteciperà anche il presidente nazionale dell’Ana Sebastiano Favero.
“Non fatevi spaventare dalle previsioni di maltempo – ha dichiarato il sindaco di Morfasso Paolo Calestani – venite sulle nostre montagne per festeggiare gli Alpini insieme a noi, le associazioni di volontariato hanno lavorato a pieno ritmo. Vi aspettiamo”. Nella mattinata di sabato, il Nucleo di Protezione civile Ana ha organizzato un’esercitazione per il montaggio delle tende.


06/09/2017

Morfasso si prepara ad accogliere gli Alpini. Ecco il percorso della sfilata

Dal cimitero alla piazza centrale del paese, gli alpini piacentini sfileranno domenica 11 settembre a Morfasso, in occasione della 66esima Festa Granda, evento che mancava nel paese dell’Alta Val d’Arda dal 1960. La manifestazione inizierà ufficialmente venerdì sera 8 settembre e si chiuderà domenica alle 16. A Morfasso è previsto l’arrivo di circa 2.500 persone. Alla giornata clou di domenica parteciperà anche il presidente nazionale Ana Sebastiano Favero. Dalle 10 sarà possibile seguire la sfilata in diretta web sulla pagina Facebook di Sky View di Gianfrancesco Tiramani raggiungibile anche su Liberta.it.


05/09/2017

Alpini, 2.500 persone per la Festa Granda. Ci sarà il presidente Favero

Ultimi preparativi per la 66esima edizione della Festa Granda degli Alpini in programma nel fine settimana a Morfasso. Duemilacinquecento e presenze previste, oltre duecento i volontari impegnati. La giornata clou sarà domenica con la sfilata alla quale parteciperà anche il presidente nazionale dell’Ana Sebastiano Favero. Abbiamo incontrato gli alpini alla sede della Sezione di Piacenza in via Cremona per l’organizzazione dell’evento che a Morfasso mancava dal 1960.


31/07/2017

Adamello: delegazione di alpini piacentini al 54esimo pellegrinaggio

Una delegazione di alpini piacentini ha partecipato al 54esimo pellegrinaggio all’Adamello, una tra le principali manifestazioni organizzate dalle Penne nere a livello nazionale. Il gruppo è partito all’alba da Piacenza per raggiungere Passo Lagoscuro dove si è svolta la funzione religiosa celebrata dal cardinale Giovanni Battista Re e animata dal coro della Brigata tridentina in congedo. Alla manifestazione, andata in scena a tremila metri di altezza, hanno partecipato i vertici nazionali dell’Ana con il presidente Sebastiano Favero e il comandante delle Truppe Alpine, generale Federico Bonato. Prima della messa un elicottero ha sorvolato la zona con una bandiera tricolore.


10/07/2017

Festa Granda degli Alpini, ci sarà anche il presidente nazionale Favero

Alla Festa Granda in programma dall’8 al 10 settembre a Morfasso ci sarà anche il presidente nazionale dell’Ana Sebastiano Favero. La notizia era nell’aria da tempo ma l’ufficializzazione è arrivata domenica 9 luglio al monte Santa Franca, in occasione della festa del Gruppo di Morfasso, a coronamento di una giornata molto sentita e partecipata. Al termine della funzione religiosa celebrata da don Jean Laurent Konango, una piccola sfilata ha preceduto la deposizione della corona per i Caduti di tutte le guerre davanti all’oratorio. La giornata è stata occasione di ritrovo anche per la squadra anticendio boschivo della protezione civile Ana, i cui volontari sono arrivati all’alba sul monte per un’esercitazione. La festa è proseguita in allegria tra stand gastronomici e cori alpini.


02/06/2017

Alpini sempre in prima linea per il prossimo: raduno pro Amop

Oggi, venerdì 2 giugno, le penne nere di Groppallo con a capo Federico Gregori hanno festeggiato il nono anniversario dell’inaugurazione della baita con una cerimonia alpina, dall’alzabandiera alla messa celebrata dal cappellano sezionale Ana don Stefano Garilli.

Di seguito gli onori ai caduti al monumento prima del pranzo alla baita cui hanno partecipato oltre cento tra alpini, rappresentanti della protezione civile, dell’amministrazione comunale con il vicesindaco Giorgio Delmolino e della sezione Ana con l’ex presidente Bruno Plucani. Il ricavato dalle iscrizioni al pranzo è stato devoluto ad Amop, l’associazione del malato oncologico piacentino, rappresentata dal professor Luigi Cavanna.


14/05/2017

Mille piacentini sfilano a Treviso. Giorgio e Peppi si ritrovano dopo 56 anni

Con lo striscione “La Primogenita”, la Sezione di Piacenza ha sfilato nel primo pomeriggio di domenica 14 maggio, in occasione della 90esima Adunata nazionale di Treviso. Un migliaio le Penne nere di Piacenza e provincia che hanno marciato sotto il sole lungo le strade della cittadina veneta. Alla sfilata hanno partecipato numerosi sindaci dei comuni piacentini. A sostenere gli alpini il calore del pubblico presente dietro le transenne già dalle prime ore del mattino. I Gruppi piacentini si sono organizzati con i pullman arrivati all’alba, centinaia erano già presenti da ieri e venerdì.

Come sempre, all’Adundata si ritrovano alpini che non si vedevano da tempo. È il caso di Giorgio Gazzola, piacentino emigrato a New York e Peppi Mozzi di Marsaglia. Le due Penne nere avevano frequentato insieme il collegio San Vincenzo e si sono ritrovati oggi a Treviso dopo 56 anni.

 


11/05/2017

Alpini piacentini al lavoro a Treviso in vista dell’Adunata

Sei alpini della protezione civile di Piacenza da domenica scorsa sono approdati a Treviso in vista dell’Adunata nazionale che inizierà ufficialmente venerdì 12 maggio. Le Penne nere si stanno occupando della realizzazione delle opere previste dall’Ana nazionale per ringraziare la città dell’accoglienza.

“Stiamo preparando un orto botanico all’interno nel giardino della scuola Carducci. I bambini stanno dimostrando grande curiosità. Noi lavoriamo ogni mattina mentre dal pomeriggio siamo liberi per visitare la città che è molto bella e pulita. Alpini al momento ce ne sono pochi ma da domani inizierà l’invasione pacifica” racconta Mauro Giorgi, volontario della protezione civile.

I piacentini che raggiungeranno Treviso tra venerdì e domenica saranno oltre un migliaio. “Sfileremo domenica alle 13.30 e abbiamo preparato, oltre al nostro classico striscione, anche quelli legati alla Grande Guerra” ha commentato Roberto Lupi, presidente della Sezione alpini di Piacenza.

 


03/05/2017

A piedi all’Adunata degli alpini: tappa piacentina per Dario Cimberle

Da ormai dieci anni, Dario Cimberle parte da Moncalieri in provincia di Torino e raggiunge a piedi la città che ospita l’Adunata nazionale degli alpini. Dario divide il percorso in modo da ottenere tappe da 30 chilometri al giorno e, zaino in spalla, evita le strade più trafficate privilegiando argini e vie secondarie. Stamattina, mercoledì 3 maggio, è partito da Stradella alle 7 e nel pomeriggio ha raggiunto l’arena Daturi di Piacenza dove ha trovato gli amici del Gruppo locale che lo hanno accolto per il ristoro. Domani mattina ripartirà alla volta di Cremona e venerdì 12 maggio raggiungerà Treviso.


28/04/2017

Venti volontari per l’antincendio boschivo. La più giovane: “Esperienza gratificante”

Sono arrivati a quota venti i volontari dell’antincendio boschivo della protezione civile Ana di Piacenza, 14 uomini e 6 donne di età compresa tra i 20 e i 70 anni, pronti a supportare i vigili del fuoco e la protezione civile provinciale in caso di incendio. La volontaria più giovane è Maria Alberti Cammi, segretaria del Gruppo Alpini di San Giorgio.


27/04/2017

“Onorare i morti aiutando i vivi”, il sostegno degli Alpini a Immunogenetica

Un frigorifero, donato dagli alpini all’ospedale di Piacenza. Ma non è un congelatore qualunque: si tratta di una attrezzatura speciale, necessaria per la conservazione dei reagenti e dei campioni di Dna prelevati ai pazienti sottoposti a trapianto di midollo osseo, e acquistata dal laboratorio di immunogenetica del Guglielmo da Saliceto grazie alla donazione delle penne nere piacentine fatta nel 2013.

E poi una borsa di studio di 2mila euro nel 2015, grazie alla quale una studentessa in patologia clinica ha potuto realizzare la tesi di laurea presso l’università di Pavia.

E’ la collaborazione tra la sezione Alpini di Piacenza e l’attività della equipe del laboratorio di immunogenetica guidata dalla biologa Angela Rossi, nata in occasione dell’Adunata Nazionale degli alpini del 2013.

Questa mattina, nella sala delle Colonne del nucleo antico dell’ospedale piacentino, il personale del Laboratorio ha incontrato una rappresentanza delle penne nere per illustrare quanto finora realizzato grazie alle donazioni. Nell’occasione è stato presentato un nuovo progetto, al quale saranno destinati i prossimi contributi, finalizzato allo studio degli anticorpi anti-Hla nell’attività dei trapianti.

«Siamo felici di dare questo sostegno – ha detto Bruno Plucani, presidente della sezione ai tempi dell’adunata – perché ci permette di tenere fede al motto degli alpini “Onorare i morti aiutando i vivi”».

 


19/04/2017

Vallo delle mura di palazzo Farnese, alpini impegnati nella pulizia

Il cappello con la penna ha lasciato il posto all’elmetto protettivo per poter svolgere in sicurezza l’attività di pulizia del vallo delle mura di palazzo Farnese. Appuntamento alle 8 di mercoledì 19 aprile con mezzi e attrezzature per dare il via ai lavori che impegneranno i quattro volontari per tutta la giornata. In generale, la comunicazione arriva con un messaggio del coordinatore di protezione civile dell’Ana Maurizio Franchi, i volontari si presentano nel luogo indicato per il lavoro da svolgere. Al vallo delle mura ci sono erbacce, carte e bottiglie da togliere per mantenere il decoro dell’area.

Gli alpini sono già pronti per l’Adunata di Treviso in programma dal 12 al 14 maggio. Una squadra formata da 6 piacentini contribuirà alle opere di abbellimento della città e partirà una settimana prima dell’evento per occuparsi di sistemare marciapiedi e altre strutture per i bambini.


03/04/2017

Piacentini dal cuore grande donano rotoballe agli allevatori terremotati

Artigiani, commercianti, agricoltori, operai, ex alpini e non. Tutti amici, da sempre. Un giorno, sono partiti. Direzione Centro Italia, dritti al cuore delle scosse. Non sono partiti per fare un viaggio di piacere o per farsi un fine settimana di vacanza: nei dieci giorni precedenti, nel completo silenzio e contando solo sui contatti diretti con gli agricoltori piacentini che hanno già donato numerosi balloni di fieno, hanno raccolto due autoarticolati di fieno e cereali (precisamente 70 rotoballe di fieno e quaranta quintali di fioccato) da portare a una famiglia di allevatori di Massaprofoglio, frazione del comune di Muccia, a Macerata. Ora già si pensa al secondo viaggio.

Hanno ideato, partecipato e contribuito all’iniziativa Danilo Peveri, Marco Biasini, Pietro Biasini, Vittorio Carini, del gruppo Alpini di Lugagnano, oltre alla famiglia Zanutto, quattro persone venute appositamente dalla provincia comasca con parte del fieno e camion, per sostenere l’iniziativa spontanea. Le aziende piacentine che hanno regalato il fieno sono quelle di Stefano Tonoli e Filippo Ronda.


16/03/2017

Generosità alpina, raccolti 25mila euro nel Piacentino per il Centro Italia

L’emergenza chiama, gli alpini rispondono. Non solo con le loro capacità operative ma anche con la generosità. Venticinquemila euro sono stati raccolti dai Gruppi piacentini dell’Ana con destinazione Centro Italia dove la popolazione è stata duramente colpita dal terremoto e dalle nevicate di inizio anno. “Il ringraziamento va ai Gruppi che hanno dimostrato grande sensibilità e generosità” ha commentato il presidente sezionale Roberto Lupi. L’Associazione nazionale degli alpini complessivamente finora ha raccolto un milione e ducentoquindicimila euro. Le Penne Nere, in seguito a vari sopralluoghi, hanno individuato quattro interventi, uno per ognuna delle Sezioni coinvolte dalle calamità. Strutture polivalenti verranno realizzate a Campotosto in provincia de L’Aquila, Accumoli in provincia di Rieti, Arquata del Tronto in provincia di Ascoli Piceno e Preci in provincia di Perugia. La sottoscrizione è ancora aperta.


11/03/2017

Ricerca sul monumento ai Caduti: liceo scientifico Mattei primo in Regione

Sono andati a cercare documenti nell’archivio comunale e hanno fatto anche un sopralluogo al cimitero per conoscere le origini del monumento ai Caduti di Fiorenzuola. Il loro lavoro ha ottenuto il punteggio più alto a livello regionale nell’ambito del concorso “Il Milite non più ignoto” indetto dall’Associazione nazionale alpini. Le classi quinte del liceo scientifico di Fiorenzuola con insegnati e il dirigente scolastico Rita Montessissa sono state premiate ieri sera, venerdì 10 marzo, al teatro Verdi di Fiorenzuola. A consegnare loro il premio di 500 euro è stato il vicepresidente nazionale dell’Ana Giorgio Sonzogni. La serata è stata organizzata dal Gruppo alpini di Fiorenuzola.


09/03/2017

Il milite non più ignoto: premio regionale per due classi del Mattei

Due classi del liceo scientifico del polo Mattei di Fiorenzuola in lizza per il premio nazionale Il Milite non più ignoto, concorso promosso da ANA (Associazione nazionale alpini) per il centenario della Grande Guerra. Domani sera, venerdì, alle 21 al teatro Verdi di Fiorenzuola, gli studenti saranno premiati con i docenti che li hanno seguiti, con il premio regionale ed un augurio ad arrivare magari anche a quello nazionale. La serata è aperta al pubblico e con ingresso gratuito, grazie alla collaborazione con il Comune. Si esibiranno inoltre due cori Alpini: il Coro ANA Valnure di Bettola e il Coro Cai di Piacenza. Nell’intermezzo la consegna del premio regionale. La serata sarà presentata dalla giornalista Nicoletta Marenghi, curatrice del volume sugli Alpini Piacentini pubblicato dall’editoriale Libertà.


23/02/2017

Festa Granda 2018, gli alpini piacentini hanno scelto Carpaneto

Sarà Carpaneto a ospitare la 67esima Festa Granda degli alpini in programma nel 2018. Lo ha stabilito, attraverso una votazione, l’Assemblea dei delegati della Sezione di Piacenza. L’incontro si è svolto nella sede degli alpini di Settima. Ad aver fatto richiesta per l’appuntamento che raduna tutte le Penne nere della provincia c’erano anche Sarmato e Vigolzone. L’evento torna a Carpaneto per la quarta volta, l’ultima era stata nel 2006, quelle precedenti nel 1983 e nel 1966.

Il presidente sezionale Roberto Lupi ha commentato: “Tutti i Gruppi avevano motivazioni importanti, l’Assemblea per il 2018 si è espressa a favore di Carpaneto che era già candidato alla Festa del 2016 assegnata a Bobbio. Carpaneto è uno dei Gruppi numericamente più rilevanti della Sezione e sicuramente avrà le capacità e la passione per organizzare al meglio l’evento”. La Festa Granda del 2017 si terrà a settembre a Morfasso.

Durante la riunione, Gino Luigi Acerbi è stato confermato nel ruolo di revisore dei conti e sono stati rieletti i consiglieri in scadenza Giovanni Carini, Giorgio Corradi, Luigi Faimali, Leopoldo Gogni, Gianni Magnaschi, Luigi Mercori e Roberto Ronda. Per l’Assemblea nazionale sono stati eletti quattro delegati: Tarcisio Bassi, Roberto Buschi, Graziano Franchi e Luigi Fugazza.


07/02/2017

Addio a Gino Tassi, il medico alpino reduce di Russia. Aveva 102 anni

Aveva compiuto 102 anni a fine gennaio. Se ne è andato, o in gergo alpino “è andato avanti”, nella giornata di venerdì 3 febbraio, Gino Tassi medico e alpino reduce del fronte russo, molto noto in città e provincia. Nel giorno del suo centesimo compleanno aveva dichiarato: “In Russia ho visto consumarsi una tragedia che non deve più verificarsi. Per il resto ho cercato di passare bene il tempo essendo ottimista e guardando sempre al lato positivo delle cose. Ho sempre cercato di portare contentezza a chi mi sta attorno”.


29/01/2017

Battaglia di Nikolajewka, a Vigolzone 200 alpini per la commemorazione.

Sono stati ricordati questa mattina, domenica 29 gennaio, gli alpini caduti nella battaglia di Nikolajewka sul fronte russo il 26 gennaio 1943.

La cerimonia ufficiale piacentina è ospitata dal Comune di Vigolzone dove è stato eretto un monumento dedicato ai caduti della sanguinosa battaglia. Alla commemorazione erano presenti circa duecento alpini guidati dal presidente sezionale Roberto Lupi. Le Penne Nere sono state accolte dal sindaco Francesco Rolleri.

Il capogruppo di Vigolzone Romano Mariani ha ringraziato in particolare i volontari di Protezione Civile che negli ultimi mesi hanno aiutato le popolazioni terremotate del Centro Italia.


28/01/2017

Alpini, Acerbi capogruppo di Piacenza da 36 anni. Rinnovato il consiglio

Da 36 anni il capogruppo degli Alpini di Piacenza è Gino Luigi Acerbi, confermato all’unanimità dall’assemblea del Gruppo andata in scena alla sala dell’Old Rugby dedicata a Severino Bassi, alpino “andato avanti”. Il nuovo consiglio direttivo è formato dal vicecapogruppo Nardo Fava, dal tesoriere Renato Bergamaschi, il segretario è Ferdinando Tortellotti, gli altri consiglieri sono Franco Gabbiani, Giuseppe Marchesi, Ambrogio Nobili, Carlo Pintoni e Valerio Marangon.

Le ore di volontariato svolte dai 135 iscritti al Gruppo nel 2016 sono state 2.440. “Questo è un dato che mi rende molto orgoglioso di essere il capogruppo” ha commentato Acerbi.

Durante la serata sono state premiate tre donne impegnate nella Protezione Civile e nella realizzazione del nuovo archivio, si tratta di Giovanna Ziulu, Graziella Massimini, Laura Gaidolfi.

L’attività del Gruppo Alpini di Piacenza è caratterizzata dalle collaborazioni con Comune, Unicef e Progetto Vita e altre associazioni. Nel 2017, le Penne Nere daranno avvio ad una nuova collaborazione con il liceo Gioia: i ragazzi, il giovedì pomeriggio si occuperanno della pulizia dell’arena Daturi con la supervisione degli Alpini.

Il primo appuntamento del 2017 per le Penne Nere è quello di domenica 29 gennaio a Vigolzone con la commemorazione della battaglia di Nickolajewka.

 


25/01/2017

Nei luoghi del terremoto anche Gino Croci, giovane alpino piacentino

Gli alpini del 5° e del 7° reggimento, di stanza a Vipiteno e a Belluno, da oltre due mesi sono impegnati a Foligno, in prima linea nel presidio antisciacallaggio dei luoghi colpiti dal terremoto. Tra di loro anche l’anglo – valdardese Gino Croci, 21 anni: ad aprile è entrato volontario nel 5° reggimento, fino al luglio scorso guidato dal colonnello piacentino Carlo Cavalli.

A maggio ha prestato giuramento, rendendo orgogliosi la mamma Giuliana, il fratello Joe (cantante), la sorella Lia (brillante studentessa universitaria poliglotta) e il padre Marco che gestisce una tabaccheria a Fiorenzuola e che a sua volta era stato nell’Esercito a fine anni ‘80.

Una manciata di mesi dopo il giuramento di Gino, il terremoto è tornato a distruggere: i giorni più critici sono stati il 26,27 e 30 ottobre. A stretto giro, gli alpini sono stati inviati sui luoghi dove c’era bisogno bisogno di loro.

Lo racconta su Libertà il Capitano Francesco D’Aniello, sotto il cui comando opera in questi giorni anche il giovane Croci.

 


03/12/2016

“Alpini piacentini 2016” in edicola. Documenti inediti sulle Penne Nere

E’ uscito in tutte le edicole piacentine, sabato 3 dicembre, “Alpini piacentini 2016”, il nuovo libro dell’Editoriale Libertà dedicato alle Penne Nere, curato dalla giornalista Nicoletta Marenghi e dagli Alpini della Sezione di Piacenza.

Trecento documenti che raccontano la storia e le opere degli alpini piacentini che nella loro attività sono fedeli al motto: “Onorare i morti aiutando i vivi”.

Nel volume ci sono documenti inediti e notizie sconosciute anche per chi da tempo frequenta la grande famiglia delle Penne Nere.

 


02/12/2016

“Alpini piacentini 2016″: da sabato in edicola il nuovo libro sulle Penne Nere

“Alpini tornate presto!”: era questa l’esortazione dei piacentini alle Penne Nere dopo l’Adunata nazionale del maggio 2013 che ha consegnato ai cittadini una Piacenza accogliente, allegra e festosa come nessuno ricordava. A pochi giorni dall’evento, Editoriale Libertà pubblicò il volume “Alpini a Piacenza” che si rivelò un grande successo. Sulla scia di quell’entusiasmo che non si è mai spento è nata la nuova iniziativa editoriale: “Alpini piacentini 2016” è il volume che ripercorre la storia delle Penne Nere piacentine attraverso documenti, immagini e testimonianze.

A curare il libro la giornalista di Telelibertà e Liberta.it Nicoletta Marenghi insieme agli Alpini della Sezione di Piacenza.

Il volume consiste in 121 pagine divise in 17 capitoli che raccontano le origini, i protagonisti, le curiosità, la solidarietà, le opere di Protezione civile, i ricordi di Adunata, e poi ancora le testimonianze dei reduci di guerra, i cori e la fanfara, le attività sportive e tanto altro. Trecento i documenti contenuti nella pubblicazione che uscirà in tutte le edicole domani, sabato 3 dicembre.

 


26/11/2016

Colletta Alimentare, settecento volontari piacentini in campo per chi ha bisogno

Sono settecento i volontari impegnati nella giornata di oggi, sabato 26 novembre, nella giornata nazionale della Colletta Alimentare che lo scorso anno ha raccolto oltre 600 quintali di prodotti destinati alle persone in difficoltà. Settantuno i punti vendita coinvolti nel Piacentino. Tra i volontari ci sono 330 alpini, 220 studenti e poi membri di diverse associazioni tra le quali la Caritas.


26/10/2016

Papa Francesco saluta gli alpini piacentini con il pollice in su

Sono 150 gli alpini piacentini che questa mattina, mercoledì 26 ottobre, hanno incontrato Papa Francesco nell’udienza del mercoledì in San Pietro. Per la Sezione piacentina delle Penne Nere si tratta del primo pellegrinaggio a Roma dal Santo Padre.

La delegazione, guidata dal presidente Roberto Lupi, è partita ieri mattina da Piacenza per una visita alla Capitale e questa mattina ha incontrato il Papa. Gli alpini sono arrivati in piazza San Pietro prima dell’alba con lo striscione “Gli alpini piacentini salutano Papa Francesco”. Il pontefice nel momento del passaggio davanti allo striscione ha sorriso e alzato il pollice in segno di approvazione. La foto è stata scattata da Denise Villa di Carpaneto che ha commentato: “E’ stata proprio una frazione di secondo, ho visto che la papamobile faceva la curva, il Papa si è avvicinato, ha visto lo striscione, ha sorriso e poi ha alzato il pollice, io in quel momento ho scattato la foto, sono molto contenta”.

“E’ stato molto emozionante ricevere la benedizione del Papa, una giornata bellissima” ha commentato il fotografo sezionale Valerio Marangon.


13/10/2016

Alpini a Roma, 150 piacentini pronti per l’incontro con Papa Francesco

Centocinquanta Penne Nere piacentine sono pronte ad incontrare Papa Francesco. L’udienza è in programma nella basilica di San Pietro mercoledì 26 ottobre. Tre pullman sono stati organizzati dalla Sezione dell’Ana di Piacenza guidata da Roberto Lupi. La due giorni prevede anche la visita guidata a Roma nel pomeriggio di martedì 25 ottobre. I posti sono esauriti da tempo.

Prima dell’appuntamento con il Pontefice, un altro importante evento per gli alpini è in calendario il 16 ottobre a Desenzano del Garda per il raduno del 2° Raggruppamento, che comprende tute le Sezione della Lombardia e dell’Emilia Romagna. Anche in questo caso le Penne Nere piacentine presenti saranno oltre 100.


19/09/2016

Carpaneto, tornano gli alberi e le stele commemorative in viale delle Rimembranze

A Carpaneto il viale delle Rimembranze “rivive” grazie agli alpini, all’amministrazione comunale e ai cittadini. La strada, lunga oltre 500 metri che dal paese raggiunge il cimitero, è oggetto di un restyling fortemente voluto dalla giunta comunale che proprio 5 anni fa fu costretta ad abbattere gli oltre 50 tigli, malati e pericolosi, che costeggiavano il viale.

Il piano, diviso in tre stralci, comprende nella prima fase il rifacimento della pista ciclabile, dell’impianto elettrico dei lampioni, la posa di più di una sessantina di nuovi tigli e di 159 stele commemorative delle vittime della prima guerra mondiale per un costo di 130mila euro. Con una somma di 150 euro ogni cittadino potrà “comprare” un albero grazie al progetto del Comune “Adotta un albero”. Una ventina di alpini del gruppo di Carpaneto si occuperanno inoltre del ripristino delle 159 stele che torneranno nel viale dopo anni di assenza.

 


17/09/2016

Alpini, nasce la sezione sanitaria di Protezione civile. In campo 7 professionisti

La famiglia degli Alpini si arricchisce di una nuova preziosa unità. Sette professionisti da poche settimane hanno creato la sezione sanitaria della Protezione Civile. La squadra è composta dal medico Pier Giorgio Poisetti, dai veterinari Renza Martini, Milena Pelech e dagli infermieri Anna Camminati, Piero Bosini, Luigi Fugazza e Maria Alberta Cammi. Tutti i componenti del team sanitario hanno portato a termine specifici corsi di Protezione Civile e possono intervenire in caso di emergenza a supporto di altre organizzazioni di soccorso. Anche in occasione del terremoto del Centro Italia l’unità sanitaria è stata pre allertata. Tra le attività in programma anche le visite periodiche obbligatorie per i tutti i componenti della sezione di Protezione Civile. Tra le altre importanti attività che gli Alpini svolgono in ambito sanitario c’è il controllo di tutti i defibrillatori pubblici dislocati nella provincia di Piacenza. Due volte all’anno le Penne Nere controllano il funzionamento delle batterie e delle placche dei macchinari salvavita.


04/09/2016

Bobbio, folla alla Festa Granda. Pieno di applausi per alpini e reduci. Foto

Come sempre quando si tratta di eventi che vedono le Penne Nere protagoniste, grandissima partecipazione e curiosità per la Festa Granda alpina che vive oggi a Bobbio la giornata clou.

Questa mattina, dopo l’alzabandiera, è partita la sfilata per le vie del paese prima della messa solenne celebrata dal vescovo Gianni Ambrosio in una cattedrale gremita di fedeli.


03/09/2016

Alpini a Bobbio, via alla Festa Granda. Inaugurata la nuova sede

Dopo il prologo di ieri, venerdì 2 settembre, con l’arrivo dei muli e i cori alpini, è iniziata ufficialmente a Bobbio la 65esima Festa Granda. Ad aprire l’evento in un auditorium Santa Chiara gremito di autorità e Penne Nere è stato un applauso per gli organizzatori che da tempo preparano la manifestazione in ogni minimo dettaglio. Alla Festa Granda sono presenti Giorgio Sonzogni, vicepresidente nazionale Ana e Nicola Stefani, speaker ufficiale dell’Adunata. Dopo i discorsi ufficiali è stata inaugurata la sede degli Alpini e la targa dedicata al generale Giuseppe Bellocchio.

La Festa Granda prosegue domani, domenica 4 settembre, con la giornata clou che prevede la sfilata dalle 9.45, la messa celebrata dal vescovo Gianni Ambrosio e il pranzo. Nel pomeriggio è in programma il carosello delle fanfare e il passaggio della stecca a Morfasso


02/09/2016

Mezzano Scotti, arrivano i muli alpini: al via la Festa Granda di Bobbio. FOTO

Con l’arrivo dei muli alpini, accolti dagli applausi a Mezzano Scotti, è ufficialmente iniziata la tre giorni di Festa Granda. Quest’anno, l’evento principale a livello provinciale per le Penne Nere, fa tappa a Bobbio dove sono attesi oltre tremila alpini.


31/08/2016

Bobbio, in arrivo oltre tremila alpini per la Festa Granda. Appuntamento nel weekend

Almeno tremila Penne Nere attese a Bobbio, centotrenta volontari pronti ad accoglierle, più di dieci iniziative previste in tre giorni, da venerdì a domenica. La 65esima “Festa Granda” fa tappa quest’anno nella capitale della Valtrebbia, terra tradizionalmente di alpini: tra le novità, l’arrivo dei muli, che faranno il loro ingresso a Mezzano Scotti venerdì, e la presenza della fanfara sezionale storica da Vicenza, in costume tradizionale. Saranno inaugurate anche una targa, sabato, dedicata al generale Giuseppe Bellocchio e la sede degli Alpini di Bobbio. La Messa, domenica, alle 10.30 in Duomo a Bobbio, sarà celebrata dal vescovo Gianni Ambrosio, alla presenza delle autorità locali e nazionali degli Alpini.


27/08/2016

Rientrati i primi volontari. “La gente ha paura ma non vuole andare via”

Continua incessante l’opera dei volontari piacentini impegnati a favore delle popolazioni colpite dal terremoto di mercoledì notte nell’Italia centrale. Le prime squadre partite subito dopo le scosse stanno facendo rientro a Piacenza.

“L’impegno maggiore di queste ore – spiega Pilade Cortellazzi vicepresidente della Croce Rossa di Piacenza – è gestire l’arrivo dei proventi di generosità degli italiani che si traduce in camion carichi di materiale di prima necessità”.

Anche la prima squadra dei Vigili del fuoco di Piacenza partita mercoledì dopo il sisma sta facendo rientro da Pescara del Tronto mentre sono rientrati ieri i quattro alpini della sezione Ana di Protezione Civile impegnati nell’allestimento del campo di accoglienza di Uscerno in provincia di Ascoli Piceno. “Era la mia prima volta da volontario della sezione Ana di Protezione Civile – ha commentato il volontario Roberto Baga - mi ha commosso davvero la prima signora anziana che è entrata nella tenda che avevamo appena allestito. La gente ha paura ma non vuole andare via da lì”.

 


23/06/2016

L’alpino Luigi Fellegara è il Castellano dell’anno 2016. Domani la premiazione

È Luigi Fellegara il vincitore del premio il Castellano dell’anno.

All’86enne alpino, che 64 anni fu tra i fondatori del gruppo alpini di Castelsangiovanni, venerdì 24 maggio verrà consegnato il prestigioso riconscimento
la cerimonia avverrà in concomitanza con i festeggiamneti per il santo patrono.
Al termine della messa delle 10 in Collegiata all’alpino, ultimo rimasto del gruppo di sette fondatori, verrà consegnato il premio per aver tenuto alto il nome della sua città.


07/06/2016

Giro d’Italia a piedi a 82 anni, l’alpino parà: “Fate sport per stare bene”

E’ partito da Aosta all’inizio di aprile e il giorno del suo 83esimo compleanno, il prossimo 24 ottobre, arriverà a Palermo dopo aver attraversato l’Italia in lungo e in largo: centotredici città e seimila chilometri a piedi. Alessandro Bellière è un alpino paracadutista che porta in tutto lo Stivale un messaggio di cui è testimone diretto: sport e cibo sano contribuiscono a mantenersi in forma. In effetti Bellière è una forza della natura con un entusiasmo contagioso. Le imprese sono raccontate attraverso il suo blog costantemente aggiornato. Ad accompagnarlo nella tappa piacentina una delegazione dell’Ana guidata dal vicepresidente Pierluigi Forlini e i rappresentanti dell’associazione paracadutisti con il presidente Fabrizio Devoti. Alessandro Bellière, negli anni 50 ha fatto parte del primo plotone degli Alpini Paracadutisti, élite delle forze armate italiane. “Ho imparato ad avere coraggio e ad aiutare gli altri” racconta.


03/06/2016

Torre della Libertà di New York, al 105esimo piano l’omaggio agli alpini di Perino

Giorgio Gazzola è emigrato negli Stati Uniti nel 1968 ma il cuore è rimasto a Perino dove torna ogni anno nel periodo dell’Adunata nazionale degli Alpini. La troupe di Telelibertà lo ha incontrato nella piazza del paese insieme al capogruppo locale Luciano Mazzari e altre Penne nere. A New York, Gazzola faceva il muratore ed ha contribuito alla realizzazione della Torre della Libertà, il quarto edificio più alto del mondo sorto sulle ceneri delle Torri Gemelle crollate nell’attentato del 2001. Al 105esimo piano dell’edificio, il piacentino ha inciso un omaggio dedicato agli alpini di Perino.


19/04/2016

Alpini, oltre mille piacentini pronti per l’Adunata di Asti. Nuove camicie biancorosse

a vicinanza con la città di Asti favorirà l’afflusso di piacentini all’89esima Adunata nazionale degli Alpini in programma dal 13 al 15 maggio. Sono oltre un migliaio le Penne nere e i simpatizzanti piacentini che raggiungeranno il Piemonte a bordo di pullman, treni e mezzi propri. La sezione piacentina sfilerà domenica intorno alle 14 con le nuove camicie biancorosse. Come ormai tradizione, anche ad Asti sono previste le esibizioni dei cori Valnure e Valtidone e della Fanfara. L’Adunata di Asti celebra i 155 anni dell’Unità d’Italia, i cento della Grande Guerra e i 70 della Costituzione della Repubblica italiana.


20/02/2016

Alpini piacentini, Lupi confermato presidente. Festa Granda 2017 a Morfasso

Roberto Lupi è stato riconfermato questo pomeriggio presidente della sezione di Piacenza dell’Associazione Nazionale Alpini al termine dell’assemblea dei delegati di tutta la provincia che si è tenuta alla Casa del Popolo di Rivergaro.

Tra i vari punti emersi dalla relazione del presidente, si nota un lieve calo di iscritti ma anche la rinascita del gruppo di Calendasco. Quest’anno la Festa Granda si terrà a Bobbio, mentre nel 2017 ci si sposterà a Morfasso, preferita rispetto alle candidature di Vigolzone e San Giorgio.


31/01/2016

Gli alpini ricordano la battaglia di Nikolajewka. Le foto da Vigolzone

C’era anche il presidente nazionale Sebastiano Favero questa mattina a Vigolzone dove è andato in scena il raduno regionale degli Alpini. Un appuntamento come sempre partecipato e che ha visto la partecipazione di numerosi sindaci della provincia, accorsi per l’evento organizzato dalle penne nere del presidente Roberto Lupi per commemorare il 73esimo anniversario della battaglia di Nikolajewka.


29/01/2016

Alpini, anche la piacentina Gentilotti ai campionati internazionali di sci

C’è anche la piacentina Vanessa Gentilotti tra gli atleti che partecipano ai Campionati Sciistici delle Truppe Alpine in corso in questi giorni a Sestriere in Piemonte. La 22enne alpina di Gazzola fa parte della squadra di venti atleti, di cui due sole donne, che rappresentano il Secondo Reggimento Alpini di stanza a Cuneo. La sua squadra, tra l’altro, punta ad entrare nell’olimpo delle prime tre classificate, sulle 26 in gara in arrivo dall’Italia e dal mondo. Tutto si deciderà con la staffetta finale di oggi.

L’intervista in onda oggi su Telelibertà.


26/01/2016

Alpini, Lupi verso la riconferma. “Il sogno? Un museo nella nuova sede”

E’ diventato presidente provinciale degli Alpini a poche settimane dalla storica Adunata nazionale di Piacenza del 2013 e tra alcune settimane sarà riconfermato per il prossimo triennio. Roberto Lupi è l’unico candidato e l’assemblea dei delegati per la votazione è in programma il 20 febbraio a Rivergaro.

“La soddisfazione più grande di questi tre anni – ha commentato Lupi – è legata all’attaccamento degli alpini alla nostra associazione. Il sogno nel cassetto è quello di riuscire a creare nella nuova sede un museo della sezione provinciale”.

Tra i tanti appuntamenti del 2016 spiccano l’Adunata nazionale in maggio ad Asti, il raduno interregionale in giugno a Capannette di Pey e la Festa Granda di Bobbio a settembre. Nel fine settimana a Vigolzone è in programma il raduno regionale per l’anniversario della battaglia di Nikolajewka alla quale parteciperà il presidente nazionale dell’Ana Sebastiano Favero.


12/11/2015

Casa cantoniera di via Cremona, ora è proprietà degli alpini di Piacenza

La casa cantoniera di via Cremona a Piacenza diventa di proprietà delle penne nere. Si è conclusa ieri, con la firma dell’atto di vendita, l’alienazione alla Associazione Nazionale Alpini, sezione di Piacenza.

L’edificio, ristrutturato dagli alpini, era stato ceduto, il 23 luglio 2012 dalla precedente Amministrazione provinciale, in comodato gratuito al Comitato organizzatore dell’Adunata nazionale del maggio 2013 e diventerà ora la sede della Sezione Provinciale Alpini di Piacenza.

L’immobile, che rientrava nel piano triennale delle alienazioni dell’amministrazione provinciale, è stato valutato a seguito di perizia 130mila euro. In questo caso non si è seguita la procedura dell’asta pubblica poiché il regolamento della Provincia consente di avviare una trattativa privata nel caso si tratti di associazioni che hanno finalità sociali o di protezione civile.

In agosto il Ministero dei beni e delle Attività culturali e del Turismo aveva comunicato all’Amministrazione provinciale il buon esito delle pratiche per il nullaosta alla vendita.

“Sono particolarmente contento – ha sottolineato il presidente della Provincia Francesco Rolleri – che si sia conclusa l’operazione cominciata da Trespidi nella precedente Amministrazione che ha permesso ad un immobile provinciale di essere il cuore di una manifestazione di portata storica, come l’Adunata degli Alpini del 2013 e che oggi diventi la loro “casa” a tutti gli effetti. Questa acquisizione dimostra la capacità degli alpini di fare squadra, la loro tenacia e soprattutto la volontà di continuare ad investire sul nostro territorio”.

Nell’attuale sede al campo Daturi, dove fino ad oggi è stata ospitata la sede provinciale degli alpini, resterà il Gruppo Alpini di Piacenza.


24/10/2015

Gli alpini ricordano la Grande guerra: coro, fanfara e lettere dal fronte

Sala dei Teatini gremita ieri sera per il concerto in commemorazione del centenario della Prima Guerra Mondiale, organizzato dalla Sezione alpini di Piacenza con la Fondazione Teatri e il Comune di Piacenza.

La serata, intitolata “Viaggio tra documenti, racconti e musiche della Prima Guerra Mondiale” ha visto salire sul palco il Coro Ana Valnure e la Fanfara Nazionale Ana Piacenza diretti da Edo Mazzoni. Il concerto ha messo sotto i riflettori alcuni canti nati in trincea o risalenti al periodo del Risorgimento e poi ritornati in auge durante la guerra; sono state lette anche alcune lettere di soldati che da Gragnano, Carpaneto e Piacenza partirono per il fronte.

Al termine della serata è stato annunciato un concorso che sarà lanciato dall’Associazione Nazionale Alpini nelle prossime settimane, un progetto nazionale “per un milite non più ignoto” a cui potranno partecipare tutte le scuole.


22/10/2015

Gossolengo, gli Alpini rimettono a nuovo i cannoni del monumento ai Caduti

Nuova vita per i cannoni della Prima Guerra Mondiale al monumento dei caduti di Gossolengo: in vista delle imminenti celebrazioni del 4 Novembre, il gruppo Alpini di Settima ha messo mano ai due cimeli storici della piazza principale del capoluogo e in qualche mese li ha riportati allo splendore che meritano, dopo averli sabbiati e riverniciati.


26/09/2015

I Borbone premiano pompieri e alpini. Festa a Palazzo Farnese

“Abbiamo visto il coraggio della gente. Penso che durante l’alluvione ci sia stata data una grande lezione da queste persone e non vogliamo che il loro impegno passi in secondo piano”. I principi Carlo Saverio e Annemarie di Borbone Parma, duchi di Parma e Piacenza, insieme ad altri membri della Casa Ducale, hanno consegnato numerose onorificenze dinastiche, accompagnati da sua altezza reale Giacomo di Borbone Parma, conte di Bardi, ambasciatore del Paesi Bassi nella Santa Sede, e la moglie principessa Viktoria.

Nella Sala dei Fasti di Elisabetta di Palazzo Farnese a Piacenza, sono stati decorati anche gli Alpini di Piacenza e i Vigili del fuoco che hanno operato a Piacenza, Bettola e Bobbio per la generosità e l’impegno durante l’alluvione. Tra i tanti riconoscimenti ai piacentini illustri che si sono distinti per la propria attività, anche la carica di commendatore al prefetto Anna Palombi. L’intero ricavato della cena al castello di Vigolzone, organizzata dalla Associazione Cavalieri Ordini Dinastici della Reale e Ducale Casa di Borbone Parma, di cui è presidente il conte Orazio Zanardi Landi, sarà interamente devoluto alle persone in difficoltà a causa dell’alluvione.


06/09/2015

Festa Granda a Castelsangiovanni. La stecca passa a Bobbio.

In migliaia questa mattina, hanno gremito Castelsangiovanni in occasione della Festa Granda che ha fatto della città valtidonese la capitale dell’orgoglio alpino. Lungo le vie del centro hanno sfilato centinaia di penne nere in arrivo da 20 province e 84 differenti sezioni comunali. La città si è vestita con i colori del tricolore e ha abbracciato i suoi alpini. Sul palco allestito in piazza XX Settembre si è tenuta la messa, officiata tra gli altri da monsignor Angelo Bazzari presidente della Fondazione don Carlo Gnocchi, al termine del quale Castello ha ceduto la stecca a Bobbio che nel 2016 ospiterà la 65esima Festa Granda.

Notizia delle 10 Giorno di festa per gli alpini, Festa Granda. E’ in corso di svolgimento a Castelsangiovanni, da venerdì scorso, l’annuale ritrovo provinciale delle penne nere. Previste sfilate lungo le vie della città, una mostra sul centenario della Grande Guerra in teatro e poi ancora esibizioni di cori e fanfare.

Al termine della tre giorni la stecca alpina verrà consegnata a Bobbio dove si terrà l’edizione 2016.


28/08/2015

Manutenzione del verde al campo Daturi: impegnati trenta alpini

Giornata di lavoro per una trentina di volontari degli alpini della protezione civile al campo Daturi. Una manutenzione del verde che comprende potatura degli alberi e pulizia delle sponde per preparare l’area verde all’arrivo degli studenti che cominceranno l’anno scolastico a breve.


27/08/2015

Alpini in trasferta ad Alassio per proteggere il santuario dagli incendi

L’attività degli alpini piacentini varca i confini provinciali. Quest’estate un gruppo di volontari della sezione Ana è stato impegnato prima sul Gargano in Puglia per il monitoraggio contro gli incendi boschivi come lo scorso anno e poi ad Alassio. In Liguria le cinque Penne nere piacentine di età compresa tra i 40 e i 60 anni, guidate dal coordinatore della sezione di Protezione civile Maurizio Franchi, sono state ospitate dal Comune in una struttura della Capitaneria di porto e nella settimana dal 16 al 22 agosto hanno creato una linea tagliafuoco a difesa del santuario della Madonna della Guardia. La linea tagliafuoco consiste in un’area libera di circa 5 metri per evitare che le eventuali fiamme possano intaccare il santuario e il parco annesso. L’attività è coordinata dalla colonna di Protezione civile nazionale dell’Ana.


13/06/2015

La Festa Granda a Castelsagiovanni dal 4 al 6 settembre

Sarà Castelsangiovanni ad ospitare il raduno provinciale della penne nere che dal 4 al 6 di settembre si terrà nella città valtidonese. Durante la Festa Granda sono previste sfilate degli alpini lungo le vie della città, una mostra sul centenario della Grande Guerra in teatro e poi ancora esibizioni di cori e fanfare.

Al termine della tre giorni la stecca alpina verrà consegnata a Bobbio dove si terrà l’edizione 2016 del raduno provinciale delle penne nere. Il logo della festa è stato preparato dai ragazzi del liceo Volta e riassume i simboli della città uniti a quelli degli alpini.


09/06/2015

Kosovo, rientrano dopo 6 mesi gli Alpini guidati dal Colonnello Cavalli

Si è svolto questa mattina, presso la base di Camp Villaggio Italia, il passaggio di responsabilità del Multinational Battle Group West, l’unità multinazionale a guida italiana che ha competenza sul settore occidentale del Kosovo, tra il 5° Reggimento Alpini guidato dal Colonnello piacentino Carlo Cavalli, che farà ritorno nei prossimi giorni a Vipiteno dopo sei mesi di mandato, e i commilitoni del 132° Reggimento Carri.

A presiedere alla cerimonia il Comandante di KFOR, Generale di Divisione Francesco Paolo Figliuolo e l’ ambasciatore per l’Italia in Kosovo, Andreas Ferrarese.
Nel corso del suo intervento, il Comandante ha ringraziato i militari del MNBG-W “per la professionalità, l’imparzialità e l’umanità” con cui hanno operato in Kosovo.

Gli alpini del 5° Reggimento hanno già operato in Bosnia, Kosovo e due volte in Afghanistan. In questi sei mesi, al comando del Colonnello Cavalli, hanno garantito la libertà di movimento nell’area occidentale del Kosovo, nonché la sorveglianza continuativa del monastero ortodosso di “Visoki Dečani”. Hanno inoltre fornito una forza di reazione rapida impiegabile per qualunque evenienza, specie in assetto anti sommossa, in piena aderenza alla risoluzione 1244 delle Nazioni Unite.


17/05/2015

L’Aquila fa il pieno di emozioni: cala il sipario sull’Adunata, mille piacentini

E’ stata, come sempre, un successo di pubblico e di emozioni. L’88esima Adunata nazionale alpina de L’Aquila ha visto la partecipazione di un nutritissimo gruppo di penne nere piacentine: circa un migliaio gli alpini partiti da Piacenza in direzione L’Aquila guidati dal presidente Roberto Lupi. Oggi, per il gran finale, anche il sindaco Paolo Dosi, l’assessore alpino Silvio Bisotti, il presidente provinciale Francesco Rolleri, il primo cittadino di Lugagnano Jonatan Papamarenghi e il presidente Anci piccoli comuni Massimo Castelli, hanno raggiunto il capoluogo abruzzese. Presente anche il ministro della Difesa Paola Pinotti. Nel 2016 sarà Asti la città designata ad ospitare l’Adunata.


16/05/2015

Alpini, Adunata a L’Aquila: festa in tutte le frazioni per i volontari

Non sarà di certo un po’ di pioggia a rovinare l’88esima Adunata nazionale degli alpini. L’Aquila si è risvegliata sotto l’acqua ma nulla può fermare l’ondata di allegria portata dalle Penne nere nel capoluogo abruzzese così duramente colpito dal terremoto del 2009. I segni del dramma ci sono ancora ma la città ha voglia di tornare a vivere e gli alpini, tra i più attivi nell’opera di ricostruzione, hanno voluto portare ancora una volta un segno forte di vicinanza alle popolazioni in difficoltà. Mille i piacentini che stanno raggiungendo L’Aquila in queste ore. La sfilata della sezione piacentina è in programma domani dalle 14.30.
Nel frattempo gli uomini della Protezione civile hanno sistemato parco Paoli, nei pressi della Casa dello studente e il parco del castello de L’Aquila.
“Qui si respira alpinità – ha dichiarato Roberto Lupi, presidente degli Alpini piacentini raggiunto telefonicamente – c’è la sede del 9° Reggimento e tutti hanno un amico o un parente alpino”. “Fa un certo effetto tornare qui dopo il sisma del 2009 – aggiunge Maurizio Franchi della Protezione Civile dell’Ana – la ricostruzione è molto lenta. Per i volontari che lavorarono nei giorni seguenti al terremoto sono state organizzate feste in tutte le frazioni”.


13/05/2015

Alpini, mille piacentini in partenza per l’Adunata dell’Aquila

Esattamente due anni fa, Piacenza scopriva un’anima diversa grazie all’Adunata nazionale degli Alpini. Un evento unico che ha portato in città 300mila persone e che ha lasciato un segno indelebile nella storia della Primogenita. Lo scorso anno la manifestazione nazionale è stata ospitata da Pordenone e quest’anno le Penne nere invaderanno nel fine settimana L’Aquila, il capoluogo abruzzese devastato dal terremoto del 2009. L’Abruzzo è terra alpina e le Penne nere porteranno la loro allegria e i valori lungo le vie della città che ha voglia di tornare a vivere lasciandosi alle spalle il sisma e le sue drammatiche conseguenze. Del comitato organizzatore dell’Adunata dell’Aquila fa parte anche il piacentino Roberto Migli che è anche Revisore nazionale dei conti dell’Ana. I piacentini che si recheranno all’Aquila sono un migliaio organizzati tra pullman e auto private. Il tema dell’Adunata dell’Aquila è “Alpini: il ricordo, la ricostruzione e il dovere”. La nostra sezione sfilerà alle 14.30 di domenica con gli striscioni “La Primogenita”, “Alpini costruttori d’Italia e “Il dovere di ricordare, il piacere di ricostruire”.
Dopo l’Adunata nazionale un nuovo impegno attende le Penne Nere piacentine. Si tratta del raduno sezionale per ricordare il centenario dell’entrata in guerra dell’Italia in programma il 24 maggio a Perino.


10/05/2015

Adunata alpini, sarà esodo verso L’Aquila. Diecimila magliette da Albarola

Saranno un migliaio gli alpini che da venerdì a domenica prossima raggiungeranno L’Aquila per partecipare alla 88esima Adunata nazionale. E diecimila magliette ufficiali con il logo partiranno da Albarola di Vigolzone. Il rapporto tra Sartoria Schiavi e alpini è una tra le più importanti eredità lasciate a Piacenza dal passaggio dell’Adunata nazionale 2013. Da allora, l’azienda piacentina è diventata licenziataria Ana per il cosiddetto tempo libero, mentre da quest’anno ha l’esclusiva per l’Adunata nazionale.


04/05/2015

Kosovo, grazie agli alpini nasce la Squadra di soccorso in montagna. Foto

E’ un progetto ideato e sviluppato dai militari italiani quello portato a termine in Kosovo dal contingente guidato dal colonnello piacentino Carlo Cavalli. Ieri mattina presso le pareti rocciose della valle Rugova, poco distante dalla cittadina di Peč/Peja, si è svolta l’esercitazione finale del “corso di soccorso in montagna”, organizzato dal CIMIC del contingente italiano in favore della popolazione locale per costituire la prima squadra di soccorso in montagna del Kosovo, capace di intervenire autonomamente in caso di incidenti ed emergenze in montagna e in ambienti impervi, nonché a costituire un primo team di soccorritori capaci di formarne dei nuovi.

All’esercitazione finale hanno assistito il Comandante del Multinational Battle Group West, Col. Carlo Cavalli, e il sindaco di Peč/Peja Gazmend Muhaxheri, grande sostenitore dell’iniziativa sin dalla sua origine.

L’esistenza di questo gruppo di intervento permetterà di sostenere lo sviluppo economico e turistico nell’area della Val Rugova, grazie a migliori standard di sicurezza e di soccorso a favore dei potenziali turisti praticanti le discipline sportive in montagna.


11/04/2015

In Kosovo con gli Alpini, “Uniti per la pace”. Il reportage

Dal nostro inviato Nicoletta Marenghi - Mentre l’Europa cerca di abbattere i confini, c’è uno stato nel cuore dei Balcani dove si entra ancora con il passaporto e che non tutti i Paesi riconoscono come Stato. E’ il Kosovo, un territorio grande all’incirca quanto l’Abruzzo in cui vivono 1milione 800mila abitanti, il 90,2% dei quali albanesi, il 5,3% serbi. Due le lingue ufficiali, albanese e serbo. La popolazione è prevalentemente di religione musulmana ma ci sono anche ortodossi e cattolici; a Sud sventolano le bandiere dell’Albania, a Nord c’è chi vorrebbe tornare con la Serbia. Le diversità sono innumerevoli ma un’opinione è comune: “Senza la missione Nato, qui si sparerebbe ancora”.

CENNI STORICI e MISSIONE KFOR
La missione Kfor (Kosovo Force) entrò in Kosovo il 12 giugno 1999 su mandato delle Nazioni Unite in seguito alla Risoluzione 1244 del Consiglio di Sicurezza. Il Kosovo era una provincia autonoma della Serbia abitata prevalentemente da albanesi musulmani. Dopo la disgregazione dell’ex Jugoslavia e in particolare con l’avvento al potere in Serbia di Slobodan Milosevic iniziò un processo di abolizione dell’autonomia del Kosovo che diede avvio un braccio di ferro tra serbi e albanesi.

Ad opporsi pacificamente fu il partito di Ibraim Rugova con una resistenza non violenta, nel 1997 invece il movimento separatista Uck imbracciò le armi. I massacri e le barbarie di entrambe le fazioni sfociarono nei bombardamenti Nato del marzo 1999.

Il Kosovo, si è autoproclamato Stato autonomo nel 2008, l’Italia e altri 110 Paesi delle Nazioni Unite lo hanno riconosciuto, mentre permane l’opposizione di alcune super potenze come Russia e Cina ma anche di alcuni stati europei come Spagna e Grecia, Slovacchia, Cipro, Romania. Con la stabilizzazione della situazione la missione internazionale ha progressivamente ridotto le risorse e al momento in Kosovo sono presenti circa 500 militari italiani e complessivamente 5mila militari appartenenti a 31 Paesi.

Alla base di Peje-Pec (i nomi sono riportati sia in albanese che in serbo) chiamata “Villaggio Italia”, sono presenti militari italiani, sloveni, austriaci e moldavi.
Il comando è italiano e dal dicembre 2014, alla guida del Multinational Battle Group West, c’è il colonnello piacentino Carlo Cavalli, comandante del 5° Reggimento Alpini, di stanza a Vipiteno.

Kfor è una missione politico-diplomatica fondamentale per mantenere l’equilibrio in una situazione sotto controllo ma dove basta una scintilla per scatenare l’inferno.

“Ero qui nel 1999 e da allora sono stati fatti passi da gigante – racconta il colonnello Cavalli – oggi si vive una situazione di stabilità e sicurezza che è alla base di un futuro sviluppo economico. La sfida della missione attualmente è concentrata sulle relazioni politico-diplomatiche con le istituzioni, le autorità religiose e con la popolazione locale”. E quando si parla di mediazione e dialogo, il “made in Italy” all’estero fa scuola.

I militari italiani si alternano alla base ogni sei mesi, i sei mesi precedenti alla partenza sono caratterizzati dalla fase di preparazione. “L’esperienza all’estero per un militare – spiega il comandante – rappresenta una sfida, un impegno e un sacrificio. E per le famiglie che ci aspettano a casa il nostro periodo fuori dai confini diventa “una missione nella missione”.

IL REPORTAGE - I giubbetti antiproiettile e gli elmetti ci sono ma restano sul mezzo militare. In Kosovo non è necessario indossarli per i giornalisti embedded (a seguito delle truppe militari) e neanche per i militari stessi, a differenza di altri Teatri operativi come l’Afghanistan o il Libano. Segno che il livello di sicurezza è più elevato. E lo si percepisce girando per le strade delle città dello Stato nato nel 2008 ma che alcuni Paesi sono restii a riconoscere. I militari qui sono un punto di riferimento per tutti: per la popolazione, le autorità religiose e politiche. Il monastero di Decane è uno simboli ortodossi del Kosovo occidentale e per questo è oggetto continuo di minacce. Da anni è presidiato dai militari italiani tanto che i monaci parlano correttamente la nostra lingua. Il monastero è una perla medioevale impreziosita da affreschi originali sorprendentemente intatti come se il tempo si fosse fermato. Un’opera rappresenta Gesù con una spada, “è la spada della Parola” spiega padre Peter orgoglioso di mostrare il patrimonio artistico e culturale del monastero ma non solo. Ci sono anche animali d’allevamento e soprattutto i laboratori artigianali dove i religiosi realizzano le icone che fanno il giro del mondo. Un patrimonio che i militari italiani contribuiscono a salvare. Non è stato così per la chiesa ortodossa nel cuore di Prizen, una cittadina che ricorda Sarajevo e Mostar per i ponti di sassi che la caratterizzano. Nel 2004, insieme a tante altre chiese ortodosse, venne data alle fiamme. L’incendio divorò muri e affreschi finché, naturalmente, il fuoco si spense. L’odore acre del fumo, nonostante siano passati undici anni, è ancora nell’aria e rende più difficile dimenticare il passato. Non nasconde la paura di nuovi attacchi padre Andrej, responsabile del seminario ortodosso. Pochi giorni fa è comparsa la scritta “Uck” sul portone d’ingresso e alcuni studenti sono stati insultati. Non si sentono liberi e padre Andrej teme anche possibili attacchi da parte dei giovani che si sono uniti ai jhadisti in Siria e Iraq e sono pronti a rientrare nella loro terra d’origine. Non lontano dal seminario c’è la moschea di Tika dove ci accoglie un fedele sorridente che si offre di spiegarci la storia dell’edificio religioso senza essere l’imam o la guida. L’integralismo sembra molto lontano da questi luoghi. A manifestare ottimismo è anche don Lush Gjergji, biografo di madre Teresa di Calcutta (nativa di Skopje in Macedonia) e vicario generale della Chiesa del Kosovo. I cattolici sono una minoranza che ha sofferto durante la crisi ma che ora guarda al futuro con speranza. I segni della sofferenza si avvertono alla casa famiglia di Klina gestita dalla Caritas umbra. Qui vivono bambini e ragazzi orfani o abbandonati per i loro problemi mentali. Massimo Mazzali è arrivato da Foligno nel 1999 per portare aiuti umanitari e non è mai andato via per tentare di dare un futuro a chi non ce l’ha. Mentre parliamo ci presenta uno dei suoi bambini, Agon non parla ma prima di andare via ci porta un disegno che raffigura un aereo militare. Alla casa famiglia grazie grazie alla collaborazione tra il CIMIC (la cooperazione civile e militare) e il Sovrano Militare Ordine di Malta, è arrivato un piccolo mulino con il quale gli ospiti potranno preparare le farine e il pane e se l’attività riuscirà a trovare mercato, Agon e gli altri ragazzi potrebbero trovare lavoro nella casa che li ha accolti e salvati. Tra gli incontri organizzati per i giornalisti dal capitano Francesco D’Aniello, portavoce del contingente italiano in Kosovo, c’è quello con alcuni ex combattenti dell’Uck riuniti nell’organizzazione War Veteran Organisation, politicamente non schierata. Appeso al muro c’è un mitragliatore, “è un souvenir” scherza l’ex tenente colonnello dell’Uck Pren Marashi. L’idea che li aveva spinti ad imbracciare le armi era l’annessione all’Albania, un sogno che non hanno ancora abbandonato e che vorrebbero vedere realizzato attraverso un referendum. A Nord non siamo stati ma ci riferiscono che a Mitrovica la situazione è ben diversa, il ponte divide in due la città e la popolazione tra serbi e albanesi. I serbi vorrebbero tornare sotto l’egida di Belgrado. Economicamente il Paese è a terra. L’interprete kosovaro Reshad ci spiega che gli stipendi medi sono di circa 200 euro. Gli affitti si aggirano attorno ai 300 euro. La disoccupazione è alle stelle e per questo molti giovani si lasciano attrarre dalle sirene dell’estremismo islamico che, secondo alcune fonti, paga anche 30mila euro i cosiddetti foreign fighters.

Con Telelibertà e Libertà c’è anche il presidente del consiglio comunale di Piacenza Claudio Ferrari, insegnante di religione all’Isi Marconi che sintetizza così il viaggio in Kosovo: “Sono arrivato qui con alcune idee e mi sono reso conto che la situazione è più complessa e in continua evoluzione. La missione italiana è preziosa per l’aiuto al cambiamento di quest’area. Un viaggio come questo aiuta a capire che l’Europa deve avere attenzione per i Balcani, la zona debole del Vecchio continente”. Nella sua attività di comando, il colonnello piacentino Carlo Cavalli è coadiuvato da uno staff efficiente e preparato. Un esempio concreto delle capacità operative è stato sotto gli occhi tutti. Una sera alcuni escursionisti si sono persi sulla montagna che sovrasta la base militare e hanno chiamato la polizia. Le forze locali hanno diramato l’allarme anche ai militari italiani che in una manciata di minuti hanno individuato e riportato in paese i dispersi. Le attività da portare avanti sono innumerevoli, tra queste ci sarà certamente la questione ecologica. Purtroppo le strade e i canali sono disseminate di rifiuti. Il consumismo è arrivato ma le discariche o anche i semplici bidoni dell’immondizia scarseggiano e talvolta i rifiuti vengono bruciati come accade tristemente anche in alcune zone del nostro Paese.

In generale la situazione del Kosovo resta delicata ed è davvero difficile immaginare un ritiro completo delle forze internazionali nel breve periodo. Kfor è una missione di cui si sente poco parlare ma che sembra molto efficace, un contesto ben sintetizzato dal motto del 5° reggimento “Nec videar dum sim” Non per apparire ma per essere.

IL COLONNELLO CARLO CAVALLI - Il colonnello Carlo Cavalli è nato a Piacenza il 25 settembre 1965. Ha frequentato il 169° Corso dell’Accademia Militare di Modena e nel corso della sua carriera ha prestato servizio, fra l’altro, al 5° ed al 3° Reggimento Alpini. Nel 2004 è stato impiegato presso il Comando della Brigata Multinazionale “Salamandre” in Mostar (Bosnia-Herzegovina) quale Ufficiale addetto alle operazioni e vice capo sala operativa. Nel 2007 è stato assegnato presso il Comando Unifil quale Ufficiale di Staff. Dal 2008 al 2011 ha prestato servizio presso il Comando Supremo delle Potenze Alleate (Shape). Dal 2011 al 2012 è stato Comandante del Btg alpini Morbegno. Al termine dell’attività di comando è stato assegnato al Comando Brigata Alpina “Julia” dove ha svolto l’incarico di Capo ufficio Operazioni, Pianificazione e Addestramento. Nel 2013 ha partecipato alla missione in Afghanistan quale capo cellula Operazioni Correnti. Dal febbraio 2014 è comandante del 5° Reggimento Alpini e dal Dicembre 2014 guida il Multinational Battle Group West in Kosovo. Il colonnello Cavalli è sposato dal 1996 ed è padre di due figlie di 9 e un anno.


21/02/2015

Gli alpini piacentini hanno scelto Bobbio per la Festa Granda 2016

Sarà Bobbio la sede della Festa Granda 2016 degli alpini piacentini. Lo ha deciso l’assemblea che questo pomeriggio si è riunita a San Giorgio. In corsa c’era anche Carpaneto; la manifestazione quest’anno si svolgerà a Castelsangiovanni. “Erano due ottime candidature – spiega il presidente delle penne nere locali, Roberto Lupi – a conferma della grande vitalità delle nostre sezioni”. Lo stesso Lupi ha poi tracciato un bilancio dell’attività degli ultimi mesi: “Abbiamo chiuso il 2014 con 2.841 iscritti, in aumento rispetto all’anno precedente, probabilmente ancora grazie all’onda lunga della adunata nazionale del 2013. Ma sono cresciute ancora anche le nostre attività, in particolare quelle di protezione civile dentro e fuori il nostro territorio. Il tutto, ricordo, fatto gratuitamente e con grande passione”.

L’assemblea doveva anche rinnovare tre consiglieri: confermato Pierluigi Forlini, nuove entrate per Giancarlo Lorenzi e Franco Pavesi.


05/02/2015

Alpini, ai Campionati sciistici anche la piacentina Vanessa Gentilotti

C’è anche la giovane Vanessa Gentilotti, 21enne di Gazzola, alpina arruolata nella Brigata Taurinense di Torino, tra i 1.500 atleti militari impegnati in questi giorni nello svolgimento della 67a edizione dei Campionati Sciistici delle Truppe Alpine (CaSTA) in alta Val Pusteria, sulle Dolomiti.
Vanessa, che ha studiato all’Itis di Piacenza e ha lavorato un anno prima di decidere di dedicarsi alla vita militare, fa parte di una squadra di 20 elementi (16 titolari e 4 riserve) che rappresentano il Reparto Comando Taurinese di Torino.
A causa di un infortunio sta assistendo alle gare come riserva. Per lei fanno il tifo gli alpini di Agazzano al cui gruppo è iscritta.


31/01/2015

Alpini, ricco calendario per il centenario della Prima guerra mondiale

L’ultimo reduce della Grande Guerra, il bettolese Lazzaro Ponticelli se ne è andato nel 2008 all’età di 107 anni.

La memoria di quegli anni terribili è consegnata alla storia e gli alpini non vogliono dimenticare i soldati che hanno perso la vita al fronte, le donne che sono rimaste a casa ad occuparsi delle famiglie, le condizioni in cui si viveva in trincea e nelle città lontane dai luoghi della guerra ma così fortemente condizionate dall’evento.

Per sensibilizzare soprattutto i giovani, l’associazione Alpini ha organizzato una serie di appuntamenti che prenderanno il via il 23 maggio 2015, vigilia del centenario dell’entrata in guerra dell’Italia. La serata che prevede una mostra e una rassegna di cori è in programma nella sala dei Teatini. In giugno è in calendario un’uscita, chi vorrà potrà trascorrere alcuni giorni nei luoghi più significativi dei combattimenti. L’intenzione delle Penne nere è quella di coinvolgere il più possibile gli studenti, al momento è stata avviata la collaborazione con la scuola media di Gragnano. Tra le attività in programma c’è anche il recupero di monumenti come avvenuto la scorsa estate a Pigazzano.

“La Grande guerra è stata una tragedia – ha commentato il presidente provinciale degli Alpini, Roberto Lupi – la commemoriamo per ricordare le chi ha perso la vita per la Patria e per sensibilizzare i giovani affinché un dramma simile non succeda più”.


10/12/2014

Alpini, il colonnello piacentino Cavalli alla guida della missione in Kosovo

Il 5° Reggimento Alpini di Vipiteno guidato dal colonnello piacentino Carlo Cavalli è subentrato al Reggimento Lancieri di Montebello nella missione Kfor in Kosovo. Nella mattinata di oggi si è svolta la cerimonia di avvicendamento alla base Villaggio Italia di Belo Polje, sede del Contingente italiano in Kosovo.
La cerimonia si è svolta alla presenza del Comandante della missione KFOR Generale Francesco Paolo Figliuolo e di diverse autorità locali politiche e religiose.
Nei sei mesi appena trascorsi, la compagnia operativa italiana, in cui era inquadrato anche un plotone moldavo, è stata rischierata per la prima volta nel nord del Paese per pattugliare il confine amministrativo tra Kosovo e Serbia e controllare i varchi autorizzati e le vie di comunicazione non ufficiali. L’unità, equipaggiata con i Lince, impiegati per la prima volta ora anche in Kosovo, ha contribuito al mantenimento di un generale clima di sicurezza e libertà di movimento, supportando le forze di polizia locali.
Il 5° Reggimento Alpini, integrato in questa nuova esperienza da una compagnia del 2° Reggimento Trasmissioni Alpino di Bolzano, ha all’attivo numerose operazioni in Patria di concorso alle Forze dell’Ordine e di soccorso alle popolazioni colpite da calamità naturali, nonché all’estero nell’Operazione Joint Forge in Bosnia-Herzegovina (2004), nella Joint Enterprise in Kosovo (2005), e per due volte nell’Operazione ISAF in Afghanistan (2007 e 2010-2011).


08/10/2014

Casa cantoniera agli alpini: “Finalmente una sede tutta nostra”

Da questa mattina la casa cantoniera di via Cremona è passata ufficialmente agli Alpini di Piacenza. Il presidente della Provincia Massimo Trespidi ha firmato la delibera con cui autorizza l’alienazione dell’immobile tramite trattativa diretta. “Si suggella così lo straordinario rapporto con l’associazione provinciale degli alpini – spiega Trespidi – che potranno avere una casa definitiva, visto che fino al 31 dicembre l’avevamo assegnata in comodato gratuito. Tutti noi ricordiamo l’eccezionale adunata dello scorso anno, proprio nella casa cantoniera c’era il quartiere generale. Un’esperienza che può proseguire”.

Il presidente degli Alpini piacentini, Roberto Lupi, ha ringraziato la Provincia per la disponibilità: “Finalmente ‘arriviamo a baita’, dopo tanti anni abbiamo una sede nostra in cui possiamo organizzare le tante nostre attività. Faremo qualche sacrificio, ma ne vale assolutamente la pena”. Gli Alpini pagheranno l’immobile 130mila euro, in previsione anche opere di miglioria, nella tradizione delle penne nere.

La cessione sarà perfezionata entro fine anno, la nuova proprietà scatterà dunque dal primo gennaio 2015. Nelle prossime settimane sarà completato il trasloco dall’attuale sede al campo Daturi, che continuerà a ospitare la sezione comunale. La Provincia, dopo aver perfezionato la cessione di quelle di Piacenza e di Caorso, aspetta di cedere le case cantoniere di Ferriere e Castelsangiovanni.


03/10/2014

Casa cantoniera acquistata dagli alpini dopo due anni

Case cantoniere, queste sconosciute. Solitamente si scorgono lungo la strada passando in auto e si notato per il loro inconfondibile colore rosso pompeiano. Ma in pochi ne conoscono le origini. Non tutti sanno, infatti, che si tratta di immobili di proprietà demaniale gestiti da Anas e prendono il nome dai cantonieri, cioè gli addetti alla manutenzione delle strade che, per esigenze di servizio, le utilizzavano come alloggio. Per i costi eccessivi, negli anni ottanta sono state dismesse. Molte sono state chiuse, altre sono passate agli enti regionali o provinciali. Negli ultimi anni, per far fronte alla crisi economica, alcune sono state vendute a privati.

Anche nella nostra provincia stanno servendo a rimpinguare le casse degli enti locali alle prese con drastici tagli alle risorse. La Provincia di Piacenza, in particolare, è entrata in possesso di 4 case cantoniere concesse gratuitamente da Anas. Sono quelle di Caorso, Ferriere, Castelsangiovanni e quella di via Cremona a Piacenza. La struttura di Caorso è stata venduta il 28 gennaio 2014, tramite asta, ad un privato per 104mila euro. All’asta sono finite anche le case cantoniere di Ferriere e Castelsangiovanni.

Un discorso a parte lo merita la casa cantoniera di via Cremona a Piacenza in comodato d’uso agli alpini da due anni. Dalla prossima settimana ne diventeranno i proprietari effettivi grazie all’acquisto definitivo. Il costo è di 130mila euro. In questo caso l’asta non è pubblica perché il regolamento della Provincia consente di avviare una trattativa privata nel caso si tratti di associazioni che hanno finalità sociali o di protezione civile.

Il presidente della Provincia Massimo Trespidi si è detto soddisfatto perché con i fondi raccolti verranno finanziate opere pubbliche.


21/09/2014

Festa Granda, a Pianello sfilano 3mila alpini. Arrivederci a Castelsangiovanni

Un’invasione pacifica di penne nere si è radunata dalle prime luci di questa mattina per l’annuale Festa Granda che ha portato in paese circa tremila alpini.
A riceverli hanno trovato uno stuolo di autorità che, in rappresentanza di tutta la comunità piacentina, hanno reso loro omaggio e hanno ricordato i valori di solidarietà e unità che da sempre gli alpini incarnano. Tra i momenti clou ci sono stati la sfilata lungo le vie del paese, la messa all’aperto e il passaggio della stecca che da Pianello è passata a Castelsangiovanni, sede della Festa Granda 2015.

Notizia delle 7 – Giornata conclusiva della Festa Granda, che per tre giorni ha portato una pacifica invasione di alpini a Pianello.

Il programma di oggi: dalle 10.30 gli interventi ufficiali, la messa alle 11 celebrata all’aperto in piazza Mercato. A mezzogiorno le penne nere pranzo insieme, prima della conclusione prevista alle 15 con l’esibizione delle fanfare di Pontedellolio e Stella Alpina di Chivasso.


19/09/2014

Festa Granda a Pianello.Tutto pronto per accogliere le penne nere

Pianello è pronta per accogliere la Festa Granda, la pacifica invasione degli alpini che da oggi a domenica si daranno convegno nel paese dell’alta Valtidone.
Per accogliere al meglio l’adunata di penne nere in arrivo da tutta la provincia, e non solo, il Comune in questi giorni ha dato il via ad una serie di lavori di abbellimento del paese, mentre il sindaco Gianpaolo Fornasari lancia un invito a tutti i pianellesi: «Riempite case e vetrine di bandiere tricolori»

Il programma prevede alle 21 di stasera un concerto con il coro Ana Valnure e il Coro alpino Valtidone.
Domani si proseguirà alle 18 con un incontro con le autorità nella sala consigliare della rocca comunale e la cena con danze in piazza Umberto I.
Domenica alle 10,30 sono previsti gli interventi ufficiali che precederanno la messa alle 11 celebrata all’aperto in piazza Mercato. A mezzogiorno le penne nere pranzeranno insieme, prima della conclusione prevista alle 15 con l’esibizione delle fanfare di Pontedellolio e Stella Alpina di Chivasso.


17/09/2014

Pianello, attesi duemila alpini per la Festa Granda da venerdi a domenica

Migliaia di Penne nere si sono date appuntamento a Pianello da venerdì a domenica in occasione della Festa Granda degli Alpini che torna nel paese della Valtidone per la sesta volta. Il sindaco Gianpaolo Fornasari ha invitato i suoi cittadini a esporre la bandiera tricolore e abbellire le vetrine per accogliere gli alpini. Diversi gli interventi predisposti in paese in vista dell’evento provinciale.

Il programma prevede venerdì 19 un concerto che, alle 21 al teatro comunale, vedrà ospiti il coro Ana Valnure e il Coro alpino Valtidone. Sabato 20 settembre si proseguirà alle 18 con un incontro con le autorità nella sala consigliare della rocca comunale. Seguirà una cena e serata danzante in piazza Umberto I. Domenica 21 settembre alle 10,30 sono previsti gli interventi ufficiali che precederanno la messa alle 11 celebrata all’aperto, di lato la sede degli alpini in piazza Mercato. A mezzogiorno le penne nere pranzeranno insieme, prima della conclusione prevista alle 15 con l’esibizione delle fanfare di Pontedellolio e Stella Alpina di Chivasso.


11/05/2014

Pordenone, alpini sfilano tra gli applausi: “È sempre un brivido”

Pordenone – Dalla nostra inviata Nicoletta Marenghi - È stato un applauso molto caloroso quello che la tribuna d’onore e i cittadini hanno dedicato alla sezione degli alpini di Piacenza, segno che l’Adunata nazionale di un anno fa è rimasta nel cuore. Un migliaio di Penne nere piacentine ha sfilato, con un’ora di anticipo sulla tabella di marcia, lungo le vie di Pordenone in occasione dell’87esima Adunata nazionale. Ad aprire il corteo, lo striscione “La primogenita” seguito dalla banda di Pontedellolio diretta dal maestro Edoardo Mazzoni, dai rappresentanti dell’Ana, tra loro il presidente attuale Lupi, l’ex presidente Plucani e il consigliere nazionale Migli; poi il presidente della Provincia Trespidi, il sindaco Dosi e numerosi primi cittadini dei comuni piacentini. Un migliaio gli alpini che orgogliosamente hanno marciato, come ogni anno, portando con sè i valori di onestà e solidarietà che li hanno fatti conoscere in tutto il mondo. “Sfilare tra gli applausi della gente è sempre un brivido” raccontano gli alpini. Il pubblico li ha ripagati con gli applausi, i cori e tanti “W Piacenza” ai quali in diversi aggiungevano “Che bella l’Adunata dell’anno scorso”. Le Penne nere hanno ringraziato e augurato buona festa a tutte le mamme.
Un altro piacentino aveva sfilato in mattinata, si tratta del presidente della sezione degli alpini di New York Luigi Covati. Una curiosità, alcuni alpini di Vernasca, in un autogrill, questa mattina sono stati intervistati dalla trasmissione Ballarò sulla situazione politica italiana. Il prossimo anno l’appuntamento è a L’Aquila.


10/05/2014

Pordenone invasa dagli alpini. Domani sfilano mille piacentini

I tricolori sventolano da ogni abitazione, ma le prime bandiere che si scorgono arrivando a Pordenone sono quelle dei lavoratori dell’Electrolux, la grande azienda alle porte della città a rischio chiusura. La cittadina friulana, che ospita l’87esima adunata nazionale degli alpini, è un trionfo di allegria e colori. Ci sono cori improvvisati in tutto il centro storico, bambini con il cappello, i pericolosi ma immancabili trabiccoli, future spose che immortalano l’addio al nubilato con le Penne nere, fantasiosi banchetti. Esattamente come a Piacenza lo scorso anno. Già, perché cambiano gli edifici, si parla con un altro accento, ma lo spirito di amicizia che si respira è sempre lo stesso in ogni città che accoglie la pacifica invasione. I piacentini presenti nella due giorni sono oltre un migliaio, i gruppi si sono organizzati con i pullman tramite le sezioni e molti hanno raggiunto il Friuli autonomamente. Stasera in centro sono previste le esibizioni del coro Ana Valnure e del coro Ana Valtidone. In occasione della parata di domani è attesa la presenza del premier Matteo Renzi.

In viaggio con il coro Ana Valnure - Una canzone alle 9 del mattino riecheggia in strada Valnure nel distributore di carburante punto di partenza del coro Ana Valnure, per la prima volta orfano dello storico direttore don Gianrico Fornasari, scomparso improvvisamente all’inizio di gennaio. Chi si fermava a fare benzina non poteva che associare il canto all’Adunata degli alpini, quella che un anno fa ha invaso le strade di Piacenza e che quest’anno si e trasferita a Pordenone. Sul pullman i veterani ricordano le vecchie adunate: Catania la più impegnativa, Piacenza la più bella, non per campanilismo, ma per lo spirito con il quale la cittadinanza ha inaspettatamente accolto le Penne nere. Quando si arriva a Belluno, il bus entra nell’area di sosta e dal bagagliaio spuntano tavoli, taglieri di salume, sacchi di pane, torta di patate, dolci e vino. In pochi minuti un banchetto è allestito in un’area verde. L’organizzazione è impeccabile e magistralmente diretta dalla presidente del coro Donisia Callegari. Un altro canto e poi via di nuovo verso la meta.

“E quando non ci saremo più noi chi raccoglierà questa tradizione?”. Lo spirito è allegro, ma la preoccupazione tra gli irriducibili serpeggia. “Alla leva si imparavano i valori, si partiva bambini e si tornava uomini. Ora non esiste più e temiamo che anche questa tradizione si disperda”. Ma la speranza in realtà c’è. Il nuovo direttore del coro che ha raccolto l’eredità di don Gianrico è Edoardo Mazzoni, musicista di 36 anni. Mentre si chiacchiera arrivano le donne, efficientissime, con i cabaret colmi di dolciumi. “Questo è lo spirito alpino. Per noi le donne sono fondamentali, noi le rispettiamo davvero”.


09/05/2014

Alpini: al via l’Adunata, mille piacentini a Pordenone. Alla sfilata anche Renzi

Ad un anno esatto dall’indimenticabile Adunata nazionale degli alpini andata in scena a Piacenza, prende il via oggi l’87esima adunata in programma a Pordenone.
L’ondata festosa delle penne nere ha già invaso la città friulana e oltre un migliaio di piacentini sono in partenza nel fine settimana. Molti si sono organizzati tramite le Sezioni, altri in autonomia.

Oggi la manifestazione prevedeva l’alzabandiera, l’inaugurazione della Cittadella degli alpini e l’arrivo della Bandiera di guerra del 3° reggimento artiglieria di montagna. Domenica è in programma la sfilata per le vie della città. Il gruppo di Piacenza sfilerà intorno alle 14. Alla sfilata di domenica sarà presente in mattinata anche il premier Matteo Renzi.


03/05/2014

Adunata, una ricaduta economica superiore al Gp di Formula Uno di Monza

È stato di 120 milioni di euro il giro d’affari complessivo dell’Adunata nazionale degli alpini che si è svolta tra il 10 e il 12 maggio 2013. Lo dicono i primi dati dell’indagine dell’Università Cattolica dedicata agli aspetti socio economici dell’Adunata. Un questionario è stato sottoposto a un campione di 1.200 alpini di 81 sezioni e un campione di 200 piacentini.
Esclusi i residenti, gli alpini presenti erano 342mila. Dei 120 milioni di euro, 70 sono stati spesi in provincia di Piacenza, 50 milioni al di fuori della provincia di Piacenza. I partecipanti hanno speso 56 milioni di euro per vitto, alloggio, bevande, prodotti locali e viaggio. Per le bevande sono stati spesi quasi 10 milioni di euro, per il vitto oltre 18 milioni. Dei 56 milioni, circa 42 sono stati spesi in città. Le spese hanno attivato circoli virtuosi. I principali settori che ne hanno beneficiato sono stati alloggi, bar e ristorazione, circa 32 milioni di euro; commercio al dettaglio poco più di 9 milioni di euro; industria agroalimentare e trasporti quasi tre milioni di euro ciascuno.
Oltre all’indagine economica, il questionario si occupava anche di aspetti valoriali. Per gli alpini intervistati l’accoglienza piacentina è stata molto buona per il 61,8%. Secondo le penne nere il valore principale portato dalla manifestazione è la solidarietà, per i piacentini intervistati è stata l’”allegria”. Pochissime le lamentele per confusione, pericolosità e rumore.


03/05/2014

Tornano gli alpini, inaugurato il “Ricordo dell’Adunata”

Cerimonia in grande stile per l’inaugurazione del monumento a ricordo dell’adunata nazionale degli alpini. In piazzale Libertà dove lo scorso anno era collocata la tribuna d’onore davanti alla quale sfilarono 80mila penne nere, d’ora in poi resterà il manufatto donato dagli alpini alla città per la calorosa accoglienza ricevuta.

Il monumento in acciaio corten è stato ideato da tre giovani architetti piacentini: Alessandra Fagioli, Ilaria Fanzini e Valentina Migli. Ad impreziosire l’inaugurazione la presenza del presidente nazionale dell’Ana Sebastiano Favero.

Durante la cerimonia attribuiti i rinoscimenti alla stampa locale che ha raccontato l’evento giorno dopo giorno. Premiati i direttori di Libertà e Telelibertà Gaetano Rizzuto e Nicoletta Bracchi e i giornalisti Federico Frighi e Nicoletta Marenghi. Premiate anche le autrici del crest e del manifesto dell’adunata Arianna Maffi e Giulia Bertotti. Inoltre oggi il comune ha assegnato alla sezione degli alpini di Piacenza la prima edizione del premio Piacenza Primogenita per i valori di solidarietà e unità nazionale che hanno accomunato il risorgimento e l’adunata.

NOTIZIA – Tutto è pronto a piazzale Libertà per accogliere le penne nere e le autorità che oggi pomeriggio alle 17.30 parteciperanno all’inaugurazione del monumento che ricorderà per sempre l’Adunata nazionale degli alpini andata in scena dal 10 al 12 maggio 2013. Il monumento verrà scoperto nel pomeriggio ed è il dono delle penne nere alla città per la calorosa accoglienza. Oggi, tra gli altri, saranno presenti il presidente nazionale dell’Ana Sebastiano Favero e il sottosegretario al Miur Roberto Reggi.


02/05/2014

“Piacenza Primogenita d’Italia”: civica benemerenza assegnata agli Alpini

Solidarietà e appartenenza alla nazione sono i valori che da sempre contraddistinguono lo spirito degli Alpini e sono gli stessi che animarono i protagonisti del Risorgimento. Per questo la giunta comunale di Piacenza ha deciso di assegnare l’attestato di civica benemerenza denominato “Piacenza Primogenita d’Italia” alla sezione piacentina dell’associazione nazionale degli alpini. La targa verrà consegnata domani in occasione dell’inaugurazione del monumento che ricorderà per sempre l’adunata nazionale andata in scena lo scorso anno dal 10 al 12 maggio.
Ottantamila penne nere avevano sfilato in piazzale Libertà e nel luogo in cui era stata collocata la tribuna d’onore con il labaro decorato da 215 medaglie d’oro, resterà per sempre un manufatto in acciaio corten ideato da tre giovani architetti piacentini: Alessandra Fagioli, Ilaria Fanzini e Valentina Migli.

L’inaugurazione è prevista domani pomeriggio alla presenza, tra gli altri, del presidente nazionale dell’Ana Sebastiano Favero e del sottosegretario all’Istruzione Roberto Reggi.
Su uno degli elementi apposti alla lastra maggiore appare una scritta che verrà rivelata soltanto domani pomeriggio in occasione della cerimonia pubblica, che sarà presentata dalla giornalista di Telelibertà Nicoletta Marenghi. L’appuntamento è fissato per le 17.30. Saranno presenti anche la Fanfara di Pontedellolio e la sezione degli alpini di New York.
L’area circostante piazzale Libertà è stata imbandierata per l’occasione e l’invito degli alpini ad esporre il tricolore è esteso a tutti i piacentini.


07/04/2014

“Esponiamo il tricolore il 3 maggio”. Appello di Alpini, Comune e Provincia

Le bandiere tricolore che sventolavano lo scorso anno durante l’Adunata nazionale degli alpini sono state riposte dai piacentini nei cassetti in attesa della prossima occasione per esporle nuovamente ai balconi e alle finestre delle proprie abitazioni.

Il Coa, comitato organizzatore dell’Adunata nazionale di Piacenza, cogliendo lo spunto lanciato da un lettore sulle colonne di Libertà, invita i piacentini ad appendere la bandiera sabato 3 maggio, in occasione del “Ricordo dell’Adunata”, la manifestazione durante la quale verrà presentato pubblicamente in piazzale Libertà il monumento che ricorderà per sempre il grande evento ospitato lo scorso anno dal 10 al 12 maggio.

L’appello è stato raccolto con grande entusiasmo da Comune e Provincia di Piacenza. “E’ l’occasione giusta, si tratta di una data simbolicamente significativa per la nostra città per ricordare ancora una volta i valori del grande evento” ha commentato il sindaco Paolo Dosi. L’idea è piaciuta molto anche al presidente della Provincia Massimo Trespidi: “La data è perfetta, inoltre il giorno seguente è prevista la half marathon e il colpo d’occhio con le bandiere tricolore appese sarebbe bellissimo.


19/03/2014

L’Adunata nazionale degli alpini rivive a Piacenza sabato 3 maggio

Un manufatto a ricordo dell’adunata degli alpini di Piacenza verrà collocato in piazzale Libertà dove era stata allestita la tribuna delle autorità in occasione della sfilata del 12 maggio 2013. L’appuntamento con la rievocazione dell’adunata è in programma sabato 3 maggio alle 17.30 quando arriverà a Piacenza il presidente nazionale dell’Ana Sebastiano Favero che da pochi mesi ha sostituito lo storico presidente Corrado Perona.

Ieri sera all’auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano è stato presentato il video “Piacenza s’è desta” realizzato dal regista piacentino Roberto Dassoni, il video verrà trasmesso questa sera alle 21 su Telelibertà.
Dal 9 all’11 maggio è in programma a Pordenone l’87esima adunata nazionale degli alpini alla quale hanno già aderito centinaia di piacentini.
Un altro appuntamento che attende le penne nere è il raduno interprovinciale in programma il 15 giugno a Capannette di Pej che riunisce gli alpini delle 4 province confinanti: Piacenza, Genova, Alessandria e Pavia.


21/02/2014

Alpini, il piacentino Cavalli è il nuovo comandante del 5° Reggimento

Cambio al vertice del 5° Reggimento alpini Vipiteno, il nuovo comandante è il colonnello piacentino Carlo Cavalli che subentra al colonnello Michele Biasutti. Alla cerimonia che si è tenuta a Vipiteno, hanno presenziato numerose autorità civili e militari fra cui il generale Ignazio Gamba, comandante della Brigata Alpina “Julia”.

Il colonnello Carlo Cavalli è nato a Piacenza il 25 settembre1965. Ha frequentato il 169° Corso dell’Accademia Militare di Modena e nel corso della sua carriera ha prestato servizio, fra l’altro, al 5° ed al 3° Reggimento Alpini. Ha frequentato nel 2000 il 126° corso di Stato Maggiore. Nel 2004 è stato impiegato presso il Comando della Brigata Multinazionale “Salamandre” in Mostar (Bosnia-Herzegovina) quale Ufficiale addetto alle operazioni e vice capo sala operativa. Nel 2005 ha frequentato il 7° corso Issmi. Nel 2007 è stato assegnato presso il Comando Unifil quale Ufficiale di Staff. Dal 2008 al 2011 ha prestato servizio presso il Comando Supremo delle Potenze Alleate (SHAPE) Dal 2011 al 2012 è stato Comandante del Btg alpini Morbegno.

Al termine dell’attività di comando è stato assegnato al Comando Brigata Alpina “Julia” dove ha svolto l’incarico di Capo ufficio Operazioni, Pianificazione e Addestramento. Nel 2013 ha partecipato alla missione in Afghanistan quale capo cellula Operazioni Correnti. Il colonnello Cavalli è sposato dal 1996 e ha due figlie.


09/02/2014

Alpini a Vigolzone per i 71 anni della battaglia di Nikolajewka

Grande commozione questa mattina tra i numerosi alpini che hanno preso parte alla commemorazione a Vigolzone della battaglia Nikolajewka di cui ricorre quest’anno il 71 esimo anniversario. Gli alpini hanno ricordato l’ultima battaglia prima della ritirata della Russia. E’ stata l’occasione per organizzare anche la festa di gruppo degli alpini di Piacenza. La commemorazione si è svolta nella piazza principale del paese preceduta da una solenne Messa. Sono stati premiati i volontari della protezione civile per il loro impegno in diverse missioni.


08/02/2014

Alpini: a Pianello la Festa granda 2014; 2mila ore per le emergenze

Saranno Pianello nel 2014 e Castelsangiovanni nel 2015 ad ospitare i due prossimi appuntamenti con la Festa granda degli alpini piacentini. Oggi al salone parrocchiale di San Giorgio è andata in scena l’assemblea ordinaria per eleggere i revisori dei conti, sette nuovi consiglieri provinciali e decidere le sedi delle prossime manifestazioni provinciali. Il sindaco di Podenzano Alessandro Ghisoni ha consegnato la stecca al collega di Pianello Gianpaolo Fornasari. Il comune della Valtidone sarà infatti teatro della Festa granda il prossimo 21 settembre. È stata l’occasione anche per parlare degli impegni che vedranno protagoniste le penne nere nel corso dell’anno a cominciare dal trasloco di 45 gruppi alla casa cantoniera di via Cremona (al Daturi resterà solo il gruppo alpini Piacenza), ma anche l’adunata nazionale di Pordenone e gli aiuti agli alluvionati in coordinamento con la Protezione Civile. Già nelle scorse settimane 80 alpini piacentini si sono recati a Bastiglia nel modenese per soccorrere le popolazioni locali. In totale sono state 18mila le ore lavorate dall’unità alpini della Protezione Civile di Piacenza nel 2013, a cui vanno sommate le già oltre 2mila del 2014 spese soprattutto per le emergenze e le ricerche degli scomparsi.


27/01/2014

Alpini in lutto, Marsaglia dice addio allo storico vecio Francesco Draghi

È scomparso alla veneranda età di 103 anni, l’alpino più anziano di Piacenza, Francesco Draghi, classe 1910, “Chichin” per amici e famigliari. I funerali verranno celebrati domani mattina alle 10, nella chiesa parrocchiale di Marsaglia.

“Il gruppo di Marsaglia piange un grande vecio che con la sua serenità ed umiltà incarnava al meglio il nostro spirito ed i nostri valori” è il ricordo di Roberto Lupi, capogruppo e presidente sezionale degli alpini. “È stato un riferimento per la sezione piacentina essendo l’alpino e reduce di guerra più anziano della nostra provincia e fra i più vecchi a livello nazionale” ricorda Lupi.

Gli alpini non faranno mancare la loro presenza alle esequie con il vessillo sezionale, per rendere onore alla memoria del loro vecio. Il feretro sarà poi tumulato nel cimitero di Vaccarezza, antico borgo bobbiese, luogo originario di Cichin.


18/01/2014

Adunata alpini, 150 piacentini nell’indagine della Cattolica

Milano – Dalla nostra inviata Nicoletta Marenghi - Piacenza Primogenita anche nello studio delle Adunate. L’indagine economica e sociale dell’università Cattolica dedicata all’Adunata nazionale degli alpini di Piacenza è stata presentata alla sede milanese dell’ateneo alla presenza delle istituzioni piacentine. La conferenza si è aperta con le immagini più belle dell’indimenticabile manifestazione piacentina. Lo studio parte da un’analisi simile a quelle relativi ai mega eventi, dove a volte i costi sono superiori dei benefici. “Qui sappiamo che l’entrata è superiore all’uscita – ha spiegato il docente Paolo Rizzi – ma al termine dell’indagine la sapremo quantificare. Non vogliamo solo conoscere aspetti economici, ma anche sapere in cosa credono gli alpini perché in un tempo in cui non si ha più fiducia, negli alpini i cittadini mostrano di averne”.

Sono stati presi in considerazione 4.000 alpini con un campione per ognuna delle 81 sezioni, le domande contenute nel questionario inviato loro riguardano il loro comportamento economico durante l’Adunata con domande tipo: quanto hanno speso, cosa hanno acquistato durante l’evento. Inoltre è previsto un questionario telefonico per 150 cittadini della città e della provincia che verranno contattati in questi giorni. Lo studio dovrebbe concludersi entro maggio.

Adriano Crugnola, vicepresidente nazionale dell’Ana: “Questo studio potrebbe fare scuola. Uno degli effetti concreti dell’Adunata per l’Ana è l’aumento degli iscritti all’Ana, ma i dati precisi relativi all’impatto economico non li conosciamo”.

Silverio Vecchio, segretario nazionale Ana ha ricordato alcuni episodi significativi: “Ad un venditore di panini ad Asiago durante l’adunata rubarono l’incasso, non voleva comunicare la cifra perché in due giorni aveva ricavato 15mila euro. A Cuneo un gioielliere riferì di aver guadagnato di più in due giorni che in un mese. Quindi è importante sapere se le nostre previsioni economiche hanno una conferma”.

Massimo Trespidi, presidente della Provincia di Piacenza: “Con l’Adunata abbiamo scritto una pagina unica della storia di Piacenza e in vista dell’Expo 2015 è stata fondamentale per far conoscere Piacenza. Faremo in modo che la sede di via Cremona, di proprietà della Provincia resti agli alpini in ricordo dell’evento”.

Paolo Dosi, sindaco di Piacenza: ”Mi hanno appena contattato da Pordenone, città che ospiterà la prossima Adunata per un commento, ho risposto che se potessi ne organizzerei un’altra”. La collaborazione tra istituzioni è stata determinante e dobbiamo ripeterla in occasione dell’Expo 2015″.

Distribuzione questionario
Progetto Impatto Adunata Alpini 2013
Questionario Alpini 2013


04/01/2014

Chiesa di Groppallo gremita per l’ultimo saluto a don Gianrico Fornasari

La chiesa della “sua” Groppallo e il grande piazzale d’ingresso non sono riusciti a contenere tutti coloro che hanno voluto dare l’ultimo saluto a don Gianrico Fornasari, il parroco che si è spento giovedì mattina nella sua abitazione per un problema cardiaco. Per i funerali, che sono stati celebrati questa mattina dal vescovo Gianni Ambrosio, sono giunte persone da tutta la provincia, non solo la gente di montagna che amava tanto e i gruppi alpini a cui il sacerdote era molto legato e che lo hanno voluto onorare con bandiere e gonfaloni, oltre che con i tradizionali cori. Tra i tantissimi presenti anche il parlamentare Pierluigi Bersani.

Un lungo e caloroso abbraccio che ha testimoniato, se mai ce ne fosse stato bisogno, quanto don Gianrico fosse apprezzato e ascoltato.


13/12/2013

La Fanfara Taurinense a Palazzo Gotico. “Gli Alpini non dimenticano Piacenza”

Inizia sulle note di “Jingle bells” e continua con “La montanara”, uno dei più celebri canti di montagna, seguita da una carrellata di suggestivi brani alpini, lo splendido “Grazie” che la Fanfara della Brigata alpini Taurinense ha regalato questa sera a Piacenza, dimostrando, con il suo cuore grande, di non avere mai dimenticato la città che ha accolto con affetto e calore le Penne nere in occasione dell’Adunata nazionale. Un concerto all’insegna della solidarietà che, insieme all’onestà, era stata tra i valori fondanti della grande Adunata di maggio: la serata, infatti, gratuita, ha dato la possibilità ai più generosi di contribuire all’attività del Gruppo Famiglia Padre Gherardo che si occupa di ragazzi con gravi problemi alle spalle.

“I legami e i contatti non sono andati perduti – ha detto il sindaco di Piacenza, Paolo Dosi -. Continuano ancora oggi”. “Abbiamo scritto una pagina indelebile nella storia di Piacenza” ha rimarcato il presidente della Provincia, Massimo Trespidi. Nella cornice di palazzo Gotico, trenta alpini musicisti, diretti dal Maresciallo capo Marco Calandri.

a serata, presentata dalla giornalista di Telelibertà Nicoletta Marenghi, sarà trasmessa su Telelibertà la vigilia di Natale alle 23. La Fanfara, inizialmente composta da militari di leva, con l’attuale riforma dell’Esercito è composta da Sottufficiali e Volontari in Servizio Permanente ed in Ferma Breve e militari di leva. Ha suonato in Piazza San Pietro al cospetto del Santo Padre, a Mostar e Sarajevo per il Natale del 1997, e ancora in Bosnia nel 2000. Si è esibita in Albania e a Pristina.


12/12/2013

La Fanfara della Brigata Taurinense questa sera alle 21 a Palazzo Gotico

La Fanfara della Brigata alpini Taurinense farà tappa questa sera a Piacenza per offrire un concerto alla città che ha calorosamente accolto gli alpini in occasione dell’Adunata nazionale del maggio scorso. I concerti natalizi della Fanfara sono all’insegna della solidarietà. La serata infatti, è gratuita ma chi vorrà potrà contribuire all’attività del Gruppo Famiglia Padre Gherardo che si occupa di ragazzi con gravi problemi alle spalle. Oltre ad alcuni popolari classici di Natale, il programma proposto dalla formazione di 30 alpini musicisti di professione, diretti dal Maresciallo capo Marco Calandri, comprenderà anche celebri colonne sonore e musiche per banda militare. La serata, presentata dalla giornalista di Telelibertà Nicoletta Marenghi, è in programma alle 21 a Palazzo Gotico. L’appuntamento verrà trasmesso su Telelibertà la sera della vigilia di Natale alle 23.


24/10/2013

L’università Cattolica studierà l’Adunata nazionale degli alpini

Quattrocentomila persone che si riversano allegramente in un territorio per tre giorni. L’adunata nazionale degli Alpini è un evento che Piacenza ha avuto modo di conoscere lo scorso maggio e che l’Università Cattolica ha deciso di studiare approfonditamente in tutti i suoi aspetti, prevalentemente quelli economici, per capire le ricadute che la manifestazione genera su un territorio. A fronte di spese ingenti infatti, l’adunata lascia anche un notevole indotto per le province che ospitano le penne nere. Se ne occuperà il Laboratorio di economia locale dell’università Cattolica di Piacenza che con i suoi ricercatori studierà l’evento. “Selezioneremo un campione di diverse centinaia di alpini e ne studieremo il comportamento e le abitudini durante l’adunata” ha riferito Paolo Rizzi, docente dell’Università Cattolica.
Oggi intanto è tornato a riunirsi il Comitato organizzatore dell’adunata che, alla presenza delle autorità, ha tracciato un bilancio economico della manifestazione.


07/10/2013

“In Afghanistan una sfida quotidiana”, Carlo Cavalli promosso colonnello

Carlo Cavalli, 48 anni, è un alpino piacentino di Agazzano ma all’Adunata nazionale di maggio non ha potuto partecipare. Era in missione in Afghanistan insieme alla Brigata Julia. Partito come tenente colonnello è stato promosso sul campo e poche settimane fa è tornato con il grado di colonnello. Lo abbiamo conosciuto nel collegamento in diretta tra Herat e l’arena Daturi nel primo giorno dell’adunata piacentina, quando la figlia Camilla di 8 anni si presentò accanto al comandante delle Truppe Alpine, il generale Alberto Primicerj; “Grazie a internet i collegamenti con la famiglia sono quotidiani – confida il colonnello – ma in quell’occasione fu particolarmente emozionante”. Figlio di un pilota dell’aviazione dell’Esercito, e dunque abituato ad una vita itinerante, dopo le superiori iniziò l’Accademia militare e da lì la lunga carriera tra gli alpini: Vipiteno, Verona, Bolzano poi la Nato in Belgio prima di tornare a Udine con il ruolo di capo ufficio Opa, operazioni pianificazione e addestramento. Grazie a carisma e dedizione il prossimo anno sarà il comandante del quinto Reggimento, di stanza a Vipiteno. “È un ruolo nuovo – racconta il colonnello a Telelibertà – il vantaggio è che avendo già comandato un battaglione di quel Reggimento conosco già gran parte del personale”. All’attivo ci sono anche tre missioni nei Balcani, una in Libano e quella recente in Afghanistan che definisce “un’esperienza professionalizzante in modo unico”. Centottanta giorni in cui il pericolo è costante, “in Afghanistan alla fine di ogni giornata viene spontaneo dire: anche oggi è andata”. Nella vita privata, lo attendono sempre a Piacenza la moglie Carlotta, la figlia Camilla e un’altra bimba in arrivo, familiari che vivono “una missione nella missione”.


15/09/2013

Festa Granda: l’orgoglio alpino sfila a Podenzano. Tutte le foto

L’alzabandiera in piazza dei Caduti ha dato il via alla giornata conclusiva della Festa Granda degli alpini. Diverse migliaia le penne nere presenti nel paese della Valnure. Immancabile Luigi Tassi, 98 anni, reduce di Russia: “Ringrazio il Signore di essere qui in mezzo a questa allegria”; il maresciallo degli Alpini Alessia Righetti: “La festa Granda è una piccola Adunata ma lo spirito è lo stesso dell’evento nazionale”. La giornata è partita nel migliore dei modi, a discapito delle previsioni infatti, a Podenzano splendeva il sole. Dopo il cerimoniale dell’alzabandiera e della deposizione della corona di alloro ai caduti, gli alpini hanno sfilato lungo le vie del paese addobbate con il tricolore. Il primo striscione riportava la scritta: “Avete bisogno di gente valorosa, eccoci qua”. Dopo i gonfaloni dei Comuni e i labari delle sezioni alpine, hanno sfilato i reduci a bordo dei mezzi militari, la Protezione civile, i gruppi provinciali, quelli provenienti da altre province e infine l’Associazione dei paracadutisti che ha aperto il paracadute davanti alle autorità. Il programma è proseguito con la Messa nella nuova piazza del paese celebrata da don Piero Galvani e la consegna di un contributo raccolto dagli alpini per l’Assofa. Al termine della cerimonia la stecca è stata presa in custodia dalla sezione di Piacenza: sarà l’Assemblea che si riunirà a febbraio a stabilire in quale Comune si svolgerà la Festa Granda 2014. Molto soddisfatti dell’esito dell’evento il presidente dell’Ana provinciale Roberto Lupi e il sindaco di Podenzano Alessandro Ghisoni.


14/09/2013

Podenzano addobbata per la Festa Granda degli alpini. Inaugurata la nuova sede

Podenzano addobbata per la Festa Granda. La 62esima edizione dell’appuntamento provinciale, complice l’entusiasmo dell’adunata nazionale dello scorso maggio a Piacenza, ha portato fermento in paese: i commercianti hanno decorato le vetrine a tema e anche tra i cittadini regna la curiosità soprattutto per la giornata di domani, che si aprirà con l’alzabandiera. Oggi alle 17 è avvenuto il taglio del nastro della nuove sede delle penne nere in via Montegrappa, alla presenza del vicepresidente nazionale alpini Adriano Crugnola: “Dei piacentini ho apprezzato serietà e vivacità – ha dichiarato – e mi resterà impressa l’esplosione di gioia che ha caratterizzato l’adunata nazionale di cui si parla ancora tanto”.


13/09/2013_2

I cori alpini inaugurano la Festa Granda di Podenzano. Domenica la sfilata

La solidarietà sempre presente, la natura incontaminata e spesso crudele, l’amicizia nonostante tutto, le storie tragiche e vitali. Sono questi i temi dei canti degli alpini che hanno contraddistinto la prima serata della 62esima Festa Granda a Podenzano. I cori delle penne nere dell’Ana Valnure, il coro alpino Valtidone e il coro Gerberto hanno incantato e fatto commuovere il pubblico del cine-teatro Don Bosco che ha applaudito senza riserve le performance cariche di emozioni dei tre cori.
Presenti all’evento il sindaco di Podenzano Alessandro Ghisoni, l’ex presidente privinciale degli alpini Bruno Plucani, il capogruppo della sezione di Podenzano Giovanni Carini, l’attuale presidente provinciale Roberto Lupi e l’esponente del consiglio nazionale Alpini Roberto Migli.


13/09/2013_1

Podenzano, stasera al via la “Festa Granda”. In arrivo 4mila penne nere

E’ il cineteatro don Bosco ad ospitare il primo appuntamento della Festa Granda degli alpini a Podenzano. Si tratta di una rassegna di cori che darà il via ufficiale alla 62esima edizione della manifestazione, che porterà nel paese della Valnure 4.000 penne nere.

Le bandiere tricolore e un paese rinnovato nel look sono pronti ad accogliere gli alpini, entusiasti di tornare a sfilare dopo l’ondata di entusiasmo lasciata dalla recente adunata nazionale di Piacenza.

Ad impreziosire l’evento domenica, in occasione della sfilata, arriveranno il vice presidente nazionale Ana Adriano Crugnola e lo speaker ufficiale dell’Adunata nazionale Nicola Stefani.


12/09/2013

Festa Granda: 4mila alpini pronti a invadere Podenzano. Modifiche alla viabilità

Inizia domani sera alle 21 la 62esima edizione della Festa Granda ospitata quest’anno da Podenzano che è tornata ad aggiudicarsi l’evento dopo 23 anni. Quattromila penne nere piacentine e non solo, sono pronte ad invadere il paese della Valnure con ancora nel cuore l’indimenticabile Adunata nazionale che dal 10 al 12 maggio ha portato a Piacenza 400mila persone da ogni angolo d’Italia. L’appello del sindaco di Podenzano ai suoi cittadini è quello di accogliere gli alpini con calore esponendo la bandiera italiana alle finestre delle proprie abitazioni. Per l’occasione, Podenzano presenterà il nuovo centro del paese che diventerà il fulcro della manifestazione.

Vademecum della Festa Granda

Dove: Podenzano
Quando: da venerdì 13 a domenica 15 settembre 2013
Organizzatori: Ana Piacenza, Gruppo alpini Podenzano, Comune di Podenzano
Ospiti: Vice presidente nazionale Ana Adriano Crugnola e speaker ufficiale Adunata nazionale Nicola Stefani

Programma:

Venerdì
21.00 – Cineteatro don Bosco – Rassegna di cori
Sabato
15.30 – Raduno in piazza Martiri dei Guselli
16.00 – Alzabandiera e deposizione corona
17.00 – Inaugurazione nuova sede via Montegrappa
18.00 – Municipio – Saluto autorità
20.30 – Giardino Haway – cena e danze
Domenica
09.00 – Ammassamento presso monumento ai caduti
09.15 – Alzabandiera e deposizione corona
09.45 – Sfilata per le vie del paese
11.00 – Messa nella nuova piazza
12.00 – Consegna contributo “Fondazione Govoni”
12.30 – Pranzo al giardino Haway
15.00 – Esibizione Fanfara
18.00 – Ammainabandiera

Percorso sfilata: La sfilata partirà alle 9.45 circa dal monumento ai Caduti, percorrerà via Montegrappa, via IV Novembre, via Dalla Chiesa, via Don Molinari, via Salvo, un tratto di Provinciale per tornare in via Montegrappa e concludersi nella nuova piazza.

Modifiche alla viabilità: via Montegrappa resterà chiusa dalle 7.30 alle 14. Gli altri tratti saranno chiusi al traffico durante il passaggio della sfilata e sul tratto della Provinciale interessato tra le 9.30 e le 10.30 si viaggerà ad una sola corsia. Tutte le modifiche saranno indicate da apposita segnaletica.

Passaggio della stecca: verrà definito ad inizio 2014


11/09/2013

Alpini pronti a invadere Podenzano per la 62esima Festa Granda

La nuova piazza di Podenzano aspetta l’arrivo degli alpini per l’inaugurazione ufficiale. Dopo 23 anni infatti, la Festa Granda, ovvero il raduno provinciale delle penne nere, torna a ravvivare le vie del paese con la tradizionale sfilata e tanti eventi collaterali.

La Festa Granda sarà l’occasione per il gruppo alpini di Podenzano di festeggiare il 79esimo anniversario dalla fondazione e come regalo avrà in concessione una nuova sede. Il gruppo di Podenzano, come ha ricordato il capogruppo Giovanni Carini, è stato costituito nel 1934, conta 85 iscritti e ha già ospitato la Festa Granda ben tre volte, nel 1957, nel 1976 e nel 1990.

Il programma parte venerdì con la rassegna di cori al teatro don Bosco, per entrare nel vivo sabato alle 17 con l’inaugurazione della sede alpina e alle 18 in sala consiliare per il saluto delle autorità. Alle 20.30 cena e danze al Giardino Hawaii. Domenica le penne nere sfileranno in paese fino alla nuova piazza dove alle 11 sarà celebrata la messa e consegnato l’annuale contributo Fondazione Govoni ad un’associazione benefica che opera sul territorio e quest’anno andrà all’Assofa. Alle 15 di domenica esibizione della fanfara alpina di Pontedellolio e alle 18 ammainabandiera.

Sarà la prima Festa Granda da presidente per il neoeletto Roberto Lupi che sostituisce il podenzanese doc Bruno Plucani, fautore dell’indimenticabile Adunata nazionale ospitata da Piacenza nel mese di maggio. L’evento podenzanese sarà impreziosito dalla partecipazione del vicepresidente nazionale Ana Adriano Crugnola e di uno degli speaker ufficiali dell’adunata nazionale, Nicola Stefani. Per i podenzanesi l’invito è quello di esporre il tricolore.


23/08/2013

Tornano gli alpini: a Podenzano la Festa Granda dal 13 al 15 settembre

Non chiamatela adunata provinciale, gli alpini ci tengono molto al cerimoniale ufficiale, l’evento che raduna ogni anno in un paese diverso tutte le penne nere della sezione è la Festa Granda. La 62esima edizione è in programma a Podenzano, dove fa ritorno dopo 23 anni, dal 13 al 15 settembre. L’ondata emotiva dell’Adunata nazionale di Piacenza non si è ancora fermata e le oltre 3.000 penne nere piacentine sono pronte a sfilare di nuovo con orgoglio lungo le vie del paese. Il gruppo alpini di Podenzano, il Comune e tutta la sezione provinciale guidata dal nuovo presidente Roberto Lupi stanno lavorando alacremente per la miglior riuscita della manifestazione. Il programma prenderà il via il venerdì sera con una rassegna di cori, sabato 14 verrà inaugurata la nuova sede del gruppo alpini di Podenzano in via Montegrappa e una serata danzante al giardino Haway, mentre domenica 15 è in programma la manifestazione principale con la sfilata lungo le vie che si chiuderà con la celebrazione religiosa nella nuova piazza del paese. Ad impreziosire l’evento ci sono due importanti novità, si tratta della presenza del vicepresidente nazionale dell’Ana Adriano Crugnola e dello speaker ufficiale dell’adunata nazionale Nicola Stefani. Il contributo che gli alpini raccolgono per le realtà benefiche dei paesi che li ospitano verrà devoluto all’Assofa di Verano di Podenzano.


13/08/2013

Adunata alpini, si fanno gli ultimi conti: 42mila euro per i vigili da fuori città

Non sono ancora del tutto chiusi i conti relativi alla grande Adunata nazionale degli alpini che ha scritto una pagina indimenticabile per Piacenza dal 10 al 12 maggio scorsi.

Palazzo Mercanti ha provveduto in questi giorni a liquidare i rimborsi spese destinati agli agenti di polizia municipale arrivati da altri Comuni per dare manforte ai colleghi piacentini, che per diversi giorni garantirono un servizio capillare per 24 ore al giorno già dall’8 maggio fino al termine della manifestazione.
In totale, si tratta di oltre 42mila euro. Per i 15 agenti giunti da Ferrara sono stati stanziati 3.200 euro, per gli 11 da Parma 2.500 euro, per i 30 di Reggio Emilia quasi 8.100 euro, mentre 7.700 euro andranno a Modena per i 24 e 15.375 euro a Cremona per i 41 vigili inviati a Piacenza. Da Casalpusterlengo ne arrivarono 5 (2.200 euro), dall’Unione dei Comuni della Bassa Valtrebbia e Valluretta 3 (2.700) e infine 624 per l’unico agente di polizia municipale giunto da Monticelli.

Totale: 130 vigili impegnati da fuori Piacenza, per una spesa di 42.400 euro circa.

E’ stata di circa due milioni di euro la spesa complessiva sostenuta dal Comitato organizzatore della Adunata. Quasi la metà di questa cifra arriva dal Comune di Piacenza, che ha dato un contributo di circa 800mila euro agli organizzatori e poi ha dovuto e sta sostenendo una serie di costi indiretti, tra cui rientrano anche questi soldi


28/07/2013

La penna nera Bruno Plucani riceve la Civica benemerenza da Podenzano

Bruno Plucani, ormai ex presidente dell’associazione Alpini di Piacenza, ha ricevuto questa sera dal sindaco Ghisoni la Civica Benemerenza del comune di Podenzano. Un riconoscimento assegnato alla penna nera non solo per i recenti meriti scaturiti dall’incredibile successo dell’adunata alpina di Piacenza, ma per “gli sforzi compiuti per il paese e per il corpo degli Alpini”. Presenti, al momento del conferimento, numerose autorità politiche della provincia e una grande rappresentanza di gruppi Alpini di Piacenza.


12/07/2013

Alpini, 14mila euro ai parcheggi che ospitarono le auto della zona rossa

Ci sono anche i parcheggi e i garage cittadini tra i beneficiati dell’indotto che ha generato a Piacenza la grande Adunata nazionale degli alpini, che si è tenuta nella nostra città dal 10 al 12 maggio.
Alcuni si erano infatti resi disponibili ad ospitare nei tre giorni le auto dei cittadini residenti nella zona rossa del centro interessata da divieti che non disponessero di un autorimessa o di un ricovero privato, in cambio del pagamento di un contributo da parte dell’amministrazione Comunale.
In totale, Palazzo Mercanti ha stanziato 14mila euro, finiti a sei strutture. Al garage Italia (40 posti) sono finiti 1.210 euro, con una media quindi di circa 30 euro per ciascun posto. Stessa quota per il garage San Francesco (50 posti, 1.512 di bonifico), il Corso (80 posti per 2.420 euro) e il Politeama (100 posti per 3.025 euro).
E’ andata peggio ai parcheggi interrati dell’Urban center e della Cavallerizza, entrambi sullo Stradone Farnese: per il primo 100 posti per 1.765 euro (17.65 pro capite) e per il secondo 550 posti disponibili per 4.235 euro (media di 7.7 euro).
Il totale è di quasi 14.200 euro, una somma che ha sicuramente ripagato i proprietari degli spazi per la loro disponibilità, tenendo conto che in quei giorni di traffico bloccato avrebbero dotuto lavorare a ritmo ridotto.


29/06/2013

Facsal, alpini al lavoro nel weekend per la sistemazione di 200 panchine

Una squadra di 25 alpini è al lavoro da questa mattina alle 7.30 per ridipingere le panchine del Facsal, il pubblico passeggio di Piacenza. Tra loro un gruppo di volontari arrivati appositamente da Brescia. Il lavoro impegnerà le penne nere per due giorni, 200 le panchine da sistemare. Calorosa l’accoglienza ricevuta grazie all’ottimo ricordo della recente Adunata.


22/06/2013

Sono tornati gli alpini: da Belluno a Piacenza per dire “Grazie!”

Una gradita sorpresa. L’hanno organizzata 5 alpini bellunesi di Seren del Grappa che, a 40 giorni dall’Adunata, sono tornati a Piacenza per salutare e ringraziare i commercianti del centro commerciale Farnesiana. Dal 10 al 12 maggio con il loro tir alpino avevano stazionato nel parcheggio adiacente ed avevano travolto tutti con la loro allegria e la musica delle fisarmoniche.

“Ci siamo trovati molto bene a Piacenza – racconta Marco Costa indossando l’immancabile cappello con la penna nera – e siamo voluti tornare per fare una sorpresa e ringraziare chi ci accolti con tanto calore nelle giornate dell’Adunata”. I commercianti a loro volta ringraziano gli alpini: “Davvero una bella sorpresa, speriamo che tornino anche il prossimo anno”.

L’allegra compagnia è tornata nel Piacentino per ascoltare il concerto dell’orchestra Gigi Chiappin. Alcuni musicisti avevano accompagnato gli alpini bellunesi alla scoperta di Piacenza facendo da ciceroni, da allora è nato l’indissolubile sodalizio. “Siamo abituati a suonare le nostre fisarmoniche alle feste per gli anziani del paese – ha proseguito Marco Costa – e tutti ci dimostrano il loro affetto. Dagli anziani ai bambini noi teniamo compagnia a tutti”. Anche Piacenza ne è stata testimone e non dimenticherà mai il loro spirito di fratellanza.


22/06/2013

Roberto Lupi è il nuovo presidente degli alpini di Piacenza

Arriva dal gruppo di Marsaglia il nuovo presidente provinciale degli alpini. Roberto Lupi, 51 anni, è infatti originario dell’alta Valtrebbia.
Sposato con due figli di 16 e 20 anni, lavora a Parma dove è dirigente di Cariparma. Si è arruolato nell’82, la carriera militare – dice – gli ha regalato bellissime esperienze.

Il primo obiettivo del neo presidente è organizzare la Festa Granda in programma a settembre a Podenzano.

I voti:

47 Lupi
23 Marazzi
20 Ghetti
6 Acerbi

Eletti nella giunta di scrutinio:

Carlo Veneziani
Gaetano Morosoli
Lodovico Gandini

Revisori:
Giovanni Gondelli
Ettore Ziliani

Consiglieri sezionali:
Giuseppe Rovati
Giancarlo Carini
Enrico Bergonzi
Gianluca Gazzola


21/06/2013

Alpini: ancora aiuti alla nostra città. Domani si elegge il presidente

Sono stati consegnati, nella sede della sezione Alpini di Piacenza, i seimila euro raccolti nella cittadella alpina allestita al campo Daturi durante l’Adunata nazionale: i beneficiari sono l’Amop a cui andranno 3.800 euro per l’acquisto di un ecografo portatile e il laboratorio di Immunogenetica dell’ospedale di Piacenza a cui sono stati dati 2.200 euro necessari all’acquisto di un frigorifero congelatore per lo stoccaggio del Dna. Alla cerimonia di consegna hanno partecipato il maggiore Mario Renna, il presidente provinciale uscente degli Alpini Bruno Plucani, la presidente di Amop Romina Piergiorgi il direttore del laboratorio Agostino Rossi.


19/06/2013

Adunata alpini, il Comune deve pagare 113mila euro di straordinari

L’eco dell’Adunata nazionale degli alpini che ha invaso Piacenza dal 10 al 12 maggio scorso è ancora molto forte e il ricordo resterà nella mente e nel cuore di tantissimi piacentini. Per la perfetta riuscita della manifestazione i dipendenti comunali sono stati chiamati a uno sforzo extra, non solo durante i tre giorni di Adunata, ma anche per la preparazione dello storico appuntamento. Un impegno riconosciuto dall’amministrazione comunale con il pagamento di 113mila euro di straordinari, destinati ai circa 200 lavoratori coinvolti, compresi quelli della polizia municipale.


12/06/2013

Alpini: ad un mese dall’Adunata è boom di iscrizioni all’Ana

L’Adunata nazionale degli alpini ha colpito nel segno. Ad un mese dalla sfilata del 12 maggio che ha incantato Piacenza, la sezione locale dell’Ana ha ricevuto un boom di richieste d’iscrizione. Una cinquantina gli alpini che hanno voluto coronare il senso di appartenenza al Gruppo facendo domanda per avere la tessera della propria sezione. “Sono quelli che definiamo alpini “dormienti” – ha commentato Bruno Plucani presidente provinciale – e che ora hanno fatto la domanda per far parte a tutti gli effetti della Sezione. L’adunata, come immaginavamo, ha travolto tutti di entusiasmo e l’aumento di iscritti è uno dei benefici dell’evento”.

Oltre ai tesserati, che nella sezione piacentina erano 2.780, è boom di richieste per far parte del gruppo di Protezione civile. Sono una ventina i piacentini che hanno manifestato interesse per il settore di volontariato pronto ad intervenire sulle emergenze. “La cosa curiosa – aggiunge Plucani – è che molte richieste arrivano dalle donne. Abbiamo spiegato a tutti come funzionano le procedure da seguire per entrare nel gruppo”.


11/06/2013

“Alpini a Piacenza”, grande richiesta. Da domani il libro torna in edicola

Esaurito in pochi giorni il libro “Alpini a Piacenza” sta per tornare in edicola. E’ andata esaurita in brevissimo tempo, infatti, la prima tiratura della pubblicazione di Editoriale Libertà dedicata agli alpini piacentini e all’adunata nazionale del maggio scorso, ma numerose sono state le richieste da parte dei lettori agli edicolanti di Piacenza e provincia. Si è resa dunque necessaria una ristampa, che sarà in edicola da domani al costo di 9,80 euro più il prezzo di Libertà.

Appuntamento quindi in edicola per scoprire i volti, le storie e le testimonianze delle penne nere piacentine.


08/06/2013

Alpini: quattro candidati alla presidenza provinciale. Elezioni il 22 giugno

Sono quattro i candidati alla successione di Bruno Plucani alla guida degli alpini di Piacenza. Il passaggio del testimone avverrà nell’assemblea fissata per il 22 giugno. Ieri sono scaduti i termini per la presentazione dei nominativi. I candidati alla presidenza sono: Sesto Marazzi (capo gruppo di Sarmato), Gino Luigi Acerbi (capo gruppo di Piacenza), Roberto Lupi (capo gruppo di Marsaglia), Matteo Ghetti (responsabile commissione eventi adunata).


07/06/2013

Adunata alpini: da lunedì il Coa torna in azione per togliere i tricolori

Le bandiere che hanno accolto gli alpini, ad un mese esatto dall’adunata di Piacenza, verranno “ammainate”. Da lunedì infatti, torna in azione il Coa (comitato organizzatore dell’adunata) per rimuovere dai lampioni le 20mila bandierine che hanno sventolato festose per salutare le penne nere. Il ricordo di quei giorni è ancora vivo nei cittadini che non dimenticheranno mai l’allegria e il sentimento di fratellanza condiviso con i 400mila che hanno invaso la città e la provincia di Piacenza.
Da lunedì 10 giugno, le squadre di alpini piacentini si alterneranno per alcuni giorni finché avranno rimosso tutti i tricolori partendo dalle uscite autostradali. Le bandiere ancora integre verranno donate ad enti e associazioni che ne faranno richiesta. Le altre resteranno nella sezione dell’Ana come ricordo.


29/05/2013

Alpini: Podenzano rivive le emozioni dell’Adunata in attesa della Festa Granda

Auditorium gremito a Podenzano per la serata dedicata alla recente Adunata nazionale degli alpini che ha travolto di allegria e amicizia la città e la provincia di Piacenza dal 10 al 12 maggio. A 20 giorni di distanza, le emozioni dell’evento sono state rivissute grazie a video, foto e testimonianze dell’indimenticabile esperienza. A Podenzano era presente anche il coordinatore nazionale di Protezione civile Giuseppe Bonaldi. La serata è stata organizzata dal Comune per ringraziare il podenzanese doc Bruno Plucani, presidente provinciale degli alpini e, come ha sottolineato il sindaco Alessandro Ghisoni “per rivivere l’entusiasmo contagioso di quei giorni che non dimenticheremo mai, l’atmosfera dell’adunata ci è rimasta nel cuore”. Sarà proprio Podenzano ad ospitare la Festa Granda, ovvero l’Adunata provinciale degli alpini il 14 e il 15 settembre. Per Plucani sono gli ultimi giorni al vertice provinciale dell’Ana: “Sono stati nove anni meravigliosi conclusi nel modo migliore in assoluto con l’Adunata, l’evento simbolo per gli alpini”. Il 22 giugno è in programma l’assemblea che eleggerà il nuovo presidente.


29/05/2013

Alpini, 6mila euro a Immunologia e Associazione malato oncologico

Non si ferma la solidarietà degli alpini. Durante le giornate dell’Adunata, nella Cittadella degli alpini allestita all’arena Daturi, l’Ana nazionale ha raccolto fondi da destinare ad iniziative benefiche. Di comune accordo con l’Ana provinciale, le Truppe Alpine hanno deciso di devolvere la somma al reparto di Immunologia dell’ospedale di Piacenza diretto dal professor Agostino Rossi e all’Amop (Associazione piacentina malato oncologico) guidata da Romina Piergiorgi. Complessivamente i fondi raccolti ammontano a 6.000 euro.

Il reparto di Immunologia, grazie al contributo degli alpini, acquisterà un congelatore di campioni di dna per il laboratorio di immunogenetica. “Siamo molto grati all’associazione alpini – commenta il professor Agostino Rossi – l’azienda sanitaria è sempre stata molto attenta alle esigenze del reparto ma un aiuto esterno è fondamentale soprattutto in questo periodo di crisi. Il contributo dell’Ana per noi è molto utile perché ci consente di lavorare meglio”.

L’Amop grazie ai fondi acquisterà un ecografo portatile per ecografie in day hospital e a domicilio. “E’ uno strumento molto utile, ne avevamo bisogno e per questo ringraziamo gli alpini – ha dichiarato la presidente Romina Piergiorgi – ci sentiamo molto vicini al loro motto di onestà e solidarietà, perché la solidarietà, soprattutto nell’ambito della salute, consente di avere risvolti concreti nel miglioramento della qualità della vita dei malati”.

“L’iniziativa è giunta al suo terzo anno – precisa il maggiore Mario Renna coordinatore della Cittadella degli alpini – nei primi due anni i fondi sono stati destinati a progetti in Afghanistan, per la prima volta li abbiamo devoluti alle realtà locali. Una delle caratteristiche degli alpini è la generosità, caratteristica che abbiamo riscontrato anche nei piacentini”.

La consegna si svolgerà alla presenza dei rappresentanti delle Truppe alpine prima del 22 giugno, giorno della conclusione del terzo mandato del presidente Bruno Plucani che, in base allo statuto, non potrà più ricandidarsi.


29/05/2013

Gli alpini tornano in azione: sistemeranno le aree verdi cittadine

A distanza di venti giorni dalla fine della grande Adunata nazionale gli alpini torneranno presto in azione a Piacenza: presto le penne nere della nostra provincia incontreranno il Comune per definire un programma di interventi sulle aree verdi cittadine che hanno ospitato gli accampamenti dal 10 al 12 maggio. Questi spazi non sono stati danneggiati, ma portano ancora gli inevitabili segni della presenza per diversi giorni delle tende e delle roulotte, quindi gli alpini si sono offerti di effettuare gli interventi di manutenzione, assecondando lo spirito che accompagna le loro azioni e che ha caratterizzato anche l’Adunata piacentina. Già nel corso dell’Adunata le penne nere aveva rimesso a nuovo diversi spazi verdi di Piacenza, con interventi sui prati, le panchine e gli arredi.

Ci penserà invece l’assicurazione del comitato organizzatore a coprire i costi per qualche danno più grave, prodotto comunque sempre involontariamente e riguardante alcuni tombini e selciati stradali.


27/05/2013

Adunata alpini, Piacenza promossa dal Coa: “Evento straordinario”

Un evento straordinario reso possibile dalla grande disponibilità delle istituzioni e dei piacentini. Il numero uno del Coa Nino Geronazzo fotografa così l’adunata degli alpini che si è svolta a Piacenza tra il 10 e il 12 maggio. “Avevamo delle perplessità legate al maltempo e alla scarsa ampiezza della città per la sfilata, invece è andato tutto al meglio” ha dichiarato Geronazzo, in una sorta di bilancio con tutti gli attori, tra forze dell’ordine, volontari e protezione civile, che hanno dato vita all’evento, con 15 campi di accoglienza delle penne nere. Ora si pensa già a Pordenone 2014.


19/05/2013

Dimesso l’alpino salvato dal defibrillatore durante l’Adunata

La prima Adunata Nazionale Cardioprotetta della storia è stata quella di Piacenza e ha dato il suo risultato. Oltre 100 defibrillatori a protezione degli spazi occupati dagli Alpini, e tutte le pattuglie allertate con i loro mezzi dotati, come sempre di questo strumento salvavita.

Ed è stato così che il 12 maggio verso le ore 17 un alpino (Gino B.) colpito da arresto cardiaco in Viale Europa, dopo la parata, è stato salvato grazie all’attivazione del Codice Blu e alla perfetta della catena del Progetto Vita.

Per primi sul posto sono arrivati, in una corsa contro il tempo, una pattuglia della Polizia Municipale composta dall’Assistente scelto Flavio Grassi e dall’Agente Vommaro Francesco. Allertati dalla centrale 118 hanno invertito il senso della loro marcia e si è precipitata sul posto. Francesco Vommaro ha applicato il prezioso salvavita ed ha erogato 3 scariche. A questo punto la catena del soccorso è proseguita con l’arrivo dei volontari “appiedati” della ANPAS accompagnati da un alpino, che hanno proseguito la rianimazione con altre 2 scariche e le manovre di rianimazione. Sono stati i volontari di Croce Bianca Alberica Barattieri e Alessandro Vitali che hanno poi lasciato il posto al personale 118 dell’automedica nel proseguo delle cure.

“Quando arriva una chiamata alla centrale 118 per un sospetto arresto cardiaco, gli operatori di Piacenza Soccorso per protocollo ormai consolidato attivano tutte le forze che hanno un defibrillatore. Sono 73 tra Piacenza e Provincia le pattuglie delle Forze dell’Ordine ad avere un defibrillatore a bordo con personale addestrato. Una risorsa importantissima che non ha eguali in Europa.” Commenta la drssa Aschieri “di questo dobbiamo ringraziare tutti i Comandi che hanno saputo dare questa apertura al progetto Vita e diventando così un modello da imitare in tutta Italia.

Il sig. Gino B. di 73 anni, dopo meno di 1 ora era sveglio nel reparto di Rianimazione e dopo i successivi controlli in cardiologia è stato ora dimesso.

Porterà in ricordo di questo intervento, un defibrillatore interno, a tutela della sua saluta per prevenire il rischio di altri episodi. Gino, ormai amico e fan di Progetto Vita e di tutti i volontari, ha potuto conoscere i suoi salvatori, in un momento di grande emozione per tutti. I medici e infermieri della cardiologia e i volontari sono stati invitati il 18 giugno a Brescia per una cena insieme. Il sig. Gino verrà a Piacenza il 15 giugno durante la Festa del Cuore, per ricevere e premiare dalle sue mani i volontari che lo hanno salvato. “Non ricordo nulla, ma so che sono stato resuscitato grazie a questi angeli”. Ha voluto il suo appello da alpino per fare la fotografia insieme a loro. “Non li dimenticherò mai, sono ancora sopravvissuto”.

“Il 118 di Piacenza con la rianimazione e la Cardiologia rappresenta un esempio di sinergia e configura quello che viene chiamata Cardiac Arrest Unit” commenta Stefano Nani coordinatore del 118.

“Una questione di pochi minuti, in cui si gioca la vita di una persona. Quando il sistema funziona bene, e la fortuna ci assiste, abbiamo ancora dimostrato che l’attivazione del 118 attraverso l’allertamento delle pattuglie e dei soccorritori con il defibrillatore può salvare una vita”. il commento della drssa Aschieri Daniela che invita tutti a Partecipare alla festa del Cuore il 14, 15 e 16 giugno per dare merito ai volontari che infaticabili lavorano per la nostra città più cardioprotetta d’Europa.

A Bruno Plucani il merito di avere dato fiducia all’ambizione progetto di Cardioprotezione dell’evento, che rimarrà un esempio nella storia della Adunata Nazionale.


16/05/2013

Adunata alpini, raccolte 574 tonnellate di rifiuti: un quarto potrà essere riciclato

Al termine dell’Adunata degli alpini è tempo di bilanci anche per l’attività svolta da Iren durante e dopo l’evento che ha interessato Piacenza nello scorso fine settimana. “Da venerdì 10 a martedì 14 maggio, nelle zone della città interessate dalle manifestazioni programmate nel corso dell’Adunata – spiega la società – sono state complessivamente raccolte 574 tonnellate di rifiuti pari alla quantità di rifiuti prodotti normalmente in un giorno da una città di circa 300mila abitanti. Di queste 574 tonnellate, circa il 25% (141,8 tonnellate) è costituito da rifiuti che sono stati differenziati e avviati al recupero. Delle 322,5 tonnellate di rifiuti indifferenziati raccolti, il 34% (109,7 tonnellate) è costituito da rifiuti derivanti dall’attività di spazzamento e di pulizia delle strade; un quantitativo pari a oltre 4 volte i rifiuti da spazzamento raccolti normalmente nelle stesse aree della città e in un uguale lasso di tempo (25 tonnellate”).


15/05/2013

Scoprire le nostre radici dal dna: 600 campioni raccolti all’adunata. Ora le analisi

Creare una mappa genetica che individui le somiglianze e le differenze tra le popolazioni delle diverse regioni di Italia e più in generale tra coloro che vivono sul Mediterraneo. E’ il senso della ricerca che stanno portando avanti all’università di Pavia e che nello scorso week-end ha ricevuto un grosso contributo dall’adunata degli alpini, ai quali è stato individuato il dna attraverso alcuni sciacqui con il collutorio. Circa 600 i campioni raccolti sullo stand sul Pubblico Passeggio che vanno ad arricchire un archivio di 4.000 prelievi già in laboratorio. La ricercatrice Anna Olivieri ci ha spiegato che con il materiale a disposizione oggi, sono rappresentate praticamente tutte le zone di Italia. Le analisi, che consisteranno in elaborati test genetici, iniziano ora. Tra un anno sono attesi i risultati.


15/05/2013

Il prefetto Puglisi: “Adunata trampolino per Piacenza”

Per le istituzioni piacentine l’Adunata degli alpini si è chiusa ufficialmente stamattina con la riunione effettuata in prefettura alla presenza di tutti i soggetti coinvolti nell’organizzazione nella gestione del grande evento. Il prefetto Antonino Puglisi ha fatto i complimenti a tutti, ma ha anche spronato il sistema locale: “L’Adunata è stata un successo, abbiamo la squadra di pallavolo femminile campione d’Italia, venerdì passerà il Giro: cosa serve ancora ai piacentini per sfruttare tutte le potenzialità di questa terra? L’ho detto a tutti i presenti: fino ad ora Piacenza ha solo rullato sulla pista di decollo, è il momento di spiccare il volo. C’è Expo 2015 come occasione da non perdere, ma non è la sola”.


14/05/2013

Le bandiere dell’Adunata sventoleranno almeno fino al 2 giugno

Che fine faranno i tricolori che hanno accolto gli alpini in occasione dell’Adunata nazionale? E’ una curiosità comune a molte persone, a rispondere è il presidente provinciale degli alpini piacentini Bruno Plucani che spiega: “La nostra intenzione è quella di lasciare i 20mila tricolori che abbiamo appeso ai lampioni e i pavesi (le strisce di bandierine che hanno addobbato il cuore della città) almeno fino al 2 giugno Festa della Repubblica, poi valuteremo. Vorremmo donarli a qualche associazione benefica. Ci sono arrivate già diverse richieste. Una parte verrà conservata per i vari gruppi di alpini piacentini che potranno utilizzarli per i loro eventi”. L’imbandieramento della città ad opera del Coa era durato circa un mese ed aveva coinvolto 50 volontari divisi in otto squadre.


14/05/2013

Bimba vuole il distintivo della Taurinense. I militari: “Torniamo per regalartelo”

Affascinata dalla Cittadella degli alpini all’arena Daturi che ha visitato insieme al papà, una bimba piacentina di 9 anni voleva avere in regalo dai militari in servizio, il distintivo della Brigata Taurinense cucito sulla divisa. I militari in quel momento non glielo potevano consegnare ma si sono detti disponibili a tornare a Piacenza da Torino, dove prestano servizio, per consegnare a Beatrice il distintivo tanto desiderato. I militari ci tengono a lanciare un appello alla piccola piacentina perché si metta in contatto con la sezione piacentina degli alpini per organizzare la consegna del distintivo.


14/05/2013

Adunata, organizzazione da due milioni. La metà arriva dal Comune

E’ di circa due milioni di euro la spesa complessiva sostenuta dal Comitato organizzatore dell’Adunata nazionale degli alpini che si è tenuta a Piacenza nei giorni scorsi. Quasi la metà di questa cifra arriva dal Comune di Piacenza, che ha dato un contributo di circa 800mila euro agli organizzatori e poi ha dovuto e sta sostenendo una serie di costi indiretti. La Provincia ha invece stanziato 200mila euro.
“Il budget che avevamo preventivato è di 1,7 milioni – spiega il generale Silverio Vecchio, segretario generale dell’Associazione nazionale alpini – ma se sommiamo anche le spese non direttamente collegate, come il contributo di 50mila euro al volontariato locale, si arriverà a sfiorare i due milioni: un investimento importante, ma i cittadini e i commercianti credo che siano d’accordo con noi che ne è valsa la pena”.

Il Coa ha dunque speso circa 7-800mila euro di tasca propria, il Comune un po’ di più: il contributo diretto è stato di 800mila euro, comprensivo anche di alcune voci già contabilizzate, come il pagamento degli straordinari ai dipendenti comunali. C’è poi una serie di costi indiretti, ma indispensabili: 22mila euro per la fornitura di energia agli accampamenti, 14mila per l’intervento straordinario di pulizia di Iren, oltre 20mila per la stampa di pieghevoli e guide, 9mila euro di ferramenta varia, 6mila euro per le transenne, quasi duemila per nuovi cartelli stradali. In totale, gli extra arrivano a circa 90mila euro, il Comune rientrerà di questa spesa grazie ai soldi della tassa per l’occupazione di suolo pubblico da parte dei commercianti.

Non una spesa ma un investimento, se si pensa che l’indotto stimato è pari a quello preventivato: circa 40 milioni di euro, metà dei quali, però, se ne andrà da Piacenza perchè ha interessato tutte quelle realtà commerciali arrivate da fuori provincia per partecipare allo storica Adunata.

Leggi le dichiarazioni del Sindaco


14/05/2013

Adunata alpini, Rizzi dell’università Cattolica: “Indotto da 40 milioni di euro”

Quaranta milioni di euro: è questa la stima dell’indotto dell’adunata nazionale degli alpini di Piacenza secondo il laboratorio di economica locale dell’università Cattolica. “Se sono stati presenti nei tre giorni almeno 400mila persone mediamente possono aver speso almeno circa 100 euro a testa. Una cifra che arriva allo 0,5% per cento del Pil. Ma è solo un’approssimazione, la certezza è che l’adunata ha promosso l’immagine di Piacenza”, è quanto ha dichiarato il direttore del laboratorio Paolo Rizzi.


14/05/2013

Adunata: soddisfatti i ristoratori della provincia, meno i bar della periferia

A godere dei maggiori benefici dell’adunata nazionale degli alpini, sono stati gli esercizi commerciali collocati nella zona rossa, ovvero il centro storico, ma anche trattorie e alberghi della provincia hanno avuto ottimi riscontri, in particolare nei comuni che si erano attrezzati per ospitare gli alpini: a dichiararlo è la Fipe, Federazione pubblici esercenti di Piacenza, che ieri pomeriggio ha incontrato i propri associati per raccogliere i primi commenti a caldo dopo la grande festa.
“Credo si possa affermare che il 90% di loro fosse soddisfatto – ha spiegato Cristian Lertora, presidente dell’associazione -. Indubbiamente i ristoratori della zona rossa sono stati i più privilegiati mentre erano delusi i titolari di attività situate fuori dalle strade di traffico intenso, i quali avevano caricato l’evento di aspettative molto alte”. La provincia non ha vissuto solo di riflesso: dalla riunione è emerso che numerosi bar e ristoranti dislocati nei vari comuni, ad esempio Pontenure e Pontedellolio, hanno registrato il tutto esaurito e, inoltre, le attrattive turistiche delle valli piacentine hanno portato numerosi alpini in visita a monumenti e bellezze naturali.


13/05/2013

Adunata alpini: 170 operatori di Iren in campo per pulire la città

Proseguono in queste ore le operazioni di pulizia e raccolta rifiuti da parte di Iren Emilia nelle aree della città interessate dall’Adunata Nazionale degli Alpini terminata ieri sera, domenica 12 maggio. Nel corso del fine settimana sono stati impiegati 88 mezzi per lo spazzamento e il lavaggio delle strade e la raccolta dei rifiuti, e sono stati impegnati circa 170 addetti Iren Emilia (tra operatori e tecnici) per garantire la pulizia e il decoro della città, 24 ore su 24. In orario notturno sono stati effettuati servizi straordinari di pulizia e lavaggio delle strade della città e lo svuotamento delle campane per la raccolta differenziata e dei cassonetti e cassoni scarrabili per la raccolta dei rifiuti indifferenziati collocati nelle “Aree Campo” e vicino ai punti dedicati alla ristorazione. Durante il giorno è stata effettuata la pulizia manuale delle strade mediante lo svuotamento, ripetuto più volte nell’arco della giornata da parte degli operatori Iren Emilia, dei 1.000 cestini portarifiuti collocati lungo le vie della città. In queste ore sono in corso interventi di pulizia e raccolta rifiuti nelle Aree Campo e nelle aree di ristorazione che ancora devono finire di smontare le strutture allestite nei giorni scorsi. Si sta inoltre provvedendo a recuperare tutti i contenitori utilizzati in via eccezionale in occasione dell’Adunata (15 postazioni composte ciascuna da 3 campane per la raccolta differenziata di plastica, vetro e barattolame e 114 cassonetti e 10 cassoni scarrabili per la raccolta dei rifiuti indifferenziati).


13/05/2013

Proposta in consiglio comunale: “Intitolare un’area verde all’Adunata”

La grande Adunata nazionale degli alpini ha tenuto banco anche in consiglio comunale. A sorpresa, il primo a dirsi soddisfatto della riuscita è stato Carlo Pallavicini (Sinistra per Piacenza): “E’ noto che non ho particolare simpatia per esercito e divise militari, ma sono stati giorni di una bella festa. Ho visto un clima di sicurezza nelle strade, sia da esempio anche per il futuro: nuove zone pedonali, ad esempio a quartiere Roma, potrebbero ricreare lo stesso effetto”.
Roberto Colla (Moderati) ha lanciato una proposta: “Dobbiamo ringraziare gli alpini e anche i piacentini, la città e il centro storico hanno dato il meglio di sè, la partecipazione dei cittadini è stata straordinaria. Presenteremo a breve una mozione per ricordare questo evento in modo permanente”. L’idea sarebbe intitolare un’area verde all’Adunata.
Filiberto Putzu ha ringraziato l’amministrazione attuale e quella precedente per l’organizzazione, rivelando “una certa nostalgia perché le penne nere se ne sono andate”. Anch’egli si è detto molto contento di aver goduto di un centro storico senza auto.
Parole di forte apprezzamento per l’evento sono arrivate da Andrea Gabbiani per il Movimento 5 Stelle, Paolo Garetti di Sveglia, Giovanni Botti e Andrea Paparo del Pdl, Massimo Polledri della Lega nord, Daniel Negri e Giulia Piroli del Pd, Tommaso Foti di Fratelli d’Italia e Samuele Raggi dell’Idv. Ha suscitato reazioni contrarie dell’opposizione e anche di parte della maggioranza l’intervento di Giovanni Castagnetti (Piacentini per Dosi): “Complimenti all’organizzazione, Piacenza ha retto bene. Purtroppo c’erano molti venditori abusivi e non ho visto in giro nessuna pattuglia della guardia di finanza. E poi mi pare che sia passato anche un messaggio sbagliato: bene la festa, ma le armi messe in mostra dagli alpini ammazzano la gente, non è giusto metterle in mano ai bambini neppure per gioco”.


13/05/2013

Adunata alpini: boom di accessi ai musei, oltre 6.800 visitatori. Chiese affollate

Gli alpini si sono rivelati turisti attenti e desiderosi di andare alla scoperta delle bellezze artistiche della città: nell’arco dell’ultima settimana i Musei civici di palazzo Farnese sono stati letteralmente presi d’assalto, facendo registrare la cifra record di 6.800 ingressi. La mostra documentaria dedicata alla Madonna Sistina ha suscitato grande interesse e attirato 2.800 visitatori, così come il museo di storia Naturale che ha “staccato” 2.038 biglietti.

Ogni anno sono circa 20mila le persone che percorrono i corridoi dei Musei di palazzo Farnese, un dato che mette ancor più in risalto il grande successo dell’ultimo fine settimana: “Non ce lo aspettavamo, è stato un risultato davvero positivo – ha commentato la direttrice Antonella Gigli – gli alpini e i turisti in generale si sono dimostrati estremamente cordiali e collaborativi, nonostante i tempi d’attese e le code, dovute all’altissima affluenza; se tornassero ancora saremmo contentissimi”.

Il record di visitatori è stato confermato anche dalla galleria d’arte moderna Ricci Oddi che, tra venerdì a domenica, ha accolto 1..605 turisti: “Un’esperienza assolutamente da rifare – ha annunciato la direttrice Maria Grazia Cacopardi – è stato fondamentale lo straordinario lavoro di promozione fatto dallo staff e l’aiuto offerto dai volontari che ringrazio caldamente”.

Le penne nere hanno affollato anche le chiese di città e provincia, sia per ammirare il ricco patrimonio culturale, sia per assistere alle funzioni religiose: sabato pomeriggio 5mila persone hanno partecipato alla messa in Duomo, presieduta dal vescovo Gianni Ambrosio.


13/05/2013

Adunata, il bilancio dell’Ausl: oltre 2.000 chiamate al 118 e 410 ricoveri

La centrale operativa 118 di Piacenza ha effettuato 607 interventi in ambulanza da venerdì mattina a domenica sera. Circa 450 servizi sono riconducibili a eventi connessi all’adunata degli alpini. Complessivamente la centrale operativa ha risposto a 800 chiamate dirette al numero di emergenza 118; le telefonate giunte agli altri numero della centrale operativa sono state comunque oltre 2mila. Intensa l’attività del pronto soccorso di Piacenza: venerdì sono stati registrati 120 accessi, sabato si è verificato un picco di 150 e domenica altri 140, per un totale di 410 pazienti presi in carico. In una situazione “normale”, gli accessi mesi di tre giorni sarebbero stati 350. Sono tutti stabili e stazionari i caso più gravi registrati in questi giorni. Ancora riservata la prognosi del 41enne di Pontida ricoverato in rianimazione a Parma per trauma cranico. “Ho fatto trenta adunate, quattro come coordinatore – ha detto Nino Geronazzo, responsabile del coordinamento dell’Adunata -, posso solo complimentarmi con Piacenza per le attività sanitarie svolte.


13/05/2013

“Adunata, una grande festa per tutti”. Il ringraziamento di Dosi e Trespidi

“L’abbiamo attesa come un evento storico, di portata eccezionale per il nostro territorio. L’Adunata nazionale degli Alpini, che ha visto centinaia di migliaia di visitatori giungere a Piacenza e nei Comuni della provincia, è stata innanzitutto una grande, coinvolgente festa di popolo, vissuta nel segno della condivisione e della più ampia partecipazione”. Così il sindaco Paolo Dosi e il presidente della Provincia Massimo Trespidi commentano i tre giorni appena trascorsi, esprimendo in primo luogo “un doveroso, sentito ringraziamento a tutti i nostri concittadini, per l’entusiasmo e il sincero spirito di accoglienza con cui hanno contribuito all’ottima riuscita della manifestazione, rendendone ancor più autentica l’atmosfera e superando gli inevitabili disagi che un evento di tale grandezza porta con sé”. “La disponibilità, il forte senso di responsabilità e collaborazione della nostra comunità – rimarcano Dosi e Trespidi – hanno valorizzato gli sforzi organizzativi e l’intenso lavoro di preparazione per garantire che tutto potesse svolgersi in sicurezza, con piena efficienza e nel rispetto delle regole. In tal senso, le istituzioni locali hanno trovato un interlocutore preziosissimo nell’Ana, la cui esperienza e le cui capacità di coordinamento si sono confermate fondamentali nella cura e nella predisposizione di ogni aspetto. L’Adunata piacentina ha scritto un’importante pagina di storia della nostra città e della nostra provincia: da oggi, ne siamo convinti, per Piacenza si apre un nuovo percorso”. “All’Associazione degli Alpini, del resto, sia a livello nazionale che in ambito provinciale – proseguono gli amministratori – vogliamo rinnovare non solo il ringraziamento per aver scelto Piacenza come sede dell’Adunata 2013, ma anche per le modalità di confronto e dialogo che costantemente hanno caratterizzato i mesi precedenti all’evento. Dal presidente Corrado Perona al generale Silverio Vecchio, dall’amico Bruno Plucani a Nino Geronazzo, che ha guidato il Coa, non possiamo che ribadire un attestato di stima e riconoscenza che si estende a tutti i loro collaboratori. Ancora una volta, ci hanno dimostrato che essere Alpini significa mettersi a servizio della collettività, impegnandosi con operosità e dedizione instancabile. Come hanno fatto, e cogliamo l’occasione per sottolinearlo con altrettanta gratitudine, tutti gli agenti delle Forze di Polizia dello Stato e Polizie locali (con una menzione particolare per le Comandanti Renza Malchiodi e Anna Olati), gli operatori e i volontari della Protezione Civile e del sistema sanitario territoriale. Piacenza ha saputo fare squadra: il successo dell’Adunata ne è la più bella e importante testimonianza”.


13/05/2013

La pagella dell’Adunata: voti alti a piacentini e alpini, bocciati i rovina-festa

L’Adunata si è chiusa ed è tempo di bilanci. Oltre 400mila persone arrivate in città, un fiume di gente e di birra che ha risollevato gli affari di pubblici esercizi e negozi, ma che sopratutto ha creato un clima indimenticabile. Purtroppo non sono mancati episodi spiacevoli e negativi, anche se su tutto prevale lo straordinario rapporto che è nato tra le penne nere, Piacenza e i suoi cittadini.

IL PAGELLONE DELL’ADUNATA

Voto zero: alla sfortuna che ha rovinato la festa a chi è arrivato a Piacenza. All’ospedale di Parma un uomo lotta ancora tra la vita e la morte dopo essere caduto dal cassone di un fuoristrada, purtroppo sono stati diversi anche gli altri casi di malori o problemi simili. Per fortuna la macchina dei soccorsi ha lavorato bene.

Voto 1: a chi ha provato ad approfittare dell’adunata per mettere a segno episodi di criminalità, aggredendo penne nere e semplici cittadini, rubando nelle tende, spaccando bottiglie e danneggiando la città. Per fortuna, è stata una ristrettissima minoranza e gli alpini sono sempre intervenuti per risolvere la situazione.

Voto 2: alla mancanza di bagni in alcuni punti strategici della città, una lacuna lamentata da molte penne nere che in molti casi si sono dovute arrangiare non senza difficoltà.

Voto 3: ai piacentini, peraltro pochissimi, che si sono lamentati dei problemi creati dall’arrivo di 400mila persone nella nostra città. Qualche disagio era inevitabile e c’è stato, ma per un evento così importante, che resterà nella storia di Piacenza, forse qualche sacrificio ci poteva stare.

Voto 4: all’invasione di venditori abusivi che ha fatto infuriare i commercianti e gli ambulanti regolari, i quali hanno pagato più di mille euro ad esempio per una bancarella sul Pubblico Passeggio. I controlli della polizia municipale sono stati numerosi, ma gli abusivi erano davvero troppi per poter tenere sotto controllo questo spiacevole fenomeno.

Voto 5: ai commercianti che hanno deciso di chiudere negozi e pubblici esercizi. Ovviamente ciascun imprenditore ha fatto i suoi conti, ma visto quanto hanno lavorato i colleghi di tutte le zone della città forse oggi si è pentito di non aver tenuto le serrande alzate.

Voto 6: al sequestro dell’ape car alpino e all’ordinanza anti-trabiccoli. I provvedimenti del Comune e della polizia municipale hanno fatto molto discutere perché sembravano poter guastare un po’ la festa a coloro che hanno passato mesi ad allestire il veicolo, ma visti gli incidenti anche gravi che si sono verificati la decisione dell’amministrazione e i conseguenti provvedimenti sono stati doverosi.

Voto 7: alle spettacolari attività messe in campo dagli alpini che hanno coinvolto i cittadini, su tutte le dimostrazioni al Daturi per i bambini delle scuole piacentine e l’arrivo dei paracadutisti allo stadio Garilli.

Voto 8: all’organizzazione della Adunata, tra appuntamenti ufficiali e momenti informali tutto è filato liscio, la sfilata di ieri che ha attirato migliaia di cittadini lungo il percorso è stata la ciliegina sulla torta.

Voto 9: a tutti gli alpini che sono arrivati a Piacenza e hanno dimostrato di apprezzare molto la nostra città e i suoi abitanti. Menzione particolare all’emigrato di 97 anni che assieme al genero si è fatto 22 ore di viaggio per arrivare qui dall’Australia.

Voto 10: a Piacenza e ai piacentini, che per l’ennesima volta hanno sfatato il luogo comune che li vorrebbe freddi e ostili con i forestieri. I piacentini hanno aperto le porte ma soprattutto il cuore agli alpini, la festa è durata quattro giorni e altrettante notti, sono tantissimi coloro che non la scorderanno mai più.


13/05/2013

Adunata, il bilancio delle forze dell’ordine: 900 chiamate, 100 denunce per borseggi

La questura di Piacenza ha tracciato il bilancio dell’Adunata: complessivamente sono pervenute agli uffici di viale Malta 38 denunce di borseggio nell’arco dei tre giorni: 6 venerdì, 22 sabato e 10 domenica.
Gli agenti hanno rinvenuto 39 portafogli, in giorni “normali” di attività il 113 riceve 130 chiamate quotidiane, che si quasi raddoppiate in questi giorni: le richieste d’intervento sono state 258 venerdì, 352 sabato e 268 domenica. Trenta gli interventi per disturbo della quiete pubblica.

Per quanto riguarda l’attività di ordine pubblico, oltre agli uomini normalmente in servizio, i rinforzi erano di 30 agenti per ogni turno, compresi reparto Mobile e battaglione dei carabinieri. Complessivamente 300 uomini di rinforzo hanno effettuato controlli nel corso dell’adunata, oltre ad una ventina di agenti per i servizi specializzati. Nelle giornate di venerdì e sabato è scesa in campo anche la sezione Prevenzione crimine.
I rinforzi hanno interessato anche la polizia stradale, che ha intensificato i controlli sul territorio, la polizia municipale, la guardia di finanza e il Corpo forestale.

Anche i carabinieri hanno stilato un loro bilancio: 500 i servizi effettuati, 50 carabinieri impiegati per scorte di sicurezza alle autorità militari e politiche, oltre che per il controllo alla viabilità; le denunce pervenute all’arma per furti e borseggi sono state complessivamente 69. È ancora da riconsegnare al proprietario un portafoglio contenente 700 euro. Si sta cercando di rintracciarlo.

Sono stati effettuati circa 500 servizi di prevenzione al crimine tra città e provincia, compresi tutti i comuni che hanno organizzato eventi dedicati agli alpini in concomitanza all’adunata nazionale. I carabinieri hanno effettuato otto interventi in tre giorni, circa 30 chiamate sono pervenute alla centralina dell’arma.
” Grazie all’organizzazione messa in campo non c’è stato nessun problema in più rispetto alla norma”, ha commentato soddisfatto il comandante provinciale dei carabinieri, Paolo Rota Gelpi, “i militari sono intervenuti anche per mantenere l’ordine pubblico e la civile convivenza, in particolare nei confronti di bariste e cameriere, un servizio al quale hanno contribuito gli stessi alpini”.


13/05/2013

Città entusiasta. Tutti d’accordo: “Vogliamo un’altra adunata”

In centro storico l’entusiasmo è ancora incontenibile. L’aria di festa lasciata dagli alpini ha contagiato proprio tutti in barba a qualche disagio che, secondo i piacentini, si poteva sopportare. “E’ stata un’emozione grandissima” – hanno detto in molti stamattina ai microfoni di Telelibertà – “Ci vorrebbe un’adunata così tutti gli anni”. Commercianti, cittadini, baristi sono tutti d’accordo: l’adunata nazionale degli alpini è stata un evento storico per la nostra città sia in termini di emozioni che di “guadagni” per le attività commerciali, pesantemente colpite dalla crisi. Il titolare di un pub in via Garibaldi stima una media di 15mila euro di incasso per gli esercizi pubblici dell’area rossa in quattro giorni. Altri commercianti si dicono soddisfatti e parlano di “boccata d’ossigeno” in un momento particolarmente difficile. Un altro barista giura che l’anno prossimo chiuderà tre giorni per partecipare all’adunata di Pordenone perché “Una festa così non l’avevo mai vista”. Tutti concordi anche sull’educazione e la disponibilità degli alpini. Ora non rimane che tornare alla normalità, alla vita di tutti i giorni portando nel cuore il ricordo di un evento senza precedenti e con la certezza che i piacentini sono capaci di grandi slanci e, soprattutto, che Piacenza ha le potenzialità per essere viva e accogliente, basta volerlo.

NOTIZIA DI LUNEDI’ 13 MAGGIO
Gli alpini se ne vanno, nostalgia tra i piacentini: “Ci mancate già”
I piacentini hanno già nostalgia degli alpini. Questa mattina tutta la città è caratterizzata dalle operazioni di smontaggio delle strutture al servizio della grande Adunata che per quattro giorni ha animato Piacenza, al lavoro anche i mezzi di Iren per ripulire strade e aree verdi. In molti casi, le operazioni slitteranno al pomeriggio perché ci sono ancora molte penne nere accampate negli spazi di sosta e anche sui marciapiedi. A dire il vero, come tradizione vuole, in molti posti non sembra quasi esserci stato un accampamento, tanta è la pulizia lasciata da chi ci ha soggiornato.

“Ci mancheranno molto, anzi ci mancano già: è stata un’esperienza indimenticabile”, è il commento comune tra i cittadini che anche questa mattina hanno voluto fare colazione con gli alpini con cui hanno familiarizzato da subito, un amore a prima vista che, come in tutte le storie romantiche, assume i colori della nostalgia nel momento dei saluti.

Un rapporto basato anche sull’onestà e la fiducia reciproca: sono diversi, infatti, i piacentini che si sono visti restituire dalle penne nere i portafogli smarriti nella grande calca che ha caratterizzato soprattutto il centro storico. Ovviamente con tutti i soldi e i documenti ancora al loro posto. Ma in qualche occasione si sono ribaltati i ruoli, come nel caso segnalato da Giulio Loda (gruppo alpini di Desenzano del Garda, Brescia): “Abbiamo perso un portafoglio in via Farnesiana, due ore dopo siamo stati chiamati e ci è stato restituito, con tutti i documenti e i 500 euro in contanti che vi erano contenuti. Non potevo non comunicare questo episodio e ringraziare l’onestà dei cittadini di Piacenza”.

Sui social network impazzano le foto e i filmati dell’Adunata realizzati dai piacentini, in molti garantiscono che tra dodici mesi saranno a Pordenone al’edizione 2014 per rivivere gli splendidi momenti appena passati e tornare a respirare il clima che ha caratterizzato Piacenza in questi ultimi giorni.
Nessun addio, quindi, ma solo un arrivederci.


13/05/2013

Aree verdi in ordine grazie al “restyling” dei volontari alpini

Panchine riverniciate, prati tosati, parchi gioco risistemati e aiuole pulite. Sono una decina gli interventi effettuati dai volontari alpini della protezione civile che in questi giorni si sono armati di pennello e falcetto per abbellire le zone verdi della città e delle frazioni. Gli abitanti di Pittolo, Mucinasso, San Bonico e Quarto hanno potuto constatare come i lavori nei parchi pubblici e nelle aree verdi siano stati eseguiti con perizia mentre i residenti vicino al Pubblico Passeggio e a viale Patrioti hanno notato come le panchine del Facsal e la zona dei vecchi binari siano state abbellite.


12/05/2013

Oggi Libertà in edicola con un’edizione straordinaria di 64 pagine sugli alpini

Oggi il quotidiano Libertà sarà in edicola con una edizione straordinaria a 64 pagine dedicata all’adunata degli Alpini d’Italia e del mondo. Saranno pubblicate le foto di tutte le delegazioni degli alpini che hanno sfilato e marciato per le vie di Piacenza tra due ali di folla in festa che applaudivano. Servizi, interviste, storie ad alpini e piacentini su un evento che ha coinvolto oltre 400mila persone. L’edizione speciale di ieri di Libertà dal titolo “Sfilano gli Alpini” è andata a ruba sia in edicola, sia nei punti vendita con gli strilloni. Gli alpini hanno portato a casa il giornale Libertà come ricordo di una giornata storica. Appuntamento in edicola con la edizione straordinaria di Libertà sulle penne nere.


12/05/2013

Alpini sventano una violenza sessuale, pregiudicato denunciato

Un algerino di 42 anni con precedenti è stato denunciato per aver palpeggiato ripetutamente una giovane croata di 25 anni che non voleva cedere alle sue avance: l’accusa è di violenza sessuale. Il fatto sarebbe avvenuto ieri sera a Piacenza, in via Cremona, vicino a uno degli accampamenti per l’Adunata nazionale degli alpini. Sono state proprio tre penne nere di Trento a bloccare lo straniero e a chiamare i carabinieri. La ragazza ha raccontato di essere stata avvicinata e poi palpeggiata, tanto da essersi messa a urlare: a sentire il suo grido di aiuto sono stati tre alpini che sono subito arrivati in soccorso, fermando l’uomo e consegnandolo ai militari del Radiomobile di Piacenza.


12/05/2013

Adunata, primo bilancio tra i commercianti del centro: “Molto soddisfatti”

Non tutti hanno deciso di tener aperto il negozio o il ristorante, ma chi l’ha fatto ha ottenuto un ottimo risultato: le 400.000 persone arrivate a Piacenza in occasione dell’Adunata nazionale degli alpini hanno portato movimento in tutta la città. “La città era completamente diversa, abbiamo lavorato tantissimo”, hanno raccontato ai microfono di Telelibertà molti esercenti intervistati. Entusiasti dell’adunata anche baristi e commercianti di prodotti locali: “Gli affari sono andati benissimo, magari fosse sempre così: Piacenza è diventata viva”.


12/05/2013

Adunata chiusa, Piacenza saluta gli alpini: “Tornate presto”.

Piacenza sta salutando gli alpini in piazza Cavalli, dove si sta concludendo la cerimonia di chiusura dell’Adunata nazionale con l’ammaina bandiera. Circa tremila penne nere piacentine e migliaia di semplici cittadini sono arrivati ai piedi di Palazzo Gotico per abbracciare i protagonisti di questi tre giorni che resteranno indimenticabili per Piacenza.
Il presidente provinciale dell’Ana Bruno Plucani ha passato la “stecca” al collega di Pordenone. Molti i cittadini commossi, che hanno sommerso d’affetto le penne nere: “Grazie di tutto, sono stati giorni splendidi: tornate presto”, è stato il messaggio che i piacentini hanno voluto lanciare agli alpini che se ne stanno per andare dalla nostra città.


PASSA PIACENZA TRA GLI APPLAUSI, SFILATA AL MOMENTO CLOU Alle 20.35, con poco più di un’ora di ritardo sul programma, gli alpini di Piacenza hanno iniziato la sfilata che li condurrà in piazza Cavalli, unico gruppo che raggiungerà il cuore della città per la cerimonia di chiusura dell’Adunata nazionale numero 86. Le penne nere piacentine sono state accolte da un applauso caloroso e commosso del folto pubblico che è rimasto lungo il percorso. Dietro la banda di Pontedellolio, i rappresentanti dell’Ana, il sindaco Paolo Dosi, il presidente della Provincia Massimo Trespidi e tutti i primi cittadini del territorio. Poi i veri protagonisti, gli alpini piacentini divisi nelle varie sezioni del nostro territorio.

Passati i piacentini, è arrivata la delegazione di Pordenone, città che ospiterà la manifestazione il prossimo anno. Quindi il labaro è stato preso in consegna dai vertici degli alpini per essere condotto in piazza Cavalli, dove si terrà la conclusione dell’Adunata con l’ammainabandiera.

ATTESA PER LA SFILATA DEGLI ALPINI PIACENTINI - Sono le 20, ma bisognerà attendere ancora un po’ per vedere gli alpini piacentini sfilare per le vie della città. La straordinaria affluenza di penne nere, infatti, ha fatto slittare i tempi del programma ufficiale di circa un’ora, un ritardo dovuto alla eccezionale partecipazione che ha caratterizzato l’Adunata di Piacenza.

SFILANO LOMBARDIA ED EMILIA ROMAGNA - Conto alla rovescia per la partenza delle penne nere di Piacenza. Attorno alle 17.45 è iniziata la sfilata degli alpini della Lombardia, seguiranno quelli dell’Emilia Romagna ad eccezione della nostra città. I piacentini dovrebbero passare tra le due ali di folla attorno alle 20.

LE STIME DELL’ANA: 400MILA PRESENZE - Almeno 400mila persone sono giunte a Piacenza per l’Adunata nazionale degli alpini. La stima è stata effettuata dagli organizzatori e coincide con i dati in possesso della questura. Un successo certificato dai numeri ufficiali, quindi, che si poteva comunque già comprendere girando le vie della città, da giorni affollate a ogni ora del giorno e della notte.
Sulla tangenziale, intanto, si è già formata una lunga coda di automobili dirette al casello, a bordo le penne nere che stanno lasciando l’Adunata.

DOPO SEI ORE L’ENTUSIASMO CRESCE ANCORA - Le ore passano, ma non si spegne l’entusiasmo dei piacentini che da questa mattina alle 9 stanno assistendo alla sfilata delle penne nere, momento conclusivo dell’Adunata nazionale che si è svolta a Piacenza. Alle 14.30 è partito il passaggio della Liguria, poi toccherà alla Valle d’Aosta e al Piemonte. Gli alpini paracadutisti passando sotto il palco delle autorità hanno reso omaggio al labaro aprendo simbolicamente il paracadute.

IL CADORE APRE L’ARRIVO DEL VENETO - Sono stati gli alpini del Cadore ad aprire il passaggio del Veneto tra le due ali di folla che stanno accompagnando con grande entusiasmo e molta commozione la sfilata delle penne nere. Tra gli spettatori anche l’ex sindaco Roberto Reggi: “Sono tra coloro che hanno fortemente voluto questo appuntamento e che hanno lavorato molto per ottenerlo, per un giorno è come se mi sentissi ancora sindaco di Piacenza”.

E’ ARRIVATO IL MINISTRO MAURO: “MI SENTO A CASA” - E’ arrivato il ministro della Difesa Mario Mauro. Ricevuto da Corrado Perona, ha avuto parole semplici ma molto significative: “Qui mi sento a casa”. Dopo aver salutato molti cittadini e le autorità, è salito sul palco delle autorità, ad accoglierlo in maniera casuale ma molto significativa gli alpini della brigata Julia, che stavano sfilando in questo momento e che si sono interrotti. Il ministro si è prima voluto recare vicino alle tribune per salutare il maresciallo Luca Barisonzi, ferito nel 2011 in Afghanistan e rimasto tetraplegico. Mauro gli si è avvicinato e gli ha detto che presto lo andrà a trovare.

La manifestazione è proseguita con il passaggio di Pordenone, che ospiterà l’Adunata del prossimo anno e che riceverà la “stecca” questa sera in piazza Cavalli, quando avverrà il passaggio di consegne.
E dopo Pordenone, tocca al Trentino-Alto Adige, in particolare Bolzano, che ha accolto l’appuntamento lo scorso anno. Poi Trento e le tante sezioni del Veneto.

IL CAPO DI STATO MAGGIORE PORTA IL SALUTO DEI MARO’ RINCHIUSI IN INDIA - Sono le 11 e con circa mezz’ora di anticipo sul programma ufficiale è iniziato il passaggio sotto la tribuna delle autorità di alcune delle sezioni più importanti e significative, quelle del Friuli Venezia Giulia: apre Trieste, poi Gorizia, la Carnica, Gemona, Cividale, Udine, Palmanova e Pordenone. Lo speaker non può che ricordare gli episodi storici che hanno visti come protagonisti gli alpini di questi reparti.

Breve stop per consentire l’arrivo del Capo di Stato maggiore della Difesa, ammiraglio Luigi Binelli Mantelli: “Grazie, alpini”, ha detto rivolgendosi a Corrado Perona, presidente Ana. Binelli Mantelli ha preso spunto dai tanti striscioni dedicati ai marò detenuti in India, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone : “Ho sentito questa mattina il marò Latorre – ha rivelato l’ammiraglio – mi ha detto di salutare gli alpini, speriamo di riportare a casa presto tutti e due per averli con noi nell’Adunata del prossimo anno”.

Presente anche il predecessore di Binelli Mantelli, il generale Biagio Abrate. Dal generale Primicerj è giunto un ringraziamento all’Editoriale Libertà per come ha seguito i preparativi e lo svolgimento della Adunata: “Questo straordinario successo è anche merito vostro”.

PASSANO LA TOSCANA E LA PROTEZIONE CIVILE -Le due ali di folla in cui passano le penne nere sono sempre più grandi e traboccanti di entusiasmo, i piacentini e tutti gli spettatori sono addirittura commossi. E’ il turno della Toscana (Firenze, Pisa-Lucca-Livorno, Massa Carrara) e delle “tute gialle” della Protezione civile alpina, poi il soccorso alpino. Il prefetto Franco Gabrielli, capo della Protezione Civile ha evidenziato il loro contributo: “Sono stati importanti nel territorio emiliano per il terremoto, come lo sono in ogni parte del territorio nazionale e non solo. Se pensiamo che in questo momento l’ospedale da campo dell’Ana sta operando in Giordania per assistere i profughi siriani si può comprendere quanto è importante il ruolo dell’associazione”.

L’organizzazione è impeccabile e tutto prosegue in maniera regolare, unico breve stop per salutare l’arrivo della vicepresidente del Senato, Valeria Fedeli. Lo stesso avverrà a mezzogiorno con il ministro Mauro.

A causa del grande caldo e dell’affollamento, gli operatori sanitari sono intervenuti per alcuni malori tra gli spettatori, ma a quanto pare non si tratta di nulla di serio.

Sprizzano gioia le autorità locali. Il questore Calogero Germanà è sceso dal palco in strada per rendere grazie di persona agli alpini per l’entusiasmo e i valori che trasmettono. L’assessore regionale Paola Gazzolo ha definito le penne nere “il volto migliore dell’Italia”, mentre il presidente provinciale dell’Associazione nazionale alpini Bruno Plucani ha rivelato: “Neppure io mi aspettavo una simile accoglienza dei piacentini e tanta partecipazione alla sfilata”. Alcuni consiglieri comunali presenti sulle tribune: Roberto Colla, Claudio Ferrari, Giovanni Botti e Rino Curtoni.

Al presidente nazionale Ana Corrado Perona è stato dedicato un grande striscione di ringraziamento: è la sua ultima Adunata dopo 9 anni di mandato, non si ricandiderà. “Un appuntamento straordinario in una città dal cuore enorme – ha detto – i cittadini si sono dimostrati molto generosi”.

TOCCA A MARCHE E ABRUZZO - La sfilata continua tra gli applausi: tocca agli alpini delle Marche e dell’Abruzzo, questi ultimi hanno dedicato 10.000 ore di lavoro ai terremotati dell’Emilia. Un abbraccio ideale fatto di impegno e solidarietà. Il senatore del Pdl Carlo Giovanardi: “Il voto si dà alla fine, ma come vedete è straordinario. C’è gente che è stata in giro fino alle 4 di notte con me e ora è qui a sfilare con orgoglio portando i valori di onestà e solidarietà”.

SFILANO I PRIMI SETTORI - Prosegue la sfilata. Dopo il secondo settore, con gli alpini di Zara e le sezioni all’estero, è la volta del terzo settore, aperto dal quarto raggruppamento della protezione civile. Migliaia di piacentini ad attendere l’arrivo delle penne nere. I cittadini affollano tutto il percorso della grande sfilata degli alpini, pronti, con bandiere e macchine fotografiche, ad accogliere il trionfale arrivo degli alpini. In migliaia li attendono anche a Barriera Genova dove si scioglierà il corteo. Interpellato ai microfoni di Telelibertà, il generale di Corpo d’Armata Alberto Primicerj commenta l’adunata: “Com’è? Basta guardare!”. Significativa la presenza di Luca Barisonzi, giovane alpino ferito a Bala Murghab in Afghanistan, rimasto paralizzato in un attentato in cui un commilitone è morto. Assiste in prima fila la sfilata degli ex militari della missione Albatros. “Grazie agli alpini – ha affermato – mi sono sempre stati vicino con la loro generosità”. L’Ana nazionale gli ha donato una casa domotica.

AL VIA LA SFILATA CON LA PRIMA SEZIONE - E’ partita alle 9 in punto la 1a sezione di alpini che percorrerà la sfilata in occasione della giornata conclusiva dell’86a Adunata nazionale Alpini. La sezione è composta dagli ufficiali in armi. Tantissime le persone assiepate lungo lo stradone Farnese per assistere alla sfilata. Presenti per ora in tribuna d’onore il questore Rino Germanà e l’ex questore Michele Rosato, l’ex capo di stato maggiore dell’esercito Fabrizio Castagnetti, il comandante del genio pontieri Rocco Capuano. Il generale Castagnetti ai microfoni di Telelibertà: “Abbiamo visto una Piacenza viva, l’emozione è grande, stanotte c’era baldoria, ora sono tutti pronti a sfilare per portare tra la gente i nostri valori”. Il primo striscione era legato al motto “Onestà e solidarietà, queste le nostre regole”, il secondo “Grazie Corrado” dedicato al presidente nazionale Ana Perona, poi uno per i due marò e poi uno dedicato a papa Francesco. In prima linea tra le autorità il sindaco di Piacenza Paolo Dosi, il presidente della Provincia Massimo Trespidi, il presidente della Regione Emilia-Romagna Vasco Errani; e poi Paola Gazzolo, Giancarlo Muzzarelli, Roberto Reggi, il prefetto Antonino Puglisi, il generale comandante delle truppe alpine Alberto Primicerj. Tantissimi gli applausi e grande emozione per tutti i passaggi, commozione per i reduci sulle jeep.

ADUNATA: OGGI SFILANO 80.000 ALPINI A PIACENZA

E’ arrivato il giorno della sfilata degli alpini lungo le vie di Piacenza, evento conclusivo dell’86esima adunata nazionale. Sono 80.000 le penne nere pronte a scendere in strada dalla Farnesiana a Barriera Genova passando per lo stradone Farnese. Solo l’ultimo settore, quello di Piacenza, dal Dolmen raggiungerà piazza Cavalli per il passaggio della stecca. Il palco delle autorità è stato allestito in piazzale Libertà, in mattinata è prevista la visita del neo ministro della Difesa Mario Mauro.


12/05/2013

Arresto cardiaco, alpino rianimato da un defibrillatore “mobile”

Avevano sperato di non doverli mai utilizzare, ma per fortuna c’erano. Si tratta dei defibrillatori “mobili” con cui Progetto Vita aveva dotato gli zaini di numerosi alpini che in questi giorni hanno girato a piedi per tutta la città. Uno di questi è servito a rianimare un anziano alpino colpito da malore in corso Europa. L’uomo, un settantenne, si trova ora in ospedale, le sue condizioni sono in corso di valutazione nel reparto di Rianimazione: si sarebbe svegliato, ma la prognosi resta riservata. A soccorrerlo un volontario dell’Ana e due operatori dell’Anpas di Piacenza, Alessandro Vitali e Alberica Barattieri.

ANZIANO UBRIACO CADE: TRAUMA CRANICO, TRASPORTATO A PARMA - Ubriaco cade in strada da solo, battendo il capo violentemente al suolo. Protagonista dell’episodio, che si è verificato in zona stadio, un uomo di 74 della provincia di Trento che stava partecipando all’Adunata. Soccorso dai mezzi inviati dal 118, è stato trasportato all’ospedale di Parma con un forte trauma cranico.

La rete di emergenza urgenza dell’Ausl di Piacenza sta vigilando sul progressivo sfollamento della città. In particolare, le 11 squadre appiedate di volontari Cri, Anpas e Ana dislocate lungo il percorso della sfilata rimarranno in servizio fino al termine della parata. Saranno attivi anche i posti medici avanzati di via Farnesiana e via IV Novembre e i posti di prima assistenza di piazzale Libertà e piazza Cavalli.

Dalle 19 cominceranno invece le operazioni di chiusura dell’ospedale da campo Ana in piazza Casali, del posto medico avanzato nei chiostri del Duomo e delle postazioni localizzate al campo Daturi, in piazzale Genova, in piazzale Marconi e in via Verdi. In questi sei luoghi rimane comunque presente un’ambulanza. Pochi minuti fa si è svolto l’ultimo briefing tra il coordinatore della centrale operativa 118 e i rappresentanti di Croce Rossa e Anpas. Stefano Nani ha incontrato Michele Gorrini e Paolo Rebecchi, per coordinare al meglio le operazioni di chiusura dei presidi straordinari attivati in città.

MATTINATA DI MALORI PER CALDO E FOLLA - Sono stati 15 gli interventi effettuati questa mattina, dalle 8 alle 14, dalle 11 squadre appiedate che presidiano il percorso della sfilata: si è trattato di malori da caldo e da folla. L’attività di questi volontari s’inserisce nella rete di presidi straordinari allestiti in queste giornate dell’Ausl e dalle associazioni piacentini, in collaborazione con Ana, per vigilare sulla manifestazione.

Complessivamente, la centrale operativa ha effettuato nella mattinata 80 interventi, 60 dei quali nell’area urbana. Si è trattato, per la maggior parte dei casi, di problematiche lievi (codici bianchi). Super lavoro, ma senza rallentamenti, anche per il Pronto soccorso dell’ospedale, che ha visitato e preso in carico 52 pazienti. Per quanto riguarda i presidi straordinari allestiti in città, l’ospedale da campo di piazza Casali ha trattato 12 pazienti. I tre posti medici avanzati (Ana, Anpas e Cri) hanno visitato e preso in carico 56 persone.

Gli altri posti di prima assistenza (piazzale Libertà, campo Daturi, piazza Cavalli, piazzale Marconi e piazzale Genova) hanno in particolare contribuito a una prima valutazione di malori e traumi e inviato i pazienti che necessitavano di cure verso gli altri presidi. Le 11 squadre appiedate di volontari Cri, Anpas e Ana dislocate lungo il percorso della sfilata rimarranno in servizio fino alle 20 di questa sera.

Rimangono stabili, anche se gravi, le condizioni del 41enne di Pontida ricoverato a Parma in prognosi riservata per il grave trauma cranico riportate dopo la caduta da un mezzo.

Lo straniero accoltellato ieri notte è stato dimesso, come pure i casi più “seri” di ubriachi ricoverati: sono stati tutti mandati a casa. Il 27enne piacentino caduto ieri in scooter in viale Dante è ricoverato in Terapia intensiva in condizioni stazionarie, la 94enne urtata da un’auto rimane in ospedale, ma sarà dimessa a breve.

SUPER LAVORO NOTTURNO PER IL 118, ANCORA GRAVE IL BERGAMASCO CADUTO DAL TRABICCOLO - Notte di intensa attività per la centrale operativa del 118 di Piacenza. Dalle 20 di ieri sera alle 8 di stamattina sono stati effettuati 114 interventi. Si tratta, per la maggior parte dei casi, di problematiche lievi (codici bianchi).

In pronto soccorso si lavora con ritmi intensi (59 persone prese in carico nella notte) ma senza particolari rallentamenti.
L’ospedale da campo in piazza Casali ha trattato 25 pazienti.
I tre posti medici avanzati (Chiostri ANA, Corpus Domini Anpas e via IV Novembre Cri) hanno visitato e preso in carico 44 persone.
Dalle 8 alle 20 sono in servizio 11 squadre appiedate di volontari Cri, Anpas e Ana dislocate lungo il percorso della sfilata. Rimangono stabili, anche se gravi, le condizioni del 41enne di Pontida ricoverato a Parma in prognosi riservata per il grave trauma cranico riportato dopo la caduta da un mezzo degli alpini.
Da segnalare anche il ferimento di un 31enne straniero, accoltellato ieri sera nei pressi della stazione nel corso di una rissa e ora ricoverato in Medicina d’urgenza.

 


12/05/2013

Alpini, rientri: code in tangenziale. In partenza 2.500 pullman

E’ iniziato il grande esodo da Piacenza da parte degli alpini che hanno concluso la sfilata. La tangenziale sud si è riempita di auto dirette ai caselli autostradali, con ovvi disagi alla circolazione. In attesa di partire c’è anche la maggior parte dei 2.500 autobus giunti in città tra la serata di ieri e questa mattina.

Come annunciato ufficialmente dagli organizzatori dell’Ana, le persone che hanno preso parte all’Adunata sono state 400mila.


12/05/2013

Piacenza innamorata degli alpini. Video e foto della tre giorni

La festa prosegue, anche stamattina sono arrivati altri alpini e la città è stata letteralmente presa d’assalto. Piazza Cavalli e il centro storico di Piacenza gremiti di penne nere e di piacentini. C’è aria di festa in ogni angolo della città. Ieri in serata sono arrivati 2.500 pullman che hanno trovato spazio nella zona del polo logistico. Sono 400mila le persone che stanno affollando il centro di Piacenza.

E’ scoppiato quindi un amore a prima vista tra Piacenza e gli alpini che già da ieri affollano le strade della città. L’Adunata nazionale si è aperta ufficialmente ieri mattina, con il tricolore innalzato sotto il cielo di piazza Cavalli. Altro momento particolarmente emozionante, l’inaugurazione della Cittadella degli alpini all’arena Daturi, una sorta di museo a cielo aperto dove si possono conoscere la gloriosa storia e l’attività delle penne nere, il comandante delle Truppe Alpine generale Alberto Primicerj ha ringraziato Piacenza per l’accoglienza.

GLI ARRIVI DEL POMERIGGIO – Ovviamente la pioggia del primo pomeriggio non ha spaventato gli alpini, che hanno invaso sopratutto le vie del centro storico fraternizzando con i tantissimi cittadini che vogliono vivere in prima persona e da protagonisti questo appuntamento unico. Una festa ininterrotta, destinata a durare senza fermarsi fino a domenica sera: in ogni angolo di Piacenza spunta una penna nera, al suo fianco c’è sempre un piacentino con cui brindare e cantare.

FESTEGGIAMENTI IN SERATA - Il maltempo non ferma i festeggiamenti: le vie del centro nonostante la pioggia sono state invase da alpini e piacentini, che tra cori e caroselli, hanno fatto festa.

PARACADUTISTI - Nella mattinata di sabato tribune dello stadio Garilli gremite, come non si vedeva da tempo, per lo spettacolare lancio degli Alpini paracadutisti in congedo. Diciassette ex militari, tra alpini e paracadutisti, sono atterrati sul manto verde dello stadio di Piacenza davanti a 15.000 spettatori entusiasti.
L’arrivo dei paracadutisti

LA SFILATA DI DOMENICA - Sono 80.000 le penne nere pronte a scendere in strada dalla Farnesiana a Barriera Genova passando per lo stradone Farnese. Il palco delle autorità è allestito in piazzale Libertà, prevista il neo ministro della Difesa Mario Mauro.
La cronaca della giornata


LE PHOTO GALLERY DI LIBERTA.it:

Noi Alpini
Piacenza 2013
La sfilata


12/05/2013

Adunata alpini in diretta su Telelibertà. Megaschermo in piazza Cavalli

Adunata alpini a Piacenza: anche Telelibertà e Liberta.it raccontano lo storico evento in tempo reale. Sito e televisione stanno seguendo i principali appuntamenti, a partire dall’alzabandiera di venerdì mattina in piazza Cavalli fino al passaggio della stecca previsto domenica sera quando Piacenza cederà il testimone a Pordenone che ospiterà l’Adunata il prossimo anno. Per tutta la tre giorni sono stati previsti collegamenti in diretta durante le edizioni del telegiornale.

Venerdì sera dalle 20 alle 22: Telelibertá insieme a Teleboario, emittente che da anni segue in esclusiva l’evento, hanno trasmesso una diretta da piazza Cavalli per presentare alla città l’appuntamento che porterà a quadruplicare per alcuni giorni la popolazione di Piacenza.


Sabato Telelibertà in differita alle 18 è andata in onda la messa solenne celebrata in Cattedrale e sempre in differita alle 20.30 l’evento dal teatro Municipale con la partecipazione delle autorità.

Domenica: Telelibertà (LCN 98), Telelibertà 2 (LCN289) e il sito Liberta.it in streaming tutta la sfilata in diretta a partire dalle 9 del mattino. Su Telelibertà anche le edizioni del telegiornale dalla tribuna d’onore di piazzale Libertà. Gli appuntamenti sono alle 13.15; 19.30 ed è prevista un’edizione eccezionale alle 22.30.
I cittadini possono seguire il live da piazza Cavalli grazie a un maxi schermo.


Buona Adunata!


12/05/2013

Tentata rapina in accampamento: uomo in manette, braccato dagli alpini

Voleva approfittare dell’assenza delle penne nere nell’accampamento di via X giugno per mettere a segno un furto: un 44enne di origine marocchina, già noto alle forze dell’ordine, ieri si è introdotto tra le tende e ha iniziato a rovistare tra i bagagli. L’uomo è stato colto in flagrante dagli alpini che sono riusciti a braccarlo, nonostante tentasse di liberarsi dalla presa a spintoni. All’arrivo degli agenti l’uomo ha tentato un’ultima fuga finendo per terra e procurandosi la rottura di una gamba. Il 44enne è stato arrestato con l’accusa di tentata rapina impropria.

Sempre ieri sera, alle 20.30, un “presunto” alpino ha lanciato una bottiglia di vetro che ha colpito la vetrina di un negozio di Piazza Duomo, mandandola in frantumi. I proprietari dell’esercizio commerciale hanno assistito alla scena e sono usciti in strada: il colpevole è stato bloccato dagli stessi alpini che hanno contattato la polizia. ” Gli affari di questi giorni stanno andando bene, questo inconveniente davvero sgradevole non ci voleva, anche se hanno promesso che ci risarciranno” – ha commentato il titolare dell’attività.


11/05/2013

Commozione ed entusiasmo per i canti degli alpini: i cori nelle chiese

Le sofferenze, le speranze, le tragedie, ma anche la passione, l’amicizia e la solidarietà. Il mondo alpino racchiuso nei suoi canti, nelle sue fanfare. Questa sera le principali chiese della città sono state letteralmente prese d’assalto dai piacentini e non solo per ascoltare i cori dei canti alpini. Sant’Antonino, il Duomo, San Francesco, San Giovanni hanno ospitato, infatti, diversi gruppi canori provenienti da tutta Italia che hanno commosso ed entusiasmato il pubblico.


11/05/2013

Adunata, oltre 300 persone soccorse. Anpas: “Attenti alle false associazioni”

Adunata, con il passare delle ore, l’attività della centrale operativa di Piacenza e della rete dei servizi straordinari attivata in occasione dell’Adunata Alpini. Dalle ore 14 alle 20 sono stati effettuati 66 interventi, 56 nell’area urbana. Si tratta, per la maggior parte dei casi, di problematiche lievi (codici bianchi).
In pronto soccorso si lavora con ritmi intensi ma senza particolari rallentamenti. Merito dell’organizzazione complessiva della rete, che indirizza le attività di soccorso anche verso gli altri presidi allestiti in città. L’ospedale da campo (piazza Casali) e i tre posti medici avanzati (Chiostri Ana, Corpus Domini Anpas e via IV Novembre Cri) hanno visitato e preso in carico complessivamente 80 persone, alcune delle quali arrivate in ambulanza su indicazione della centrale operativa.

NOTIZIA DELLE 16 – Le richieste di soccorso agli operatori sanitari sono in costante aumento: la centrale operativa 118 di Piacenza (che coordina tutti i servizi sanitari) ha effettuato, dalle 8 alle 14 di oggi, ben 98 interventi di soccorso.
Toccano quindi quota 300 le persone che si sono rivolte all’ospedale da campo o ai tre posti medici avanzati della città dall’inizio dell’adunata nazionale. La stragrande maggioranza degli interventi sono casi lievi, come medicazioni di piccole contusioni o malori temporanei. In pronto soccorso si lavora a pieno ritmo, senza particolari rallentamenti: secondo i coordinatori il merito va all’organizzazione complessiva della rete, che indirizza le attività di soccorso anche verso gli altri presidi allestiti in città.

NOTIZIA DELLE 11 – I servizi sanitari piacentini hanno steso un bilancio della prima giornata dell’adunata nazionale: dalle 8 di ieri alle 8 di questa mattina sono stati 211 gli interventi di soccorso. “La stragrande maggioranza dei pazienti si è rivolta a noi per medicare lievi ferite, piccole contusioni e abrasioni, o perché accusavano malori, che si sono risolti in breve tempo, l’unica situazione grave si è registrata in via Colombo, per l’alpino trasportato a Parma– ha spiegato Stefano Nani, coordinatore del 118 – l’attività è intensa e in costante aumento, questa mattina il lavoro è decisamente aumentato ma il numero di mezzi a nostra disposizione è notevole, tanto che finora l’ospedale della città non ha dovuto incrementare gli interventi”.

Anche Anpas stima il bilancio della nottata appena trascorsa. A parlare è il coordinatore provinciale Paolo Rebecchi: “Gli equipaggi impiegati e i presidi disposti si sono dimostrati assolutamente all’altezza della situazione, dando prova di una gestione di massima efficienza, tranquillità ed efficacia di intervento anche nelle ore notturne”, spiega il Consigliere Regionale Anpas Emilia Romagna. Per le strutture di assistenza, il Posto medico avanzato di via Farnesiana ha avuto modo di lavorare in modo fluido durante la notte, confrontandosi principalmente con casi di tossicosi alcolica, mentre nei nuclei di Prima assistenza di piazzale Marconi e via Verdi non sono stati registrati episodi di particolare entità, fatta eccezione per alcuni frangenti di spiacevole circostanza dovuti alla presenza di persone equivoche non riconducibili all’ Adunata degli Alpini”. Paolo Rebecchi prosegue illustrando un nuovo mezzo di supporto tecnico radio mobile impiegato per la manifestazione in oggetto, proveniente della Pubblica assistenza Sasso Marconi (BO), che staziona nelle vicinanze di piazzale Marconi con la finalità di facilitare le comunicazioni radio del Circuito Anpas. Allo stato attuale (ore 12.30 circa) si segnala una notevole intensificazione del flusso stradale che potrebbe non facilitare la tempestività degli interventi di soccorso. In ultimo si ritiene opportuno dare avvertenza della riscontrata presenza di personale di “presunte” Associazioni di volontariato che, come già accaduto in passato in occasione della Festa patronale, approfittano delle condizioni di disordine e confusione per attivare una raccolta fondi e offerte. A tal fine, il Coordinatore Paolo Rebecchi sottolinea che nessuna realtà di Pubblica assistenza locale facenti capo al circuito Anpas di Piacenza e dell’Emilia Romagna, sta operando a richiesta di importi e contributi, motivo per cui si consiglia di diffidare e fare riferimento alle sedi delle Associazioni per ovviare ogni dubbio al riguardo.


11/05/2013

Adunata, arriva a Piacenza il messaggio di Napolitano agli alpini

Al teatro Municipale, durante la cerimonia di saluto delle autorità, è stato letto il messaggio che il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha inviato al presidente dell’Associazione nazionale alpini, Corrado Perona, in occasione dell’Adunata:

«In occasione dell’86ª Adunata degli alpini – ha scritto il presidente Napolitano – rivolgo un deferente pensiero ai caduti della specialità e saluto il labaro dell’associazione, simbolo di valore e amor di Patria. Si rinnova come ogni anno il tradizionale e affettuoso appuntamento tra i cittadini e gli alpini di ogni età, in servizio e in congedo, che da sempre costituisce emblematica testimonianza dei fortissimi sentimenti che legano indissolubilmente il territorio, la società nazionale e le forze armate. Sono sentimenti di orgoglio per i valori di coraggio, generosità e dedizione al dovere che da sempre contraddistinguono il Corpo, nella memoria dei grandi contributi offerti all’Italia nel corso della sua storia. Sono sentimenti di appartenenza e condivisione per il costante e costruttivo impegno profuso dalla specialità nelle missioni internazionali al servizio della sicurezza e della pace. All’associazione esprimo il mio apprezzamento per l’assidua e attenta opera di raccordo, coesione e promozione che svolge quotidianamente e che assume particolare significato in questo difficile momento di profonda trasformazione e innovazione dello strumento militare, di fronte ai mutati scenari di impiego ed alla critica contingenza economica. Idealmente presente, formulo l’auspicio di una perfetta riuscita della manifestazione e invio un caloroso saluto a tutte le penne nere. Giorgio Napolitano“.

Perona ha letto anche il il testo integrale del messaggio inviato dal ministro della Difesa, Mario Mauro, che domani sarà a Piacenza per assistere alla sfilata:

“Alpini d’Italia, in occasione della vostra 86ª Adunata Nazionale desidero porgere a voi tutti il saluto caloroso del Governo, delle Forze Armate e mio personale. Per l’ospitalità con la quale ha accolto oggi le penne nere provenienti da ogni parte d’Italia, d’Europa e del Mondo, rivolgo un’espressione di sentita gratitudine all’amministrazione comunale di Piacenza, prima tra le città italiane a votare, il 10 maggio 1848, la sua annessione al Piemonte, meritando da re Carlo Alberto di Savoia l’appellativo di “Primogenita. Desidero, inoltre, esprimere il mio più vivo apprezzamento all’Associazione nazionale alpini, al suo presidente, Corrado Perona, a tutti i soci, e a quanti hanno a cuore le penne nere, per l’impegno profuso nell’organizzare la manifestazione odierna, divenuta ormai tradizione tra le più belle e sentite del nostro Paese. È, quello odierno, un evento unico, che rafforza i vincoli fra le forze armate e gli italiani, ravvivando sentimenti condivisi quali l’amor di Patria e il senso del dovere. Onestà e solidarietà, scelte come parole simbolo di questa Adunata, sono valori che gli alpini contribuiscono a mantenere vivi nella coscienza collettiva nazionale, anche attraverso il ricordo dei tanti Caduti, di ieri e di oggi, al cui sacrificio rendiamo doveroso omaggio. Un esempio, il loro, fatto di dedizione assoluta e di fedeltà alle Istituzioni, patrimonio irrinunciabile di questi Soldati tanto amati nei quali gli Italiani profondamente si riconoscono. Protagonisti di pagine di straordinario valore nella storia nazionale – dall’Ortigara nella Grande Guerra, alle steppe del Don nel secondo conflitto mondiale, fino alle odierne basi avanzate nell’ovest dell’Afghanistan – le penne nere hanno onorato il nome dell’Italia e, spesso, suscitato l’ammirazione del nemico. Ovunque chiamati, i nostri alpini hanno risposto all’appello senza riserve e con riconosciuta efficienza, in Patria e nelle missioni per la pace, per il mantenimento della sicurezza e della stabilità internazionale. Un impegno che li vede, oggi, protagonisti anche nelle attività di soccorso alle popolazioni e di tutela ambientale svolte dalla Protezione civile dell’Ana e, in varie forme, dai numerosi volontari dell’associazione. Cari alpini, a voi tutti giunga l’affetto degli Italiani e l’augurio di un pieno successo della manifestazione”.


11/05/2013

Dagli alpini 50mila euro a “Progetto Vita” e “Oltre l’autismo”

La rinomata generosità degli alpini si è fatta concreta anche a Piacenza: nel corso del saluto ufficiale fatto dalle autorità al teatro Municipale sono stati donati 50.000 euro a due importanti associazioni di volontariato che operano sul nostro territorio. A Progetto Vita l’Ana nazionale ha riservato una contributo di 35mila euro. “Ringraziamo l’associazione alpini per questo gesto eccezionale – ha detto la dottoressa Daniela Aschieri di Progetto Vita – grazie a questo denaro potremo dotare una decina di scuole di città e provincia dei defibrillatori e avviare un programma di formazione per studenti e alunni, con l’obiettivo di coprire l’intero sistema scolastico locale in futuro”.
Oltre l’autismo ha invece ricevuto 15.000 euro per il progetto “Aperti per ferie”: “Cercheremo di dare sollievo alle famiglie in un periodo critico come l’estate, organizzando attività che coinvolgeranno i ragazzi. Anche noi non possiamo che essere grate agli alpini”, hanno commentato Nicoletta Bonasera e Maria Grazia Ballerini.
Tra i presenti in platea anche l’ex ministro Carlo Giovanardi, il quale trascorrerà la nottata a Piacenza in giro per la città e domani assisterà alla sfilata dal palco.


11/05/2013

Ambrosio: “Grazie alpini per il vostro altruismo”. In Duomo la messa solenne

Cattedrale gremita in ogni suo spazio ( se si considera il sagrato c’erano circa 5.000 persone) per la messa solenne degli alpini. In prima fila autorità e istituzioni piacentine. Nell’omelia monsignor Ambrosio ha parlato di una festa “nostra e vostra, di luce e di condivisione, ma anche di speranza: il nostro cammino – ha affermato il vescovo- passa attraverso le crisi ma è illuminante e va verso la pienezza della vita”. Il messaggio di Ambrosio è un invito a guardare avanti. Il vescovo ha inoltre ringraziato gli alpini per l’altare da campo portato da Vercelli e ha attribuito loro il valore dell’altruismo: “Siate la nostra parte viva con la vostra generosità”.

leggi l'omelia del vescovo


11/05/2013

Il generale Graziano incontra gli alpini della “Albatros” 20 anni dopo

Ritrovarsi dopo venti anni. E’ successo all’arena Daturi dove il generale Claudio Graziano, Capo di stato maggiore dell’Esercito, ha incontrato gli ex militari che nel 1993 parteciparono alla missione di pace Albatros in Mozambico, l’unica degli alpini di leva. Il generale Graziano allora guidava il battaglione Susa. “Passa il tempo ma rimaniamo giovani, ho avuto l’onore di aver comandato soldati in Mozambico, Libano e Afghanistan e posso dire che oggi i soldati italiani, donne e uomini, hanno efficienza pari o superiore alle altre forze armate, hanno fermezza e interpretano il sentimento di aiuto tipico dei soldati italiani”. Notevole il contributo del corpo degli alpini, così come il tributo di sangue versato nella missione in Afghanistan (al momento è presente la Brigata Julia) che sta vivendo la delicata fase di transizione, momento più importante perché la responsabilità passano dalle forze Isaf a quelle afghane. “E momento chiave della missione di pace. Sono ottimista perché gli afgani stanno facendo bene, sei anni fa erano un esercito agli albori, oggi hanno fatto importanti miglioramenti, certamente hanno bisogno del supporto internazionale perché da solo l’Afghanistan non ce la può fare” L’età dell’esercito sta aumentando e la spending review sta riducendo le risorse per le Forze Armate, come fare per mantenere un esercito efficiente? “E’ vero, l’esercito sta invecchiando, è importante mantenere sempre la forza fisica e non bisogna mai interrompere i reclutamenti di giovani. Penso che se andrà in porto il decreto di trasformazione delle forze Armate riusciremo a mantenere un esercito efficiente”. A proposito dell’adunata di Piacenza: “A Piacenza ho trovato un’ottima accoglienza, anche se è una città di pianura ma è vicino alle montagne ed ha mostrato molto affetto nei confronti degli alpini. Mi pare che la risposta sia molto attenta e che abbia compreso i valori di solidarietà, amicizia e ottimismo”.


11/05/2013

Alpini parà, stadio gremito. Un infortunio nell’atterraggio

Tribune dello stadio Garilli gremite, come non si vedeva da tempo, per lo spettacolare lancio degli Alpini paracadutisti in congedo. Diciassette ex militari, tra alpini e paracadutisti, sono atterrati sul manto verde dello stadio di Piacenza davanti a 15.000 spettatori entusiasti. Presenti anche numerose autorità civili e i militari tra le quali il comandante del 4′ Reggimento Alpini paracadutisti Rangers, colonnello Pietro Addis. I lanci sono stati effettuati ad un’altezza di 1.200 e 1.500 metri. Molto soddisfatti gli organizzatori dell’evento, l’Associazione alpini paracadutisti, che non si aspettava un’affluenza simile favorita anche dal sole. Purtroppo, durante l’ultimo un lancio, un alpino paracadutista è atterrato male ed ha riportato una pesante distorsione alla caviglia. E’ stato trasportato dall’ambulanza all’ospedale da campo di piazza Cittadella.


11/05/2013

Adunata, boom di abusivi. Commercianti infuriati

La grande Adunata degli alpini non ha richiamato a Piacenza solamente migliaia di penne nere. Fiutata la possibilità di fare affari d’oro si sono riversate a Piacenza decine e decine di venditori abusivi, che stanno occupando in massa via XX Settembre, piazza Cavalli, via Cavour, via Chiapponi, il Corso e via Roma. Sono tantissime le richieste di intervento che dalla prima mattina sono arrivate alla polizia municipale, che sta intervenendo per reprimere questo fenomeno esploso in particolare dall’alba di oggi. Si tratta in particolare di italiani, indiani e africani, in vendita (abusivamente) c’è di tutto, dai palloncini alle magliette, dagli occhiali agli oggetti etnici.


11/05/2013

Al Gotico gli alpini di tutto il mondo: “Grazie Piacenza, città stupenda”

C’è chi ha viaggiato per 22 ore pur di non perdersi questo importante appuntamento e chi promette di tornare presto a Piacenza dopo la calorosa accoglienza che ha ricevuto in questi giorni. Negli occhi di tutti brilla l’orgoglio di essere alpini e di partecipare a un evento imperdibile.
Le penne nere di tutto il mondo si sono ritrovate a Palazzo Gotico per il tradizionale appuntamento che accompagna l’adunata e che riunisce i rappresentanti delle 31 sezioni estere degli alpini.
Cristiano Dal Pozzo ha 100 anni e ha fatto due Campagne d’Africa prima di passare molti mesi da prigioniero in Austria: è l’alpino più anziano che domani sfilerà. Bortolo Benzoni di anni ne ha 97 e vive a Melbourne, in Australia, dal 1949: “Gli inglesi mi hanno fatto prigioniero in Grecia e mi hanno portato là, nel 1947 sono tornato in Italia ma non c’era lavoro e così sono tornato dai possidenti agricoli che avevo conosciuto in Australia. Il viaggio per venire a Piacenza è stato lungo, ma non mi perderei questo appuntamento per nulla al mondo”.
Queste sono solamente due delle storie che questa mattina si sono incrociate a Palazzo Gotico: penne nere dal Belgio, dalla Francia, dalla Germania, dalla Slovenia. E poi Stati Uniti, Canada, Argentina, Colombia e molti altri Paesi. Tutti concordi: “Essere alpini è qualcosa di unico, siamo commossi nel constatare che il nostro spirito non è mai andato perso mai svanirà”. Piacenza è promossa a pieni voti: “Bella e accogliente, ben organizzata e con gente che ci ha subito accolto con affetto”.


11/05/2013

Cade nella notte dal “trabiccolo”: 41enne in fin di vita

È ricoverato a Parma, in condizioni molto gravi, un 41 anni che nella notte è rimasto ferito nel corso di un incidente in via Colombo con il fuoristrada appositamente allestito per l’Adunata: per cause ancora da chiarire è stato sbalzato a terra assieme a un amico e ha battuto violentemente il capo sull’asfalto. Si tratta di un elettricista bergamasco, a Piacenza da ieri assieme a un gruppo alpini della sua zona, in particolare di Villa d’Adda e Calusco. L’altra persona caduta sull’asfalto si trova all’ospedale di Piacenza in condizioni non gravi. Sul posto i mezzi della Croce bianca inviati dal 118 e la polizia stradale.

Il trabiccolo, in questo caso una vecchio fuoristrada senza targa e senza assicurazione, è stato posto sotto sequestro dagli agenti della polizia stradale di Piacenza.

Il grave incidente di stanotte mette in luce un aspetto poco piacevole dell’Adunata: spesso, infatti, veicoli appositamente allestiti e trabiccoli vengono guidati in maniera poco prudente dagli alpini, in cui prevale la voglia di fare festa. In diversi casi, poi, queste vetture non rispettano tutte le norme del codice della strada anche in materia di sicurezza: la polizia municipale ne ha già sequestrati 5, compreso l’apecar oggetto di una pesante polemica giovedì scorso tra alpini, cittadini e agenti.


10/05/2013

La diretta dalla piazza: l’86esima adunata raccontata dai protagonisti

Telelibertà e www.liberta.it in piazza Cavalli per presentare in diretta l’86esima adunata ai piacentini grazie alla collaborazione di Teleboario, emittente che da anni segue in esclusiva nazionale le adunate degli Alpini. La trasmissione, dalle 20 alle 22, ha alternato le performance musicali della banda, alle testimonianze degli organizzatori, delle autorità e dei cittadini, con la giornalista Nicoletta Marenghi a palazzo Gotico, dove si è svolto il consiglio comunale straordinario.
“Un evento eccezionale, quello dell’adunata, da non perdere assolutamente anche se piove” ha affermato il sindaco Paolo Dosi, al termine della seduta. Entusiasta anche il presidente provinciale delle penne nere Bruno Plucani, che ha ricordato la straordinarietà della manifestazione: “Era la terza volta che provavamo a portarla a Piacenza, oggi averla qui è davvero un successo”.

Ad aprire la diretta la fanfara di Pontedellolio del maestro Edo Mazzoni, seguita dalle testimonianze di chi coordina le attività degli alpini, come Francesco Morzenti delle squadre antincendio nazionali. Dopo i primi collegamenti da Palazzo Gotico, Marenghi si è spostata in piazza ed è stata fotografata la sfilata di domenica, che sarà il clou dei tre giorni di eventi. Le autorità militari si sono alternate ai microfoni televisivi per consentire al pubblico di entrare nel vivo dell’adunata e di conoscere il ruolo degli alpini, ieri e oggi.


10/05/2013

A Porta Borghetto la sfilata dei gonfaloni, il labaro e la bandiera di guerra

Sono arrivati oggi pomeriggio a Porta Borghetto i Gonfaloni, il Labaro dell’Associazione nazionale e la Bandiera di guerra del 1° Reggimento artiglieria da montagna, mentre nella storica sede del Comune, Palazzo Mercanti, si celebrerà la seduta straordinaria del consiglio Comunale per la ricorrenza dell’adesione di Piacenza quale città Primogenita al Regno d’Italia. In piazza Cavalli le fanfare intoneranno le colonne sonore dell’Adunata.


10/05/2013

Gli alpini della protezione civile donano alla città il parco giardino Ina casa

In soli quattro giorni la sezione della protezione civile dell’associazione nazionale alpini ha ripulito, reso agibile e migliorato l’area verde di via Raineri. È uno dei numerosi interventi piacentini ad opera delle penne nere, inaugurato oggi pomeriggio di fronte a una lunga schiera di autorità cittadine.

Gli alpini hanno realizzato i sentieri e la piazzetta del giardino, deposto la ghiaia, tagliato l’erba e rifatte le siepi. ”Questa zona versava in brutte condizioni, è stato fatto un recupero straordinario a servizio di tutta la popolazione”, ha commentato Paolo Dosi, sindaco di Piacenza – speriamo di potervi ringraziare con la nostra accoglienza”.

Sulla pietra monumento, collocata nel parco, è stata deposta una targa intitolata “Parco giardino Ina casa” a ricordo dell’intervento di recupero firmato dalle penne nere.


10/05/2013

Alpino aggredito e derubato da tre giovani stranieri: un arresto

Alpino derubato e aggredito all’alba in via Cremona. Vittima un bresciano di 42 anni assalito da tre giovani stranieri, uno dei quali, un marocchino pregiudicato di 31 anni è stato arrestato poco dopo dai carabinieri per rapina aggravata in concorso. L’alpino, a cui sono stati sottratti 120 euro, è stato invece portato in ospedale, ha riportato la frattura di una mano: ne avrà per 20 giorni.


10/05/2013

Adunata, boom di abusivi. Commercianti infuriati

La grande Adunata degli alpini non ha richiamato a Piacenza solamente migliaia di penne nere. Fiutata la possibilità di fare affari d’oro si sono riversate a Piacenza decine e decine di venditori abusivi, che stanno occupando in massa via XX Settembre, piazza Cavalli, via Cavour, via Chiapponi, il Corso e via Roma. Sono tantissime le richieste di intervento che dalla prima mattina sono arrivate alla polizia municipale, che sta intervenendo per reprimere questo fenomeno esploso in particolare dall’alba di oggi. Si tratta in particolare di italiani, indiani e africani, in vendita (abusivamente) c’è di tutto, dai palloncini alle magliette, dagli occhiali agli oggetti etnici.


10/05/2013

Viale Sant’Ambrogio, alpini: “Siamo senza elettricità e bagni”

Niente luce, acqua e bagni chimici: gli alpini accampati in viale Sant Ambrogio non avevano mai vissuto un’adunata nazionale con questi disagi. Una colpa che le penne nere non imputano ai piacentini, che si sono messi a loro completa disposizione, ma all’organizzazione del Comune: “ Ci hanno detto che qui siamo abusivi ma in tutte le città dove siamo andati la regola è che si mette la tenda dove si riesce e l’amministrazione si preoccupa di fornire i servizi – hanno spiegato – qui manca tutto, solo grazie alla gentilezza dei cittadini, ottime persone, siamo riusciti ad avere acqua ed elettricità”.
Gli alpini lamentano inoltre l’assenza dei servizi igienici, un disagio in particolare per le donne: “Abbiamo speso dei soldi per venire qua, mangeremo nei bar e nei ristoranti della città, contribuendo alla sua economia, in cambio chiediamo che gli organizzatori rendano agevole il nostro soggiorno”.


10/05/2013

Adunata, arriva l’ordinanza anti-trabiccoli: sequestro e multa per chi non è in regola

Apecar, trabiccoli e altre vetture appositamente addobbate per l’Adunata, arriva l’ordinanza comunale che proibisce il libero scorrazzare di coloro che non sono in regola con il codice della strada, pena multa e sequestro.
Dopo le polemiche dei giorni scorsi legate proprio allo stop a un apecar “alpino”, che aveva sollevato un coro di critiche nei confronti della polizia municipale, la comandante Renza Malchiodi ha firmato il documento che punta a mettere ordine e chiarezza: “E’ istituito il divieto assoluto di introdurre sul territorio comunale ed il divieto assoluto di utilizzare macchine o strumenti attinenti all’Adunata degli alpini che non siano espressamente autorizzati dalle competenti autorità”, si legge.
Tali divieti sono operativi da oggi a domenica e la loro inosservanza comporterà l’immediato ritiro e la contestuale immissione di tali oggetti presso un deposito comunale.
Sarà possibile la restituzione ai proprietari solo al termine della manifestazione e previa verifica della loro rispondenza alle norme vigenti in relazione al luogo dove è avvenuto l’accertamento.
“Se non reclamati entro 30 giorni, a far data dal 13 maggio – conclude l’ordinanza – i sopracitati oggetti verranno considerati come abbandonati, fatta comunque salva la possibilità di successivo accertamento di violazioni connesse all’uso che ne è stato fatto”.

In teoria, i vigili urbani potrebbero avere un super lavoro, visto che sono tanti i mezzi addobbati che girano soprattutto per il centro storico.
 


10/05/2013

Il generale Primicerj: “Chi è alpino lo sarà per sempre”

All’inaugurazione della Cittadella degli alpini all’arena Daturi, il comandante delle Truppe Alpine gen. Alberto Primicerj ha ringraziato Piacenza per l’accoglienza riservata alle penne nere ed ha riservato un caloroso saluto all’Ana per l’entusiasmo che riesce a suscitare nelle città in cui porta gli alpini. Il generale ha precisato che non esiste nel gergo delle penne nere il termine ex alpino, “Chi è stato alpino lo sarà per sempre”. Al termine del discorso in generale ha concluso con “Viva Piacenza, viva gli alpini!”.
Corrado Perona, presidente nazionale dell’Ana alla sua ultima adunata al vertice dell’associazione, ha sottolineato la curiosità suscitata negli anni dalla Cittadella degli alpini. “Sono stato in Afghanistan con alcuni membri del consiglio nazionale, ci tenevo a ricordare quei ragazzi che non sono più tornati per cercare di donare la libertà di pensiero e di vita, soprattutto il mondo femminile costretto a sopportare angherie indicibili. Qualcosa di positivo è stato fatto. Poi ho conosciuto il colonnello Costigliolo che mi ha portato in una scuola di Herat dove abbiamo inaugurato un’aula con i proventi delle visite alla cittadella. La gente ha donato fondi anche per quell’aula. Una positività che è il rapporto della generosità degli alpini”.


10/05/2013

Scoprire le radici dell’alpino: sul pubblico passeggio ricercatrici raccolgono il Dna

Raccolgono il dna degli alpini le ricercatrici dell’università di Pavia. La finalità è ricostruire geneticamente l’identità italiana. Le esperte sono già al lavoro nel loro stand alla fine del Pubblico Passeggio, puntano a raccogliere mille campioni, semplici sciacqui con un collutorio. Intanto già dalle prime ore del mattino le bancarelle sono state prese d’assalto: alpini e piacentini riempiono il centro cittadino libero dalle auto.


10/05/2013

Adunata Nazionale Alpini, al via con l’alzabandiera in Piazza Cavalli

Il tricolore innalzato sotto il cielo minaccioso di piazza Cavalli: è così iniziata l’86esima Adunata nazionale degli alpini, la prima ospitata dalla città di Piacenza. Schierate in piazza Cavalli le massime autorità militari, i rappresentanti di istituzioni e associazioni con i labari, la fanfara della Brigata Taurinense, il I° Reggimento Artiglieria di montagna di Fossano. Il cuore della città era gremito di penne nere e gente comune che ha dato loro il benvenuto.
Il sindaco Dosi: “Orgoglioso di ospitare a Piacenza gli Alpini testimonianza di unione e fratellanza”.


09/05/2013

Alpini multati sul bus, “Non era mai capitato”. La replica: “Sono le regole”

Continua l’ondata di multe e questa volta a farne le spese sono stati gli alpini di Torino, accampati a Mortizza, ai quali è stata elevata una sanzione di 60 euro per non aver obliterato il biglietto sull’autobus di linea. “Non ci era mai capitato prima, noi lo avremmo timbrato volentieri, ma ci era stato detto che avremmo potuto viaggiare gratis – commenta Giorgio Bianco, l’alpino multato -. Bastava che ci dicessero che eravamo in errore, avremmo timbrato subito il biglietto. Perchè multarci con 60 euro?”.

Sull’ondata di multe, in particolare sul caso dell’Apecar non omologato sequestrato agli alpini di Bologna, il presidente del comitato organizzatore Nino Geronazzo, chiede che sia applicata la linea dura. “Capisco la disinformazione di alcuni alpini – ha detto -, un caso che può essersi verificato ad esempio per quanto riguarda le multe sul bus. Ma chiedo tolleranza zero nei confronti dei trabiccoli: noi li chiamiamo così volutamente, in modo dispregiativo. A Bolzano uno di questi si è rovesciato e quattro persone sono finite all’ospedale. Non possiamo permetterlo”.


09/05/2013

Alpini dall’estero, inaugurato il “palazzo alpino”. Perona: “Segno della solidarietà”

Arrivano dalla Germania, dal Belgio, ma anche dall’Argentina e dagli Stati Uniti gli alpini che alloggeranno nei prossimi giorni nel “Palazzo alpino” inaugurato oggi pomeriggio alla fine del Pubblico Passeggio, a barriera Farnese. Si tratta di tredici nuovi appartamenti, di cui uno per disabili, che, in attesa di diventare la casa delle famiglie in graduatoria per un alloggio popolare, ospiteranno gli alpini dall’estero.

“Un inizio particolare, con profondi risvolti dal profilo morale – ha detto il presidente nazionale dell’Ana, Corrado Perona -. Quando ho visto gli amici delle sezioni all’estero ho provato grande commozione: il fatto che siano loro ad inaugurare questo edificio segna un momento importante. Queste sezioni sono un valore aggiunto. Dobbiamo avere fede in questa nostra Italia che ha risorse umane importanti, come l’onestà e la solidarietà”.

E dagli alpini all’estero è partita la campagna “Mantieni vivo il nome degli alpini” per chiedere ufficialmente che anche i figli degli alpini possano essere considerati tali, dal momento che, senza più l’obbligo di leva, questa tradizione è destinata a sparire.


09/05/2013

Adunata alpini: centro chiuso. E’ festa in tutta la città

Rivoluzione viabilistica del centro di Piacenza in occasione dell’adunata nazionale degli alpini in programma da domani a domenica. Tutto pronto a Piacenza per accogliere l’adunata nazionale degli alpini, che rappresenta un evento storico per la nostra città. In giro si respira un’aria di festa, le penne nere hanno portato allegria e sono state accolte con grande entusiasmo. Il traffico sta subendo rallentamenti. Ai varchi sono presenti cartelli e agenti della Municipale pronti a dare tutte le informazioni del caso.

Fino alle 5 di lunedi 13 maggio sarà chiusa la zona rossa che coincide con il centro storico entro le mura. Intorno ci sono vie sempre percorribili. Il transito dei residenti e gli approvvigionamenti sono consentiti venerdi, sabato e domenica da mezzanotte alle otto. Giovedi e venerdi dalle 18 alle 20 ci si potrà muovere mentre sabato e domenica la circolazione sarà totalmente bloccata. Potranno circolare sempre i mezzi del soccorso.

La zona rossa ha cinque varchi. Il perimetro sarà transennato e presidiato dalla polizia municipale, dalla polizia provinciale e dai volontari dell’Ana. I parcheggi della zona rossa: in alcuni casi sono previsti divieti di sosta e rimozione forzata, in particolare le vie interessate dalla sfilata. Gli spazi blu all’interno del perimetro saranno gratuiti da giovedi a domenica. Tutti i cambiamenti saranno indicati con opportuni cartelli.

COME CAMBIA LA CITTA’ – TUTTI I DETTAGLI

LA FESTA - E’ iniziata l’allegria in città con cori, bicchierate e trabiccoli. Dalle prime ore della mattina Piacenza è percorsa in lungo e in largo da un clima di allegria che non si era mai sperimentato prima; alpini che fanno colazione attendati su un incrocio, alpini che escono da una chiesa macchina fotografica alla mano, alpini appena arrivati che installano il camper, alpini che cantano sul Corso, alpini che…


09/05/2013

Studenti in “ostaggio” alla Cittadella degli alpini: la simulazione del 4º Reggimento

Studenti presi in ostaggio e rilasciati. Esperienza emozionante quella vissuta dai ragazzi che questa mattina hanno potuto vedere da vicino l’attività che svolgono in missione gli Alpini paracadutisti del 4º reggimento. L’avvincente simulazione era inserita nella visita guidata alla Cittadella degli alpini allestita all’arena Daturi dove gli studenti delle scuole piacentine, dalle materne alle superiori, hanno potuto osservare e praticare il mestiere dell’alpino in armi. La Cittadella degli alpini aprirà al pubblico domani.


09/05/2013

Alpini derubati ai giardini Merluzzo. Sparito frigo con vini e salumi

Odioso furto nella notte all’accampamento degli alpini ai giardini Merluzzo, una delle zone “calde” della città. Dopo la serata in compagnia, da una tenda è sparito il frigorifero colmo di vini e salumi per l’adunata. “Era il nostro sostentamento – ci ha detto l’alpino veronese Giancarlo Perazzini – ma sappiamo che qualcosa si sta muovendo per restituirci il materiale, i piacentini sono brava gente. Ci hanno detto di stare attenti in questa zona che è abbastanza pericolosa. Comunque, se ce lo chiedevano li facevamo brindare con noi”. Dalla tenda è sparito anche un caricabatterie per cellulari. Gli alpini hanno sporto denuncia alla polizia. Intorno a mezzogiorno un imprenditore piacentino con l’aiuto di altri cittadini si è presentato con un frigobar carico di vino e salumi per gli alpini.


08/05/2013

All’arena Daturi in azione il robottino che annienta gli IED in Afghanistan

Un sasso, un’auto, la carcassa di un animale. Tutto in Afghanistan rappresenta un pericolo per i militari impegnati nella missione Isaf sotto l’egida Nato. I principali nemici dei soldati sono gli IED, gli ordigni esplosivi improvvisati che vengono annientati anche grazie all’utilizzo del robottino Wheele barrow, reso noto dal pluripremiato film “The hurt locker”. I piacentini che vogliono vederlo in azione possono visitare la Cittadella degli Alpini all’arena Daturi. L’apertura ufficiale è fissata per le 11 di venerdi 10 maggio in occasione dell’adunata. Tra le tante attrattive del museo a cielo aperto dedicato alle penne nere c’è anche la simulazione di sminamento come quella svolta attualmente sulla Blue Line in Libano. A spiegare ai cittadini il lavoro degli artificieri è il 32esimo Reggimento Genio Guastatori appena rientrato dall’Afghanistan.


08/05/2013

Alpini e folklore: da Bassano del Grappa sono arrivati i muli

Da oltre 20 anni i muli sono stati “licenziati” dall’Esercito italiano ma c’è chi durante la naja si è talmente affezionato ai quadrupedi da acquistarli quando è andato in pensione. E’ Aldo Serraiotto, un autista di Bassano del Grappa che da anni ormai sfila alle adunate degli alpini insieme alle sue due mule che accudisce come se fossero figlie. “Faccio tutto a mie spese ma sono bellissime e danno tanta soddisfazione” commenta carico di entusiasmo ai microfoni di Telelibertà. Il suo accampamento in via del Pontiere è ricco di cimeli e foto storiche. C’è anche quella di Giovanni Paolo II con il cappello da Generale alpino che gli era stato consegnato durante l’adunata nazionale del 1979 a Roma.


07/05/2013

Alpino multato in via Alberoni: “Non mi era mai successo in 30 anni di adunate”

E’ arrivato appena in tempo. Un alpino comasco, fedelissimo delle adunate, stava per vedere salire su un carro attrezzi il suo camper, allestito per l’occasione con bandiere, striscioni e cappelli. Lo aveva posteggiato in via Alberoni in attesa di poter entrare ai giardini Merluzzo dove trascorrerà la settimana dell’adunata. Questa mattina si è recato in piazza Cavalli e al ritorno ha trovato la multa di 40 euro lasciata dalla polizia municipale sotto al tergicristallo per aver messo il camper troppo vicino alla fermata dell’autobus. “Non mi è mai capitata una cosa simile in 30 anni di adunate – si è sfogato l’alpino – prima mi hanno detto che qui potevo parcheggiare e poi mi sono trovato la multa. Non è per i 40 euro, è per il principio. Sono andato anche a chiedere spiegazioni ai vigili del comparto 1 ma addirittura non c’era il campanello. Non fatemi aggiungere altro, queste cose mi fanno arrabbiare”. I toni coloriti del simpatico alpino hanno attirato l’attenzione di numerosi passanti che hanno mostrato solidarietà alla penna nera per l’accoglienza ricevuta dai tutori dell’ordine piacentini.


07/05/2013

Adunata alpini: il ministro della Difesa Mauro domenica a Piacenza

Il neo ministro della Difesa Mario Mauro sarà domenica a Piacenza in occasione dell’Adunata nazionale degli Alpini. Il ministro era stato invitato ufficialmente all’evento dal sindaco di Piacenza Dosi e dal presidente della Provincia Trespidi con una lettera. Oggi è arrivata la conferma della presenza dell’esponente del Governo Letta che sarà domenica in città per la sfilata. Restano da definire l’orario e le modalità della visita.


07/05/2013

Bus, rifiuti e funerali: cosa cambia per l’Adunata degli alpini

Percorsi degli autobus, parcheggi, raccolta rifiuti, apertura-chiusura straordinaria degli uffici comunali e persino funerali. L’Adunata nazionale degli alpini che inizierà venerdì sta rivoluzionando tutte le abitudini dei piacentini. Iren, ad esempio, ha predisposto un piano specifico di interventi straordinari per gestire servizi di raccolta smaltimento dei rifiuti, spazzamento stradale, acquedotto e fognatura.

LE DISPOSIZIONI PER COMMERCIANTI E CITTADINI

Per quanto riguarda parcheggi gratuiti e bus navetta, lungo le principali vie d’accesso a Piacenza, nella periferia ancora lontano dalle aree più congestionate sono stati approntati 10 posteggi gratuiti, con gli operatori del comitato organizzatore che saranno presenti per suggerire il posto più vicino a chi arriva in auto. Giovedì, venerdì e sabato dai parcheggi sarà possibile raggiungere il centro della città utilizzando i bus di linea che transitano in prossimità di questi parcheggi, mentre domenica dalle sei al termine della manifestazione sarà attivo un servizio di bus navetta gratuito che collegherà gli stessi posteggi periferici e luoghi dell’adunata.

PARCHEGGI GRATUITI E BUS NAVETTA (PDF)/1

PARCHEGGI GRATUITI E BUS NAVETTE (PDF)/2

TUTTE LE MODIFICHE ALLA VIABILITA’ URBANA – L’ORDINANZA

Alla normale attività degli uffici comunali, è già affiancata quella dell’ufficio Adunata appositamente istituito in via Martiri della Resistenza.

INFO UFFICI COMUNALI

Gli orari di operatività dell’Ufficio Adunata di via Martiri della Resistenza 8 risponde ai numeri telefonici 0523.492222 e 0523.492349.

Gli orari corretti e definitivi sono i seguenti:
martedì 7 e mercoledì 8 maggio: dalle 9 alle 19;
gioved ì 9, venerdì 10 e sabato 11 maggio: dalle 8 alle 22;
domenica 12 maggio: dalle 8 alle 19

La polizia municipale ha predisposto la propria attività: 140 agenti per turno attivi per 24 ore al giorno, tra cui 40 vigili urbani provenienti dagli altri Comuni della nostra provincia e da Cremona, Parma, Reggio Emilia, Modena, Ferrara e Casalpusterlengo. Il Comando di via Rogerio chiuderà nei giorni dell’Adunata, i mezzi si concentreranno in piazza Paolo VI, alla Farnesiana.

Capitolo speciale dedicato alle cerimonie funebri: nella sola giornata di sabato saranno sospesi in tutte le chiese all’interno della zona rossa i funerali (stop già da venerdì per quelle più centrali), anche tutela del diritto di cittadini allo svolgimento senza condizioni di disturbo di un momento così privato.

Piano di apertura eccezionale anche per le farmacie.

ORARI FARMACIE DURANTE L’ADUNATA

Le novità sono state illustrate stamattina in Comune, dove è stato presentato anche il contenitore che ospiterà una bottiglia di vino piacentino da collezione e un salame dop: chi lo vorrà, potrà comperare a 15 euro negli stand di piazza Duomo e piazzetta Plebiscito il “cartone”, il ricavato dalle vendite sarà destinato all’hospice.

“Piacenza è pronta – ha detto il segretario dell’Ana, il generale Silverio Vecchio – e sono certo che tutto andrà bene: l’unica incognita che non possiamo controllare è il maltempo, ma vogliamo essere ottimisti”.
 


07/05/2013

Adunata Alpini, in piazza Plebiscito spazio ai prodotti piacentini

Una ventina di stand per far conoscere alcune eccellenze delle produzioni piacentine agli Alpini. E’ lo spazio coordinato dalla Camera di Commercio in piazza Plebiscito che, a partire da giovedì, potrà accogliere gli ospiti con vini, salumi, birra, formaggi, conserve e confetture, caffè, sorbetti e gelato ma anche libri di pregio e maglieria. Uno spaccato dell’operosità delle aziende piacentine, un biglietto da visita per far apprezzare Piacenza e quanto di meglio sa offrire. Il territorio di Piacenza è ben rappresentato nella sua complessità considerato che le aziende provengono dalla Val Tidone, dalla Val Nure, dalla Val D’Arda e dalla Val Trebbia ma anche dalla bassa piacentina e dalla città.
La Piazza, dal canto suo, offre una cornice suggestiva a questo evento, con i tigli conservati dopo l’intervento di riqualificazione ed il chiostro trecentesco che sta alle spalle dell’area riservata agli stand.
“La Camera di Commercio ha voluto partecipare all’accoglienza degli Alpini” ha sottolineato il Presidente Giuseppe Parenti “perseguendo in quella che è la strategia approvata dal Consiglio nel corso degli ultimi esercizi, ovvero incentivando la conoscenza e la vendita dei prodotti a qualità riconosciuta. Ci auguriamo che questo aiuti a rendere Piacenza sempre più identificabile”.
 


06/05/2013

Adunata alpini, pendolari infuriati contro il divieto di sosta in via dei Pisoni

Il divieto di sosta con rimozione forzata previsto in via dei Pisoni dalle ore 20 di mercoledì 8 maggio alle 24 di domenica fa infuriare l’associazione pendolari piacentini.
Il presidente Ettore Fittavolini commenta: “Questo significa che nei giorni di giovedì e venerdì, che per i pendolari sono lavorativi a tutti gli effetti, il posteggio dei Pisoni sarà off-limits. Comprendiamo che si tratta di un evento eccezionale (che come tale richieda misure eccezionali) , comprendiamo la necessità di garantire un adeguato funzionamento del trasporto pubblico proprio in quel giorno, comprendiamo che l’organizzazione dell’evento sia estremamente complessa, ma….Caspita! Non si poteva trovare una soluzione alternativa ? Non si poteva limitare l’occupazione dell’area alle sole giornate di sabato e domenica? Noi capiamo le esigenze del Comune, ma il Comune deve capire le nostre: chi può userà la bicicletta, ma ci sono tanti pendolari che non possono arrivare in stazione con la bicicletta: chi arriva dai comuni limitrofi, chi deve portare i figli all’asilo e poi correre in stazione sperando di non perdere il treno. Ci aspettavamo almeno, da parte del Comune, un minimo ci coinvolgimento: invece, come al solito, niente ! Come al solito decisioni prese sulle nostre spalle”.
 


06/05/2013

Cartoline dalla Russia e uniformi storiche: al via le mostre legate all’Adunata Alpini

Ogni adunata porta con sé una serie di eventi collaterali. All’ex ospedale militare è possibile visitare alcune mostre allestite grazie anche alla disponibilità di collezionisti privati che hanno messo a disposizione materiale rarissimo. Un’esposizione ripercorre attraverso pannelli fotografici i 50 anni dalla tragedia del Vajont in cui i primi a prestare soccorso furono gli alpini. La seconda rassegna che celebra un anniversario s’intitola “Dallo Csir all’Armir, quando i soldati scrivevano sull’azzurro” e racconta i 70 anni dalla ritirata di Russia con posta militare, lettere dal fronte e cartoline.

Altra mostre: “Sangue donato – Diario di un soldato in prigionia”; “Donne e alpini”; “Dalla Valtrebbia a Krasnojarsk”, diario inedito di un alpino rivergarese, l’artigliere da montagna Giuseppe Tagliaferri, impegnato nella campagna di Cina del 1912-1918; “Alpini in divisa”, invece, è l’esposizione di vere divise dei combattenti del corpo, dal 1872 fino a quelle usate nella seconda guerra mondiale. Ci sarà anche una mostra fotografica dell’Ifms (International federation of mountain soldiers) ed una rassegna di scatti del Polo di Mantenimento Pesante e dei Pontieri sui processi di lavorazione del bronzo; sono ritratti lavorazioni per l’artiglieria, creazioni di statue e restauri (tra cui quelli dei cavalli della piazza cittadina).

L’apertura al pubblico di tutti gli allestimenti è previsto per oggi, lunedì 6 maggio, dalle 9 alle 14. Fino al 9 maggio, gli orari saranno i medesimi. Il 10 e l’11, sarà possibile addentrarsi negli spazi espositivi dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 20. Domenica, le mostre saranno aperte dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 18. L’ingresso è gratuito.

Altre esposizioni sono visitabili all’associazione Amici dell’arte in via San Siro 13. Si intitolano: “La disfatta – la tragica ritirata di Russia”; “Noi alpini” e “Archivio Andreoletti”: foto inedite dell’archivio di uno dei presidenti dell’Ana. L’apertura è fino a giovedi dalle 9 alle 14; venerdi e sabato dalle 9 alle 24 e domenica dalle 9 alle 18.
 


06/05/2013

In coda 400 persone per sperare di lavorare nel Villaggio alpino

Quattrocento aspiranti camerieri in fila dal mattino presto e code anche di un’ora per sperare di ottenere uno dei 50 posti per lavorare al “Villaggio alpino” che occuperà il posteggio del Pubblico Passeggio nei giorni dell’adunata. Gli organizzatori avevano annunciato nei giorni scorsi di aver bisogno di personale locale per servire ai tavoli e dietro al bancone, piacentini e stranieri hanno risposto in massa, presentandosi a centinaia. Un “assalto” che aveva già caratterizzato il sito www.liberta.it che aveva annunciato la selezione.
Per tutti, la consegna del curriculum e un breve colloquio per spiegare le proprie competenze, sperando di essere richiamati e poter lavorare da giovedì a domenica sera: camerieri e baristi potrebbero arrivare anche a guadagnare 500 euro per i quattro giorni di lavoro, ovviamente dipenderà dalle ore in cui saranno impegnati. Una speranza per molti, in questo periodo di crisi.

La selezione è proseguita anche nel pomeriggio, domani avverrà la scrematura, da mercoledì i prescelti saranno chiamati.
 


04/05/2013

Il “Villaggio alpino” cerca 50 camerieri e baristi piacentini

A meno di una settimana dall’apertura dell’Adunata nazionale del 10-12 maggio prende forma il “Villaggio alpino” che occuperà il posteggio del Pubblico Passeggio. Seimila metri quadrati di stand con 4mila posti a sedere, ristoranti che offriranno menù di tutti i tipi e due cisterne da 15mila litri di birra ciascuna, oltre a un palco con tanto di tribunetta adiacente per gli spettacoli musicali. Uno sforzo enorme, che ha bisogno anche dei piacentini: i responsabili (le ditte Mazzuccato Food&Service e Vanni Catering) cercano infatti una cinquantina di persone, in prevalenza giovani, da far lavorare nei quattro giorni dell’Adunata, dal giovedì alla domenica: “Lunedì inizieremo le selezioni – spiega Guido Mazzuccato – chiunque fosse interessato potrà presentarsi direttamente qui, portare il curriculum e sostenere un breve colloquio. E’ un modo che abbiamo per aiutare la comunità che ci ospita, molti si lamentano della mancanza di lavoro, noi diamo una opportunità”. Che sarà anche ben remunerata: camerieri e baristi potrebbero arrivare anche a guadagnare 500 euro per i quattro giorni di lavoro, ovviamente dipenderà dalle ore in cui saranno impegnati.

E i ristoratori piacentini? A quanto pare nessuno si lamenta, neppure quelli proprio a ridosso del “Villaggio”. “Credo che ci sarà da lavorare per tutti – afferma Cristian Baldini – anzi, ci vorrebbe un evento così ogni anno”.


04/05/2013
 

A Ferriere i bambini russi dell’asilo realizzato dagli alpini

I bambini dell’asilo di Rossoch, inaugurato in Russia dagli alpini, incontreranno i piacentini. Saranno loro infatti i primi degli oltre 2.000 ospiti dell’estate di Casa Montagna a Ferriere. Arrivano da una struttura realizzata dalle penne nere nell’ambito dell’ operazione “sorriso” del 1993. L’asilo oggi ospita 120 bambini: alcuni di loro sono attesi a Ferriere nei primi giorni di giugno, meno di un mese dopo l’adunata nazionale. Durante il soggiorno piacentino incontreranno gli studenti loro coetanei della scuola Vittorino da Feltre.
 


04/05/2013

Adunata, la protesta: “Bagni chimici vicino a negozi e chiese”

Cominciano ad arrivare le prime proteste legate all’organizzazione della grande adunata degli alpini che si terrà a Piacenza dal 10 al 12 maggio. In queste ore sono stati posizionati in città, in particolare a ridosso del centro storico, i bagni chimici destinati a servire le migliaia di persone che affolleranno la nostra città. “Qui in via Torta non siamo contenti – afferma il parrucchiere Massimiliano Bianchi – perché hanno posizionato i bagni proprio di fronte alla chiesa e agli esercizi commerciali. Nei giorni dell’adunata noi terremo chiuso, ma ci stanno creando un danno già da adesso”.
Di diversa opinione Cesare Testa, barista di via San Vincenzo: “Senza i bagni chimici a due passi non avrei saputo come rispondere alle esigenze dei clienti perché ovviamente i nostri servizi non potranno rispondere da soli a tutte le richieste”.
 


04/05/2013

Coldiretti e Consorzio agrario Piacenza “adottano” 200 alpini

Cap e Coldiretti rispondono positivamente alla richiesta del presidente della sezione alpini, per l’adunata nazionale che si terrà a Piacenza dal 10 al 12 maggio, mettendo a disposizione l’area del Consorzio per gli alpini provenienti da Cuneo, Mantova e Verona.

“Nel pieno spirito dell’adunata e di quei valori di fratellanza e solidarietà che il Cap ha in comune con l’Associazione nazionale alpini – sottolinea il presidente del Consorzio Marco Crotti – abbiamo deciso con entusiasmo di partecipare attivamente e insieme a Coldiretti a questa iniziativa mettendo a disposizione i nostri spazi”.
Per ospitare i circa 400 mila alpini provenienti da tutta Italia nelle giornate di venerdì 10, sabato 11 e domenica 12 maggio, l’Ana ha lanciato infatti l’iniziativa “Adotta un alpino” chiedendo la collaborazione di tutta la comunità piacentina per mettere a disposizione spazi per tendopoli e locali dove poter alloggiare il corpo speciale dell’arma.
“In questo contesto e proprio per far conoscere le nostre eccellenze enogastronomiche noi, sottolinea il presidente di Coldiretti Piacenza Luigi Bisi, organizzeremo nello spazio del Palazzo dell’Agricoltura un grande mercato di Campagna Amica in cui gli alpini e tutti i visitatori potranno conoscere e apprezzare i prodotti tipici locali. Ovviamente nel fine settimana anche la Bottega di Campagna Amica resterà aperta organizzando degustazioni guidate di formaggi e salumi in abbinamento ai nostri vini doc Colli Piacentini. Durante le due giornate, proprio per trasmettere lo spirito della nostra tradizione saranno eseguiti canti e musiche che riportano alla memoria le affinità culturali dell’area appenninica”.
“Insomma – concludono Bisi e Crotti – ancora una volta Cap e Coldiretti insieme e orgogliosi di partecipare attivamente alla riuscita di questa manifestazione e far conoscere e promuovere i frutti e le ricchezze della nostra terra. Un esempio positivo per la comunità dimostrando di essere sempre in prima linea in tutti quei momenti fondamentali per il nostro territorio”.
 


04/05/2013

Adunata alpini: 118 sezioni pronte alla sfilata del 12 maggio. Ecco l’ordine

L’evento clou dell’Adunata nazionale degli alpini è la sfilata in programma domenica 12 maggio. Le sezioni che sfileranno saranno 118. Il percorso parte da via Farnesiana all’altezza di via Beati e arriva a piazzale Medaglie d’Oro, passando per piazzale Velleja, piazzale Libertà, Stradone Farnese, piazzale Genova, via Genova. L’ammassamento si terrà dalle 8 alle 8 e 30 nella zona compresa tra via Europa, via Farnesiana e via Beati. L’ordine di sfilamento è ormai ufficiale. Si parte sfalcati di almeno mezz’ora per evitare intoppi. Ecco l’ordine di sfilamento.

1° SETTORE: Inizio sfilamento ore: 9.00
- 1ª Fanfara militare.
- Reparto Alpino di formazione con bandiera.
- Gruppo Ufficiali e Sottufficiali delle TT.AA. in servizio.
- Gonfaloni di: Regione Emilia-Romagna, Provincia di Piacenza, Comune di Piacenza, tutti i Comuni della Provincia di Piacenza.
- Rappresentanza “Pianeta Difesa”.
- 2ª Fanfara militare.
- Labaro dell’Associazione Nazionale Alpini.
- Stendardo U.N.I.R.R.
- Stendardo Istituto Nastro Azzurro.
- Alpini decorati, mutilati e invalidi su automezzo.
- Rappresentanza equipaggio NAVE ALPINO
- Rappresentanza I.F.M.S. e Militari stranieri.
- C.C.I.O. (Centro Coordinamento Interventi Operativi) della P.C.
- Rappresentanza Crocerossine.
- Ospedale da Campo.
2° SETTORE: Presumibile inizio sfilamento ore: 9.30
- Alpini di ZARA-FIUME-POLA.
- Sezioni all’estero: SUD AFRICA – ARGENTINA – AUSTRALIA – BRASILE – CANADA – NEW YORK – COLOMBIA – CILE – URUGUAY – BELGIO – LUSSEMBURGO – GRAN BRETAGNA – NORDICA – GERMANIA – BALCANICA CARPATICA DANUBIANA – FRANCIA – SVIZZERA.
Rappresentanza dei militari ex leva per ventennale Operazione “Albatros” in Mozambico.
3° SETTORE: Presumibile inizio sfilamento ore: 10.15
- Protezione Civile 4° Rgpt.
- Sezioni del Centro Sud e isole: SICILIA – SARDEGNA – BARI – NAPOLI – LATINA – ROMA – MARCHE – MOLISE – ABRUZZI.
- Sezioni della Toscana: FIRENZE – PISA/LUCCA/LIVORNO – MASSA CARRARA ALPI APUANE.
4° SETTORE: Presumibile inizio sfilamento ore: 11.30
- Protezione Civile 3° Rgpt.
- Sezioni del Friuli – Venezia Giulia: TRIESTE – GORIZIA – CARNICA – GEMONA – CIVIDALE – UDINE -
PALMANOVA – PORDENONE.
- Sezioni del Trentino – Alto Adige: BOLZANO – TRENTO.
- Sezioni del Veneto: CADORE – BELLUNO – FELTRE – VITTORIO VENETO – VALDOBBIADENE – CONEGLIANO – TREVISO – VENEZIA – PADOVA – ASIAGO – MAROSTICA – BASSANO DEL GRAPPA -VALDAGNO – VICENZA – VERONA.
5° SETTORE: Presumibile inizio sfilamento ore: 14.30
- Protezione Civile 1° Rgpt.
- Sezioni della Liguria: IMPERIA – SAVONA – GENOVA – LA SPEZIA.
- Sezione della Valle d’Aosta: AOSTA.
- Sezioni del Piemonte: CUNEO – MONDOVI’ – CEVA – SALUZZO – VAL SUSA – PINEROLO – TORINO – DOMODOSSOLA – OMEGNA – INTRA – ACQUI TERME – ALESSANDRIA – CASALE MONFERRATO – IVREA – ASTI – VALSESIANA – BIELLA – VERCELLI – NOVARA.
6° SETTORE: Presumibile inizio sfilamento ore: 17.00
- Protezione Civile 2° Rgpt.
- Sezioni della Lombardia: TIRANO – SONDRIO – COLICO – LUINO – VARESE – COMO – LECCO – MONZA -
MILANO – PAVIA – CREMONA – BERGAMO – BRESCIA – VALLECAMONICA – SALO’.
- Sezioni dell’Emilia – Romagna: BOLOGNESE ROMAGNOLA – MODENA – REGGIO EMILIA – PARMA.
7° SETTORE: Presumibile inizio sfilamento ore: 19.30
- Sezione PIACENZA.
- Gonfalone Comune di Pordenone con striscione ARRIVEDERCI A PORDENONE.
- Gruppo di 141 Bandiere a ricordo dei 141 anni del Corpo degli Alpini.
- Rappresentanza del Servizio d’Ordine Nazionale

Telelibertà (LCN 98) e Telelibertà 2 (LCN 289) nella giornata di domenica seguiranno in diretta l’evento. Su Telelibertà sono previste anche edizioni straordinarie del telegiornale in onda in diretta alle 13.15; 19.30 e 22.30.

Anche il nostro sito www.liberta.it seguirà costantemente l’evento con aggiornamenti in tempo reale.

 


03/05/2013

Adunata alpini: Dosi e Trespidi invitano il neoministro alla Difesa Mauro

Il ministro della Difesa Mario Mauro a Piacenza in occasione della 86esima Adunata nazionale degli alpini. Questo l’auspicio che il sindaco Paolo Dosi e il presidente della Provincia, Massimo Trespidi hanno formulato nella lettera di invito trasmessa al neo responsabile del dicastero di Palazzo Baracchini. “Piacenza si appresta ad accogliere – è scritto nella nota congiunta – un evento straordinario, la 86esima Adunata nazionale degli alpini, che coinvolgerà la città i prossimi 10, 11 e 12 maggio in un articolato programma di cerimonie istituzionali e iniziative volte a celebrare il prestigioso appuntamento. La manifestazione – prosegue la nota – consentirà di mostrare la calorosa ospitalità della nostra comunità e il patrimonio della medesima, rappresentato dalle bellezze del territorio e dal significato delle sue radici che consentono alla città di Piacenza di fregiarsi dell’appellativo di Primogenita d’Italia e della Medaglia d’oro al valor militare per la Resistenza, significative testimonianze delle donne e degli uomini sacrificatisi per l’indipendenza e la libertà”. Il sindaco Dosi e il presidente Trespidi, anche a nome del Comitato organizzativo dell’Adunata e di tutti i piacentini, invitano quindi il ministro Mauro a partecipare alla festa degli Alpini, sottolineando come la sua presenza a Piacenza a fianco delle Penne Nere attribuirebbe al raduno un significato davvero speciale, per un evento altrettanto speciale.
 


03/05/2013

Adunata alpini: da lunedì chiusi Montecucco, Galleana e giardini Margherita

L’amministrazione comunale ricorda che a partire da lunedì 6 maggio, sino a sabato 11 incluso, resteranno chiusi al pubblico il parco della Galleana, il parco di Montecucco e i giardini Margherita. Gli stessi riapriranno, per tutti i cittadini che ne volessero fruire, domenica 12 maggio. Il provvedimento di chiusura, come già annunciato, è legato all’imminente Adunata nazionale degli alpini, con particolare riferimento alla necessità di tutelare le aree verdi in questione, non attrezzate per accogliere eventuali campeggiatori. Al fine di prevenire spontanee occupazioni dei parchi, garantendo così lo svolgimento in sicurezza della manifestazione e la salvaguardia di un patrimonio ambientale che non si presta, per sua natura, a essere utilizzato come campeggio, si è dunque stabilito di non rendere accessibili le tre aree citate nei giorni immediatamente precedenti e concomitanti con l’Adunata, con l’eccezione della giornata conclusiva.


03/05/2013

Sanità: come cambia la città durante l’Adunata nazionale degli alpini

E’ stato un lungo lavoro quello dell’azienda sanitaria volto a predisporre un piano per la gestione dell’emergenza in occasione dell’adunata nazionale degli alpini che porterà a quadruplicare la popolazione di Piacenza dal 10 al 12 maggio. In occasione del grande evento saranno potenziati i servizi sanitari grazie alla disponibilità di 350 operatori coordinati dalla centrale operativa del 118. La normale attività sanitaria è stata rimodulata con l’obiettivo di garantire adeguata assistenza a chi resta in città e agli ospiti che affluiranno. L’attività dell’ospedale e gli orari dei reparti saranno regolari. Per accedere al pronto soccorso è necessario passare da piazzale Torino utilizzando la nuova rampa.

Visite e attività ambulatoriali sospese venerdì. Nella giornata di venerdì sono sospese le attività ambulatoriali in ospedale compreso il laboratorio analisi e le attività di libera professione svolte nelle sedi ospedaliere. Venerdì saranno chiusi il centro diurno del dipartimento di salute mentale e il Sert. I prelievi Avis sono concordati per garantire le scorte di sangue.

Durante l’adunata il potenziamento del servizio sanitario prevede:

Ospedale da campo: piazza Casali dalle ore 8 di venerdì alle ore 20 di domenica.

Posti medici avanzati: Chiostri di piazza Duomo, via Farnesiana (parcheggio chiesa Corpus Domini); via Alberici – palazzetto dello sport dalle ore 10 di venerdì alle ore 20 di domenica.

Posti di prima assistenza Campo Daturi, piazzale Marconi (stazione FS), e piazza Cavalli dalle ore 14 di venerdì alle ore 20 di domenica; piazzale Libertà e piazzale Genova dalle ore 14 del sabato alle ore 20 di domenica.

Continuità assistenziale (Guardia medica) : via Anguissola (centrale operativa 118); Croce Bianca via Emilia Parmense; Croce Rossa viale Malta dalle ore 20 del venerdì alle 20 della domenica. Per informazioni 0523 302224

E’ previsto inoltre un piano di emergenza in caso di iper afflusso agli ospedali.

Durante l’adunata saranno incrementati i mezzi di soccorso e 11 squadre appiedate gireranno con zainetti attrezzati per il primo soccorso.

Il costo del piano di emergenza è di 130.000 euro sostenuto dalla Regione Emilia Romagna e dall’Ana.

Per informazioni è possibile rivolgersi al numero 0523 301111 oppure consultare la pagina dedicata.


02/05/2013

Adunata alpini: i negozi si preparano, caccia alla vetrina più originale

Anche i negozi piacentini si preparano all’arrivo delle penne nere tra il 10 e il 12 maggio. Le vetrine della città sono il trionfo del tricolore. L’Unione Commercianti premierà le più originali e del resto gli allestimenti caratteristici e alle volte ricchi di significati non mancano. Non sono solo le bandiere ad essere esposte: si spazia dalle vecchie foto agli sci dell’anteguerra, fino alle pubblicazioni e ai documenti originali. Le telecamere di Telelibertà hanno fatto un giro per la città e interpellato i diretti interessati.
 


02/05/2013

Adunata alpini: parla il maresciallo Alessia Righetti, “piacentina” per amore

Nella vita privata Alessia Righetti è una ragazza di 30 anni dal volto solare e sorridente. Nella vita professionale, con la divisa, comanda un plotone degli alpini del V° Reggimento di Vipiteno. Il maresciallo Righetti è originaria di Spello in provincia di Perugia ed è piacentina d’adozione. Nel 2007 infatti, è approdata al Secondo reggimento genio pontieri e, nonostante i successivi e continui spostamenti, ha mantenuto la residenza in città dove vive insieme al marito ex alpino e attuale maresciallo del Genio pontieri. Alessia e il marito Flavio si sono conosciuti nel 2008 proprio alla caserma di piazza Cittadella e si sono sposati nel 2010.

L’idea di diventare un militare è nata da un incontro scolastico con i docenti dell’accademia di Modena, è proseguita con il servizio di volontario in ferma breve ed è maturata con la conferma per altri 4 anni che hanno comportato notevoli sacrifici come gli spostamenti in giro per l’Italia: prima a Foligno, poi a Viterbo, Piacenza, poi con gli alpini ad Aosta e Vipiteno. La famiglia, prima poco entusiasta a causa della lontananza, vedendo la sua determinazione, si è convinta e l’ha incoraggiata.

“All’inizio è stato difficile ambientarsi al freddo delle montagne – commenta ironicamente il maresciallo – ma con gli alpini si lavora molto bene, sono un corpo molto organizzato. Come comandante di un Plotone prevalentemente maschile, inizialmente ho notato un po’ di diffidenza ma con il passare dei mesi la reazione è stata positiva e sono molto soddisfatta”. Sul mondo militare aleggiano diversi pregiudizi. Cosa dà più fastidio? “Sicuramente infastidisce sentir dire che i militari non fanno nulla. E’ un luogo comune del tutto falso visto che si lavora e anche parecchio”. Per mantenere un rapporto a distanza conferma che serve molta pazienza. Il maresciallo Righetti, a differenza del marito, non ha ancora preso parte a missioni internazionali. “Sono pronta a partire in caso di necessità, mentre quando deve partire mio marito tendo ad avere le preoccupazioni di qualsiasi moglie”. Per l’adunata nazionale ha notato molto fermento sia in città che tra i suoi commilitoni: “Piacenza potrà vedere da vicino lo spirito degli alpini”.


02/05/2013

Un palazzo per gli alpini: il nuovo condominio Acer ospiterà 60 penne nere

Taglio del nastro il 9 maggio, alla vigilia dell’adunata nazionale, per il “Condominio degli Alpini”. Si tratta dei nuovi alloggi popolari di Acer a Barriera Farnese, nella zona di piazzale Libertà, che, in attesa di assegnazione, ospiteranno per tre giorni le delegazioni straniere delle penne nere attese a Piacenza. Lo stabile ha cinque piani, è completamente ristrutturato nel rispetto della normativa antisismica e nel prossimo fine settimana accoglierà una sessantina di alpini, per lo più famiglie. Giovedì 9 all’inaugurazione sarà presente il presidente di Acer Giorgio Cisini e rappresentanti del comune di Piacenza.


01/05/2013

Adunata alpini: 60 operai-volontari al lavoro per l’allestimento dei campi


Dalle 6 del mattino alle 7 di sera. E’ un tour de force quello degli operai volontari che stanno allestendo i campi e gli alloggi collettivi che ospiteranno gli alpini in occasione dell’Adunata in programma dal 10 al 12 maggio. La particolarità è che si tratta di un’attività di volontariato svolta da una sessantina di professionisti. L’allestimento, iniziato il 25 aprile, dovrebbe terminare mercoledì 8 maggio, e non si fermerà nemmeno nella giornata di oggi, festa del Lavoro. L’associazione A2A è esperta non solo negli allestimenti delle adunate ma anche negli interventi per le emergenze nazionali e mondiali. «Nel 1976, la vecchia Aem, l’azienda municipalizzata di Milano – spiega l’ingegnere Luigi Bossi presidente dell’associazione A2A – aveva chiesto ai dipendenti se c’era qualcuno che voleva andare in Friuli a dare una mano per il terremoto. Di ritorno da quell’esperienza si è deciso di mantenere il gruppo, perchè sono professionalità difficili da trovare sul territorio». L’Aem ha poi aggiunto alle sue competenze il gas diventando azienda energetica. Quattro anni fa è diventata A2A dall’unificazione tra Aem Milano e Asm Brescia. Ognuna di queste società ha portato in dote altre professionalità. A Piacenza i super volontari installeranno in totale 630 servizi igienici nei campi tendati, 110 lavelli da dieci cannelle l’uno, 1.100 punti acqua, quasi tre chilometri di tubi per l’alimentazione dell’acqua, venti chilometri di cavi elettrici, trenta pali e cento proiettori per l’illuminazione pubblica.


30/04/2013
 

Adunata nazionale: premi alle vetrine addobbate con il tricolore


Anche le vetrine dei negozi si vestiranno di bianco rosso e verde in onore delle penne nere e i cittadini che sapranno creare la composizione più bella o originale saranno premiati da Unione Commercianti. L’associazione di categoria rivolge un invito a tutti i titolari degli esercizi pubblici piacentini: allestire le vetrine dei negozi con il tricolore, per rendere più coinvolgente ogni angolo della città in occasione dell’adunata nazionale.

Il concorso intitolato “Festa alpina rallegra la vetrina” parte ufficialmente domani e proseguirà fino al 12 maggio: i negozianti di città e provincia dovranno scattare una foto alla vetrina del proprio negozio e inoltrarla via posta o via mail alla sede piacentina di Unione Commercianti. Entro la fine del prossimo mese una giuria selezionerà i vincitori delle tre categorie tematiche (vetrina storica; vetrina più originale; idea più bella) della gara: i migliori “vetrinisti ” saranno premiati con una targa di riconoscimento.


30/04/2013

Alpini, il mercato si sposta. Confesercenti non lo sa: “Comune scorretto”

L’arrivo degli alpini costringerà il tradizionale mercato cittadino al trasloco nella giornata di sabato 11 maggio. Una decisione che pare definitiva, ma che secondo Anva Confesercenti non è ancora stata comunicata dal Comune in via ufficiale ai diretti interessati. “Rimarchiamo con una certa irritazione – afferma il presidente, Alberto Ferretti – che ad oggi non ci sia ancora una comunicazione ufficiale da parte dell’amministrazione della decisione di spostare il mercato di sabato 11 maggio dal centro città a via Tramello e via Maculani. L’unica informazione pervenuta su questa inedita collocazione è stato l’articolo apparso negli ultimi giorni sulla stampa da parte di un esponente di un altro sindacato di categoria. Appare evidente che ciò è decisamente irrituale e non corretto nei confronti delle altre associazioni di categoria e degli altri operatori”.
Secondo Ferretti l’amministrazione aveva deciso lo spostamento del mercato del mercoledì precedente l’adunata del 10-12 maggio sul Facsal e la sospensione del mercato di sabato 11: “Questa indicazione ha così convinto molti ambulanti piacentini a partecipare alla fiera commerciale che per 3 giorni si svolgerà sul Facsal – aggiunge il presidente Anva – con un esborso economico da parte dei partecipanti decisamente importante. E’ evidente che cambiare le regole quando la partita è iniziata favorisce una parte rispetto all’altra e quest’ultima potrebbe avere danni economici da questa decisione. Non ci stupiremmo se fossero avanzate comunicazione di annullamento da parte di alcuni partecipanti con relativa richiesta danni. Ma quello che preoccupa il nostro sindacato – conclude – è la sensazione che le decisioni in materia di pianificazione e politica commerciale, almeno in questo caso, siano state prese in maniera superficiale e condizionate da fattori esterni dall’amministrazione e senza coinvolgere tutti i soggetti portatori di interessi e di diritti e crea un pericoloso precedente per future manifestazioni su area pubblica. E questo è inammissibile”. L’assessore comunale al Commercio Katia Tarasconi ha così replicato: “Sulla sospensione del mercato del sabato potrebbe esserci stato un fraintendimento con gli uffici comunali, per questo grande evento abbiamo cercato di accontentare tutti per consentire a tutti di poter lavorare al meglio”.


30/04/2013

Via Colombo accoglie gli Alpini con 24 aquile realizzate dal liceo Cassinari


Sono stati i ragazzi della V architettura del liceo artistico Cassinari a realizzare le 24 aquile in plastica ventilata che accoglieranno gli alpini in via Colombo, una delle porte di accesso alla città. L’idea è nata dall’anima dei commercianti di via Colombo, Valter Bulla, che ha chiesto la collaborazione del liceo artistico ottenendola con grande entusiasmo. L’iniziativa, presentata all’hotel Euro, è stata finanziata da diversi commercianti della via. Le aquile, alte un metro, saranno posizionate dalla settimana prossima sugli alberi di Colombo. Instancabile, Valter Bulla sta già pensando all’organizzazione del Columbus day di ottobre insieme ai ragazzi del Cassinari.


30/04/2013

Insulti anarchici agli alpini sui muri della città: “Mercenari”

Nella notte sono stati scritti con la bomboletta spray alcuni insulti agli alpini, che dal 10 al 12 maggio saranno protagonisti della grande Adunata nazionale proprio nella nostra città. “Alpini mercenari” è la scritta che si legge in via XXIV Maggio e in via Farnesiana, accompagnata dalla A cerchiata simbolo del movimento anarchico. Una “accoglienza” non proprio piacevole, quindi, per le migliaia di penne nere che sono in arrivo a Piacenza.


29/04/2013

Adunata alpini: 50 penne nere dell’Ana di Milano arriveranno a Piacenza camminando

Chi arriverà in auto, chi in pullman, chi in camper e chi a piedi. Si stima che su 400.000 partecipanti all’86° Adunata nazionale, almeno 200 raggiungeranno Piacenza camminando. Molti si organizzeranno in autonomia mentre la sezione Ana di Milano sta preparando la trasferta per 50 associati. La partenza è fissata presso la casa natale del Beato don Gnocchi a San Colombano al Lambro nella mattinata di venerdi 10 maggio. Il percorso seguirà il tracciato della via Francigena, lungo strade il più possibile non trafficate. “Speriamo che il clima non faccia scherzi – ha dichiarato il responsabile del settore sport dell’Ana di Milano Alessandro Orlandini – ogni anno organizziamo una camminata per valorizzare alcuni luoghi storici della nostra provincia”. Il loro arrivo è previsto in piazza Cavalli tra le 17 e le 18 del 10 maggio.


28/04/2013

Adunata alpini a Piacenza: l’Anpas ci sarà per emergenze e assistenza sanitaria

“Un’aria carica di fermento, operosità e trepidante dinamismo quella che abita le sedi delle 14 associazioni del Comitato di Piacenza affiliate all’Anpas (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze)” é la premessa firmata Anpas a 13 giorni dall’86esima Adunata nazionale alpini prevista nelle giornate del 10, 11 e 12 maggio a Piacenza.
Il comunicato Anpas Piacenza: Parallelamente all’avvio della macchina organizzativa da parte delle Istituzioni e degli organi di competenza della città e della Provincia, anche ANPAS Comitato di Piacenza ha attivato il suo apparato di pianificazione sistematica per quello che risulta essere non solo una manifestazione di grande tradizione e significativo prestigio, ma anche l’evento itinerante più ingente d’Italia. Le ultime edizioni hanno registrato un record di presenze, con un numero di partecipanti superiore alle 400.000 unità, dati e letteratura con cui la nostra città sarà inevitabilmente chiamata a fare i conti, ospitando l’Adunata per la prima volta dopo Torino e Bolzano. Il fattore novità congiuntamente alla centralità del capoluogo piacentino nel panorama del nord Italia, lasciano presupporre che un gran numero di associati all’ A.N.A. (Associazione Nazionale Alpini) non vorrà mancare all’annuale appuntamento, determinando quella che si prevede sarà un’affluenza ai più alti livelli nel secondo fine settimana di Maggio.

Il contesto di una manifestazione di questa portata ha reso indispensabile la valutazione della sua ricaduta sul servizio sanitario locale: un incremento demografico così consistente, che impatterà su di una struttura sanitaria concepita, programmata e attrezzata per un numero di abitanti nettamente inferiore, ha dunque imposto l’elaborazione di un Piano Sanitario approntato sulla scorta delle esperienze delle città che hanno ospitato la manifestazione negli anni precedenti.
L’immediata evidenza del fabbisogno di strutture, personale sanitario professionale e non riscontrato dalla Centrale Operativa Emergenza Territoriale 118 di Piacenza Soccorso in risposta alla portata dell’evento, ha dato il via ad una serie di incontri a cascata volti all’ adeguamento della reazione sanitaria al notevole incremento di popolazione, alla delineazione delle modalità finalizzate a tutelare la quotidianità delle attività di pronto soccorso ed emergenza territoriale e a garantire assistenza sanitaria efficace, efficiente e qualificata.

Una piattaforma di progettazione nel cui contesto ANPAS, a fianco di Croce Rossa e Misericordia, è scesa in campo con tutta la sua forza e la sua influenza, per vestire ancora una volta un ruolo di qualità e rilevanza nel mettere a disposizione le proprie risorse.
Facendo leva sull’energia degli enti locali che fanno capo a questa Associazione di categoria e stimando con perizia i livelli di capillarità e intensità della presenza sul campo di personale e mezzi, ANPAS ha saputo inserirsi in modo significativo nella strutturazione del Piano Sanitario, attuando un sistema supplementare di gestione urgenze e assistenza sanitaria – tecnico logistica e implementando in misura consistente il proprio impegno presso le 14 sedi Operative.
Le strutture impegnate da ANPAS in previsione dell’ 86^ edizione dell’Adunata Nazionale degli Alpini saranno un PMA (Posto Medico Avanzato) che sarà attivo dalle ore 10.00 di Venerdì 10 Maggio in Via Farnesiana, un PPA (Punto di Prima Assistenza) installato a partire dalle ore 14.00 del medesimo giorno presso la Stazione Ferroviaria di Piazzale Marconi e un PPI (Punto di Primo Intervento) allestito dalle ore 14.00 del 10 Maggio in Via Verdi.

Massima la disponibilità dei volontari del circuito ANPAS, che hanno offerto la loro assoluta collaborazione per essere impiegati nel coordinamento delle strutture, nei servizi di trasporto e di emergenza sulle ambulanze, nella costituzione di vari equipaggi a piedi, nella gestione della cucina, di un ambulatorio e nell’ assistenza nei presidi sanitari.
Mezzi supplementari sono stati messi a disposizione per supportare le regolari attività delle emergenze rispondenti al 118 a fronte di possibili rallentamenti.
Ancora una volta dunque notevole la forza di ANPAS Comitato di Piacenza, che si troverà impiegata a composizione di una flotta di un considerevole numero di mezzi coordinati da decine di operatori qualificati, e a costituzione di un organico che, includendo anche il personale coinvolto nel “backstage” dell’organizzazione antecedente all’Adunata, arriverà a contare circa 200 volontari.

Non da ultimo, di rilievo l’efficienza dell’impegno e l’efficacia di intervento del nostro Coordinamento che, attraverso la capace e sicura conduzione del Coordinatore Provinciale Paolo Rebecchi coadiuvato dai referenti di Protezione Civile ANPAS Giorgio Villa e Faviano Giovanelli, ha prontamente imbastito un funzionigramma parallelo all’organigramma provinciale già in essere per garantire la sincronia di lavoro di tutte le 14 Associazioni nell’organizzazione di turni di personale in rotazione, invio di risorse e disponibilità di mezzi e materiali.
Anche solo in questa fase organizzativa, la presenza e il contributo del Comitato Provinciale ANPAS quale motore di azioni di rete e di collaborazione ha fatto la differenza, mostrandosi significativa nella possibilità di vantare un corpo volontari opportunamente certificato che si pone dunque a garanzia di un servizio di qualità e di notevole capacità operativa a fronte di un costo nullo. Lo straordinario servizio che verrà profuso e il contributo alla cittadinanza trova infatti la sua chiave di volta proprio nell’ immediata disponibilità dei nuclei di volontari della Provincia che da settimane si stanno mobilitando con professionalità, competenza e spirito di associazionismo per farsi trovare pronti a rispondere alla circostanza di questo evento di portata storica per la nostra Provincia emiliana.


27/04/2013

Adotta un alpino: la piacentina Silvia Cavalli ospita 15 penne nere per l’Adunata

Salame piacentino in cambio di vini bresciani doc: è stata l’ottima tradizione enogastronomica italiana a siglare l’accordo tra la piacentina Silvia Cavalli e i suoi ospiti, quindici penne nere che nei giorni dell’adunata nazionale utilizzeranno come baita un ampio locale disabitato, a pochi passi del centro storico, di proprietà della famiglia di Silvia. ” Erano venuti in sopralluogo a Piacenza, hanno visto questo spazio e ci hanno contattati – ha raccontato Silvia ai microfoni di Telelibertà, – mi è sembrata una bella occasione, i miei amici mi hanno parlato con grande entusiasmo dell’adunata, sarà una grande festa per tutta la città”. Il nutrito gruppo di alpini, tutti provenienti dalla provincia di Brescia, non ha perso tempo: il locale è già stato ripulito e attrezzato e nei prossimi giorni torneranno in città per ultimare i lavori e preparare il gazebo che sarà allestito all’esterno della struttura. ”Sono stati gentilissimi e molto organizzati, hanno fatto tutto loro – ha commentato Silvia – li abbiamo accolti con dei salami piacentini e loro ci hanno portato alcuni vini della loro zona”.
 


26/04/2013

Le palestre delle scuole piacentine deposito delle bande degli alpini nell’adunata

Durante l’adunata degli alpini tra il 10 e il 12 maggio le palestre delle scuole di Piacenza fungeranno da deposito per le bande e le orchestre che animeranno la città. Custodiranno gli strumenti musicali e tutto il necessario. Lo annuncia l’assessore Sergio Bursi che fotografa ai microfoni di Telelibertà lo stato di salute delle palestre della Provincia, tra cui le tre in affitto, alla Vittorino, in via X Giugno e al Cheope. Al momento l’unica criticità è al Mattei di Fiorenzuola: il maltempo ha rinviato l’inizio dei lavori per la nuova struttura. Il cantiere dovrebbe terminare a fine anno per un importo di 1 milione e 600.000 euro.


26/04/2013

L’artigliere Ivano Martinelli è il primo alpino arrivato a Piacenza

Da tredici anni apre gli arrivi alle adunate nazionali. Anche a Piacenza è la prima penna nera: si tratta dell’artigliere Ivano Martinelli, classe 1945. Ferrarese, trapiantato a Torino, Martinelli fa da apripista in vista dell’appuntamento del 10-12 maggio. Il suo camper è già sistemato nell’area verde di via Madre Teresa di Calcutta. Qui invita i piacentini ad andarlo a trovare e promette ospitalità. L’intervista a Ivano Martinelli è oggi su Libertà.


25/04/2013

Alpini e solidarietà: penne nere in Russia per l’operazione “Sorriso”

Non è un monumento bellico in commemorazione dei caduti. Per ricordare chi ha dato la vita, gli alpini hanno scelto un’opera concreta. Con l’ operazione “sorriso”, le penne nere nel 1993, in occasione dei 50 anni dalla battaglia di Nickolajevca, hanno completato la realizzazione di un asilo che ospita 120 bambini di Rossoch in Russia. Tra chi ha contribuito con il proprio lavoro alla realizzazione materiale della struttura c’erano anche diversi piacentini che hanno scelto di trascorrere a servizio del prossimo il proprio tempo libero. Sono Luigi Avogadri, Gaetano Morosoli, Bernardo Eridano, Bruno Ferrari, Graziano Zoccolan e Marco Biasini, alcuni di loro sono pronti a tornare in Russia a settembre per le celebrazioni del ventennale dell’inaugurazione della struttura. Ai microfoni di Telelibertà hanno raccontato la loro esperienza e il significato della solidarietà per gli alpini: “Per noi l’amicizia è tutto” ha dichiarato commosso Gaetano Morosoli del gruppo di Vigolzone.


24/04/2013

Alpini e Unicef: le “pigotte” dell’Adunata realizzate dai bambini

Coccarde, cappelli, canzoni e pigotte. E’ stato avvincente ed impegnativo il lavoro svolto dalle maestre dei piccoli allievi del V circolo didattico di Piacenza guidato dalla dirigente Lidia Pastorini, per accogliere gli alpini in occasione dell’Adunata. La scuola ha ritenuto opportuno coinvolgere gli allievi per comprendere il significato dello storico evento che sarà ospitato dal nostro territorio dal 10 al 12 maggio. Sono stati i bambini a illustrare la storia e i simboli legati del corpo degli alpini molto amato dalla popolazione. Gli scolari insieme ai loro genitori hanno realizzato coccarde tricolore, cappelli con la penna nera e bandiere da appendere alle finestre degli edifici scolastici e poi hanno cucito le pigotte per l’Unicef che da bambole natalizie si sono trasformate in alpini in divisa. Il ricavato della vendita sarà devoluto all’acquisto di kit per il vaccino dei bambini africani. Le pigotte si possono acquistare alla sede dell’Unicef in via Roma 98 a Piacenza e in un gazebo che verrà allestito in occasione dell’Adunata. Durante la presentazione dei lavoretti, i bambini si sono esibiti nella canzone simbolo: “Sul cappello” e la piccola Alissa, di soli 6 anni, ha dedicato “Vecchio scarpone” al nonno alpino.


18/04/2013

Piacenza accoglie gli Alpini: “Adunata, grande festa di popolo”

E’ stata presentata ufficialmente questa mattina all’auditorium Sant’Ilario di Piacenza l’Adunata nazionale degli Alpini in programma dal 10 al 12 maggio.
“Piacenza è una città sommessa ma dal grande animo – ha dichiarato nella presentazione Bruno Fasani, direttore de L’Alpino. Il tema è solidarietà e onestà, partiamo da Piacenza per recuperare il patto sociale altrimenti ci sarà posto solo per l’individualismo” ha concluso.

Bruno Plucani, presidente dell’Ana di Piacenza si è detto molto emozionato per la presentazione ufficiale dell’evento che sta preparando da un anno e mezzo. Plucani ha simpaticamente aggiunto: “Ho acquistato un vestito nuovo come gesto scaramantico e me lo vedrete fino al termine dell’Adunata”.

Il sindaco Dosi dà il benvenuto agli Alpini: “Siamo orgogliosi di poter ospitate questo evento dai forti valori e contenuti, crediamo di essere pronti a rispondere nel migliore dei modi agli aspetti organizzativi di una manifestazione imponente. È vero, trasmettiamo un’immagine sommessa ma in quei giorni avremo un volto diverso e vorremmo che fosse quello a rimanere nel tempo”. L’appello a tutti i cittadini è quello di esporre il tricolore per accogliere al meglio le penne nere che invaderanno pacificamente la città.

“Questo evento ci aiuterà a riscoprire l’identità nazionale – ha aggiunto Massimo Trespidi presidente della Provincia – un sentimento così importante per questo periodo storico”.

Presente anche il generale di Corpo d’Armata Alberto Primicerj comandante delle Truppe Alpine che ha invitato i giovani e la cittadinanza all’evento che ha definito una festa di popolo ricordando le grandi imprese delle penne nere sul fronte della solidarietà alle popolazioni colpite da calamità naturali.

Invitato alla presentazione anche il generale Fabrizio Castagnetti, piacentino, già capo di stato maggiore dell’Esercito Italiano il quale ha ricordato un aneddoto storico, ovvero l’affidamento dei fondi per la ricostruzione delle zone terremotate del Friuli da parte degli americani direttamente agli Alpini sottolineandone la grande affidabilità.

“Sono arrivato all’ultima adunata – ha dichiarato emozionato Corrado Perona, presidente nazionale dell’Ana che raccoglie circa 380mila iscritti -; ricordo ancora quando ero un “bocia” e ho partecipato con mio padre alla prima adunata. Le adunate sembrano tutte uguali ma sono tutte diverse. Fare festa con gli alpini porta bene”. ”Piacenza era l’unica città emiliano romagnola che non aveva ancora avuto l’adunata nazionale – ha aggiunto Perona – pur avendo tutti i requisiti e la tradizione per accogliere l’evento”.

A proposito delle minacce di azioni eclatanti avanzate dai Vigili del fuoco per le problematiche che riguardano la loro attività e per l’assenza di un piano specifico dell’emergenza, Bruno Plucani ha espresso solidarietà ai vigili del fuoco e auspica, insieme alle istituzioni che la situazione si possa risolvere. Il sindaco Dosi si è detto sorpreso di questo atteggiamento da parte degli organi sindacali dei pompieri.


17/04/2013

Adunata alpini: il sindaco di Fiorenzuola invita a esporre il tricolore. Tutti gli eventi

In vista dell’Adunata Nazionale degli alpini in programma a Piacenza dal 10 al 12 maggio, già da qualche giorno anche a Fiorenzuola sono apparse le prime bandiere tricolore in alcune vie della città. A questo proposito il sindaco Giovanni Compiani invita tutti i fiorenzuolani in possesso di un tricolore ad esporlo dal 10 al 12 maggio. Nei tre giorni dell’Adunata Nazionale a Fiorenzuola è stato allestito un programma di eventi collaterali.

Da sabato 4 a sabato 11 maggio
Ex Macello – Mostra degli Alpini – Inaugurazione ore 10 di sabato 4 maggio 2013

Venerdì 10 maggio 2013
Ore 19,30 – Cena con gli alpini in Piazza Molinari
Stand gastronomico della Proloco
Ore 20,30 – Spettacolo con il gruppo “I ragazzi del secolo scorso”

Sabato 11 maggio 2013
Tutta la giornata – Affari si fanno in centro – Vetrine a tema Alpini
Ore 9,00 – Piazza Caduti – ALZABANDIERA
Ore 15 – Sfilata per le vie cittadine: Banda Alpina di Gemona (Friuli) e Fanfara A.N.A. sezione di Udine – Filarmonica di Vergnacco
Ore 16 – Piazza Caduti – Deposizione corona di alloro
Ore 18 – Chiesa Collegiata San Fiorenzo Santa Messa a suffragio dei caduti
Ore 19,30 – Cena con gli alpini in Piazza Molinari – Stand gastronomico della Proloco
Ore 20,30 – Chiesa Collegiata San Fiorenzo – Concerto Cori Alpini
Coro Alpino Ardesio (BG); Coro Rocce Nere (Rossiglione); Coro Monte Zerbion (Genova)
Al termine dell’esibizione dei cori – Piazza Molinari – Concerto dei due complessi bandistici

Domenica 12 maggio 2013
Tutti a Piacenza alla sfilata dell’Adunata
Ore 19,30 – Cena con gli alpini in Piazza Molinari Stand gastronomico della Proloco
Ore 20,30 – Piazza Molinari – Spettacolo con il gruppo “RAB 4”
Ore 21,00 – Piazza Caduti – Ammaina bandiera


16/04/2013

Comune e taxisti insieme per garantire il servizio durante l’Adunata Nazionale

Anche i taxi cambiano sede nella tre giorni degli alpini. Ha infatti avuto luogo nei giorni scorsi una riunione tra i rappresentanti della categoria dei taxisti e l’Amministrazione comunale, rappresentata dal consigliere comunale Michele Bricchi, in qualità di presidente della “Commissione taxi”, su indicazione dell’assessore al Commercio Katia Tarasconi, per discutere del servizio durante i giorni della Adunata Nazionale degli Alpini.

Come noto, da giovedì 9 a domenica 12 maggio, Piacenza ospiterà questa importante manifestazione. Se essa rappresenta una grande vetrina per la città, ed un’occasione unica di promozione del territorio e delle sue ricchezze, va tuttavia detto che gli allestimenti degli alpini e il massiccio afflusso di persone modificheranno pesantemente la circolazione: “Un aspetto importante – spiega l’assessore Katia Tarasconi – sarà dunque quello del trasporto pubblico attraverso il servizio taxi. In particolare, gli stazionamenti dei taxi e le corse urbane ed extraurbane. A riguardo, per avere un servizio efficiente ed economico si suggerisce a tutti gli utenti di dare come indicazione solo vie situate al di fuori della “zona rossa”, inagibile per tutti i veicoli”.

A questo proposito, i taxisti e i rappresentanti dell’Amministrazione comunale hanno concordato che gli stazionamenti dei taxi dovranno essere modificati per permettere sia il regolare svolgimento della manifestazione che la ordinaria prosecuzione del servizio. Sarà soppresso lo stazionamento di Via Sopramuro già da lunedì 6 maggio (e ripristinato solo martedì 14), mentre durante la manifestazione saranno disponibili i seguenti stazionamenti: via Cavour (fino alle ore 12 di giovedì 9, poi soppresso e ripristinato da lunedì 13); via IV Novembre presso il palazzo Cheope (fino alle ore 8 di venerdì 10, poi soppresso e ripristinato lunedì 13); piazzale Marconi presso la stazione ferroviaria; via Taverna presso l’Ospedale civile; via Martiri della Resistenza al n. 11; largo Morandi presso hotel Ovest; via Emilia parmense presso la Croce bianca; Le Mose presso Piacenza Expo.

Per qualsiasi informazione, è possibile contattare il servizio radiotaxi via telefono al n. 0523/591919, via fax al n. 0523/528024 o via mail all’indirizzo taxipc@hotmail.it.


11/04/2013

Alpini, aspettando l’adunata: due piacentini ricordano la missione Albatros

Erano compagni di classe e poi si erano completamente persi di vista. Si sono ritrovati all’aeroporto con la divisa della Julia e con una destinazione comune: il Mozambico. Correva l’anno 1993 quando il trattato di pace sancì la fine del decennio di guerra civile nel paese africano e l’Onu avviava la missione umanitaria per aiutare la popolazione devastata dalla fame e dal conflitto. Compito degli alpini era quello di monitorare il cessate il fuoco, favorire le libere elezioni e fornire supporto alla popolazione. La missione Albatros in Mozambico resta l’unica missione internazionale degli alpini di leva. Matteo Perazzi e Gianluca Sgorbati lasciarono le famiglie, gli amici del bar e la tranquillità piacentina per riaprire gli occhi in una realtà fatta di miseria, di notti in bianco, di pasti saltati per dare una mano a chi davvero non aveva niente ma sapeva ringraziare con uno sguardo. Ai nostri microfoni i due piacentini hanno raccontato i loro ricordi di un’esperienza unica. L’appuntamento è questa sera alle 21 su Telelibertà.


10/04/2013

Adunata Alpini, la fiera sarà “ristretta”: 176 bancarelle, 28 in meno del previsto

Sarà una fiera più piccola del previsto quella che accompagnerà l’adunata nazionale degli alpini prevista a Piacenza dal 10 al 12 maggio. I posti disponibili lungo il percorso tradizionale di Sant’Antonino (Pubblico Passeggio-via Giordani) erano 204, entro i termini previsti erano giunte al Comune 239 domande. I tecnici hanno però bocciato 63 istanze che a loro avviso presentavano irregolarità tali per cui dovevano essere escluse dalle graduatorie. In totale, quindi, le bancarelle saranno 176, di cui 134 per la vendita di prodotti alimentari e 42 per la vendita di prodotti non alimentari. “Esauriti” i posti sul Pubblico Passeggio, in via Alberici e via Palmerio, mentre lungo via Giordani sono stati assegnati solo 3 posteggi e tutti in prossimità del Facsal, pertanto la restante porzione di strada sarà libera.


08/04/2013

Adunata alpini, prezzi sotto controllo in bar e ristoranti

Panino con salume piacentino a tre euro, birra piccola a 2,5 euro, bicchiere di vino a 1,5 euro. Sono i prezzi calmierati che applicheranno bar e ristoranti della città e della provincia che aderiranno all’iniziativa “Amici degli alpini”, presentata in Comune alla presenza del comitato organizzatore, dell’assessore Katia Tarasconi e dei rappresentanti di Unione commercianti e Confesercenti. Pubblici esercizi e negozi aderenti riceveranno anche un kit speciale per addobbare la vetrina (bandiera e vetrofanie), i ristoranti mostreranno anche una locandina con menù e prezzi in modo da evitare brutte sorprese ai clienti.


05/04/2013

Alpini, una medaglia per ogni adunata nazionale. Presentato il libro

A ricordo di ogni adunata, viene coniata una medaglia commemorativa che ogni alpino conserva gelosamente, come a dire “Io c’ero”. Un prezioso volume di Vittorio Morandin, presentato stasera nell’auditorium di Sant’Ilario, ha catalogato la cronistoria completa delle adunate, con i manifesti, gli annulli postali e le medaglie. Un certosino lavoro di ricerca per gli appassionati ma anche uno strumento di consultazione, dal titolo “Le medaglie delle Adunate Nazionali – Storia delle Adunate Nazionali degli Alpini attraverso le medaglie ricordo”, dall’Ortigara 1920 a Piacenza 2013. Per ogni medaglia viene indicato il grado di rarità e come riconoscere le imitazioni. Presente anche il presidente del Comitato organizzatore, Nino Geronazzo. “Essere alpino oggi significa essere prima di tutto un buon cittadino, ciascuno nella propria quotidianità – ha detto -. Piacenza merita questa adunata, questa sezione sta portando uno zaino pesante per poterla organizzare al meglio, ne siamo entusiasti”.


05/04/2013

ANA Bolzano: “Rincari per l’Adunata”. Piacenza: “Casi isolati”

Sono quasi 3.700 i posti letto a disposizione nel Piacentino al gran completo da tempo. La maggior parte è formata da alberghi a 3 stelle, circa 800 sono i bed & breakfast. I prezzi, in occasione dell’Adunata variano dai 40 euro per il solo pernottamento ai 120 della pensione completa. Non solo sono tutti esauriti i posti nel nostro territorio, lo sono anche gli alberghi delle province limitrofe. L’indotto sarà notevole. Da tempo l’Associazione alpini chiede ad albergatori e commercianti di non alzare i prezzi ma, secondo le notizie che arrivano da Bolzano, non tutti avrebbero rispettato l’indicazione. L’Alto Adige riporta la polemica sollevata dal presidente locale degli alpini Fernando Scafariello che accusa gli albergatori piacentini di essere stati “meno ospitali di quelli altoatesini che per gli alpini avevano addirittura abbassato i prezzi” invece a Piacenza sarebbero state offerte stanze a 150 euro. Dispiaciuti per questa polemica l’Ana Piacenza e Federalberghi replicano che le convenzioni sono state rispettate e al massimo si tratta di casi isolati. Plucani lancia un appello agli albergatori perché evitino di disdettare le stanze già prenotate dagli alpini per una sola notte a favore di quelli che acquistano in extremis il pacchetto di tre notti.


05/04/2013

Alpini, dall’Afghanistan a Piacenza. Tra i ricordi il primo campionato di calcio

Continuano senza sosta i sopralluoghi dei vertici nazionali degli Alpini in vista dell’Adunata di Piacenza in programma dal 10 al 12 maggio. Questa mattina all’Arena Daturi è arrivato, accompagnato dal suo entourage il maggiore Mario Renna che si occuperà della Cittadella degli Alpini, ossia la mostra a cielo aperto della storia e dei mezzi delle penne nere. Il maggiore Renna ha scritto un libro dedicato ai sei mesi di missione in Afghanistan, ”Ring Road. Sei mesi con gli alpini in Afghanistan”, che racconta le storie dei militari impegnati nella missione Isaf. L’episodio rimasto indelebile è, purtroppo, la morte di un collega ma a segnare la vita dei militari in missione sono tanti piccoli passi avanti verso la normalità della popolazione locale come l’organizzazione di un campionato di calcio.


03/04/2013

Da Borghetto alla Nuova Zelanda, la storia dell’”alpino” Victoria Moia

Victoria Moia è stata l’unica donna alpino piacentina. Alla Festa Granda di Piacenza, il 18 settembre 2011 ha avuto il privilegio di svolgere il ruolo di alfiere portando il vessillo della sezione piacentina dell’Ana. Oggi Victoria ha 24 anni e l’esperienza operativa tra le penne nere si è conclusa dopo due anni di volontaria in ferma breve nella Brigata Taurinense di Cuneo ma lo spirito e gli insegnamenti sono indelebili. In un Paese che sembra offrire poco alla sua generazione, la giovane e intraprendente piacentina ha deciso di non stare a guardare ma di fare una scelta radicale. Da ottobre vive dall’altra parte del mondo, il luogo più lontano in assoluto dall’Italia: la Nuova Zelanda, 24 ore di volo e un fuso orario avanti di 12 ore. Un’isola tutta da scoprire dove Victoria lavora in un bar e dove ha deciso di mettere le radici insieme al suo fidanzato: da poco infatti, hanno acquistato una casa a Tauranga, una delle città più grande della Bay of Planty. E proprio l’investimento consistente impedirà alla 24enne di partecipare all’adunata nazionale degli alpini in programma a Piacenza dal 10 al 12 maggio. Voleva esserci e quando telefonicamente le chiediamo di mandare un messaggio ai piacentini per l’adunata, la voce si spezza. Si commuove Victoria e il primo pensiero va al presidente delle penne nere piacentine Bruno Plucani: “Volevo dire a Bruno che finalmente ce l’abbiamo fatta a portare gli alpini a Piacenza. Non ci sarò ma lancio un appello ai piacentini: comportatevi bene con le penne nere perché porteranno tanti soldi sul territorio, e agli alpini dico di divertirsi ma senza eccedere con l’alcool e di lasciare la città intatta perché tutti possano avere un ottimo ricordo”. Dei suoi due anni in divisa resta una miriade di ricordi, dagli esordi non proprio semplici, dall’essere donna in un mondo che definisce “ancora un po’ maschilista” e poi quei quattro mesi a Roma per l’iniziativa “Strade sicure” che l’ha portata per le strade della Capitale dove la gente stringeva le mani agli alpini e li ringraziava per la loro umanità, la dote che ha sempre contraddistinto le penne nere. Quest’anno non potrà sollevare il vessillo della sezione piacentina ma con il pensiero sarà indubbiamente vicina ai suoi commilitoni.


02/04/2013

Verso l’Adunata. L’assessore “alpino” Bisotti: “Un’esperienza indimenticabile”

Era l’amministratore più indicato per occuparsi della delega all’Adunata nazionale degli alpini visto che il servizio di leva lo ha svolto proprio tra le penne nere della Brigata Taurinense di Cuneo. Correva l’anno 1977 quando l’assessore comunale all’urbanistica Silvio Bisotti partì per il servizio militare. Un’esperienza che lo segnato sul piano umano e che ha incrementato la passione già forte per la montagna. L’Italia sul finire degli anni 70 viveva gli anni di piombo. “Ero ad Aosta quando rapirono Aldo Moro e furono mesi ad alta tensione, ci preparavamo al peggio” ci ha raccontato Bisotti. (L’intervista integrale andrà in onda giovedì sera alle 21.00 su Telelibertà nella quarta puntata della trasmissione “Alpini, aspettando l’adunata”). A 40 giorni dall’adunata nazionale di Piacenza, l’assessore torna a chiedere pazienza ai cittadini per un evento che porterà a quadruplicare la popolazione per una settimana ma che regalerà grandi soddisfazioni. Oltre all’indotto, come sempre le penne nere lasceranno sul territorio un’opera a ricordo dell’Adunata. L’amministrazione comunale ha pensato ai più deboli, chiederà agli Alpini di realizzare una struttura a favore dell’hospice Casa di Iris, uno chalet per la raccolta di fondi da destinare alla casa che accompagna i malati al fine vita. Un segno tangibile della sensibilità delle penne nere.


28/03/2013

Adunata Alpini: anche la Camera di commercio in campo per l’accoglienza

Tutta la città si sta preparando per accogliere nel modo migliore possibile la gioiosa invasione delle “Penne nere” e lo stesso sta succedendo in Camera di commercio dove da inizio mese si sono intensificati i contatti con il Comitato organizzatore, i Consorzi di tutela e promozione dei prodotti agroalimentari e le Associazioni di categoria al fine di far trovare agli ospiti una ricca varietà dei prodotti tipici piacentini da acquistare e riportare a casa, come souvenir di un territorio accogliente.

Il progetto, coordinato dalla Camera di commercio, vede la realizzazione di una “Piazzetta del Tipico piacentino” che sarà allestita in Piazzetta Plebiscito. Un punto unico in cui far conoscere la varietà e la bontà del paniere piacentino alimentare. Una trentina di stand nei quali dovranno trovar posto le eccellenze dell’agroalimentare piacentino: i vini ed i salumi, per cominciare, ma anche i formaggi, le confetture, le conserve, gli ortaggi, i liquori, le farine, i prodotti della pasticceria e della panificazione tipica. La “Piazzetta del tipico piacentino” resterà aperta da giovedì 9 maggio fino a domenica 12 maggio.

“E’ compito della Camera di commercio promuovere l’economia e le imprese locali” ha commentato il Presidente Giuseppe Parenti “L’occasione offerta dall’86° Adunata nazionale non può andare sprecata: si tratta di mettere in vetrina quei prodotti di cui siamo tanto orgogliosi ma che spesso conosciamo solo all’interno dei nostri confini provinciali. Ecco perchè abbiamo deciso di dedicare risorse a questo progetto. Facciamo di Piazzetta Plebiscito il Salotto dell’Eccellenza piacentina.”


28/03/2013

Il generale Vecchio in Comune: “L’adunata degli alpini sarà un evento memorabile”

“Piacenza è pronta per ospitare l’adunata degli alpini, secondo me dobbiamo attenderci almeno 300mila persone: mi sembra che tutto stia procedendo per il meglio e sono convinto che i piacentini si ricorderanno questo appuntamento per sempre”. Lo ha detto oggi in commissione consiliare a Palazzo Mercanti il segretario nazionale Ana generale Silverio Vecchio, che assieme al presidente locale Bruno Plucani ha riferito sui preparativi dell’attesissimo evento che sarà ospitato dalla nostra città del 10 al 12 maggio prossimi. “La ricaduta economica andrà dai 20 ai 40 milioni di euro – ha aggiunto – basti pensare che a Catania ci hanno segnalato che i venditori di panini hanno incassato anche 15mila euro in tre giorni”.


22/03/2013

Alpini, il comandante Primicerj: “L’adunata è una festa di popolo”

A pochi metri dal contestato monumento alla vittoria di Bolzano si erige un altro palazzo realizzato su progetto dell’architetto Piacentini, è il Comando delle Truppe Alpine. Ad accoglierci nella maestosa struttura con una vigorosa stretta di mano, la divisa mimetica e l’immancabile cappello, è il generale di Corpo d’Armata Alberto Primicerj: da lui dipendono diecimila uomini. Il salotto è allestito per l’intervista ma il comandante preferisce rispondere alle domande restando in piedi. Gentile e disponibile, alle telecamere di Telelibertà ha raccontato le tappe salienti della storia degli alpini, dalla nascita nel 1872 ad opera del capitano Giuseppe Perrucchetti con l’obiettivo di difendere l’arco alpino, al battesimo di fuoco nel1896 inEritrea, un ambiente anomalo per chi è addestrato alla montagna, e poi ancora le guerre mondiali, la fine della leva, l’attuale impegno al di fuori dei confini nazionali. Il generale ha sottolineato anche l’impegno per la solidarietà e le operazioni civili che hanno avvicinato e reso indissolubile il rapporto tra gli alpini e la popolazione.

Perché gli alpini riescono a creare questo spirito di appartenenza che non si riscontra in altri corpi? Lo spirito di corpo degli alpini è unico e si deve, in parte, al tipo di esperienza vissuta durante il servizio militare, inoltre certi valori vengono amplificati dall’ambiente naturale in cui gli alpini operano. Ho avuto modo di conoscere da vicino anche altri eserciti della Nato, ma è difficile trovare lo spirito degli alpini italiani. E’ unico anche lo spirito dell’Ana: l’associazione è custode di valori importanti, riferimento per la vita di ognuno di noi. Ciò che fa l’Ana, cementa, unisce e costituisce questo spirito di corpo.

Qual è il ruolo attuale degli alpini? Dalla difesa dei confini nazionali siamo passati alla difesa della pace e della sicurezza in tutto il mondo e da un esercito di leva siamo passati ad un esercito di professionisti. Un corpo che si è evoluto ma che ha conservato un minimo comune denominatore rappresentato dalla capacità di vivere, operare e combattere in territori impervi. Fuori dai confini nazionali il nostro obiettivo è portare libertà, sicurezza e pace. E’ qui che gli alpini mostrano la preparazione militare e il loro spirito umanitario che li contraddistingue. I nostri ragazzi agiscono nel rispetto della dignità e della realtà in cui vanno a operare.

In Afghanistan, tra i vostri uomini, il tributo di sangue è stato elevato. Come vi ponete di fronte a questi eventi luttuosi? In Afghanistan stiamo cercando di stabilire la sicurezza in un ambiente conflittuale. Alcuni colleghi hanno perso la vita e questo è il pegno che gli alpini italiani pagano alla pace e alla libertà. Siamo professionisti: il dolore è inequivocabile ma alla morte siamo preparati. Noi cerchiamo di stare il più possibile vicino alle famiglie. Ogni volta in cui sono andato a Ciampino ad accogliere le salme dei nostri ragazzi sono rimasto colpito dalla dignità delle loro famiglie. Queste persone hanno dato la vita per un ideale e la popolazione deve ricordarli nel modo migliore.

Che cosa rappresenta per un alpino l’Adunata nazionale? L’adunata è un evento straordinario di gioia e di festa. Gioia perché ci si ritrova tra persone che pensano e sentono allo stesso modo e che hanno condiviso le stesse esperienze. Festa perché, lo vedrete a Piacenza: è una grande festa di popolo che vale la pena di vivere.

Cosa consiglia ai ragazzi che si vogliono avvicinare al corpo degli Alpini? Ai ragazzi di Piacenza dico di assistere all’Adunata per capire cosa significa essere alpino, a tutti gli altri dico che questo è un desiderio che va assecondato. I nostri ragazzi credono in quello che fanno, amano la montagna e soprattutto amano questo Paese. Noi li aspettiamo a braccia aperte e posso garantire che se sceglieranno questa strada avranno grosse soddisfazioni.


21/03/2013

Adunata nazionale degli alpini, l’imbandieramento della Caorsana

E’ partito il conto alla rovescia verso l’adunata nazionale degli alpini in programma a Piacenza dal 10 al 12 maggio. Dopo l’imbandieramento delle sedi istituzionali, è partito anche quello delle aree di accesso alla città per riservare una calorosa accoglienza alle penne nere che invaderanno pacificamente la Primogenita.


20/03/2013

Adunata alpini, la giunta attende 400mila persone

La giunta comunale sta ultimando i preparativi per la grande Adunata nazionale degli alpini che si terrà a Piacenza dal 10 al 12 maggio. “Ci aspettiamo almeno 250mila persone – ha detto il sindaco Paolo Dosi – che potrebbero però realisticamente salire a 400mila. Arriveranno almeno 70mila auto, più corriere e altri mezzi. La zona di parcheggio si concentrerà al Polo logistico e nelle vicinanze, le prime persone giungeranno a Piacenza già da lunedì 8 maggio. Stiamo facendo preparare decine di migliaia di brochure informative, siamo pronti all’accoglienza di tutti, gli organizzatori ci hanno fatto i complimenti per la tempestività e l’attenzione che stiamo dimostrando”.
Il programma partirà venerdì 10 maggio con la sfilata della bandiera di guerra da porta Borghetto a piazza Cavalli, che si concluderà con l’alzabandiera. Nel pomeriggio si riunirà il consiglio comunale per celebrare solennemente l’evento. Al sabato, oltre ai momenti formali, la città si animerà con cori, fanfare e gruppi che animeranno sopratutto il centro storico, mentre alla domenica si terrà l’evento clou: alle 8 ammassamento in zona corso Europa-via Farnesiana, poi via alla sfilata che passerà per piazzale Velleja (dove saranno allestite tribune per 1.600 posti a sedere), Stradone Farnese, corso Vittorio Emanuele e Piazzale Genova. Alla fine, ammainabandiera in piazza Cavalli.


20/03/2013

L’adunata degli alpini sarà un laboratorio per la storia genetica dell’Italia

L’Adunata nazionale degli alpini sarà un grande laboratorio genetico a cielo aperto. Il progetto è della genetista piacentina Anna Olivieri che con lo staff del dipartimento di Biologia e Biotecnologie dell’Università di Pavia raccoglierà il dna di almeno mille alpini presenti a Piacenza per l’Adunata dal 10 al 12 maggio prossimi. L’analisi del dna degli alpini definirà le peculiarità genetiche dell’intera penisola italiana e contribuirà a risolvere alcune questioni fondamentali per capire la storia del popolo Italiano. L’idea è quella di tracciare la storia genetica d’Italia. Un progetto pensato dalla stessa Olivieri con cui la genetista (originaria di Castelsangiovanni) ha vinto un bando del Ministero dell’istruzione. “Mio padre è un alpino ed ha fatto la leva nell’VIII° Battaglione Cividale – spiega Olivieri -, per questo sono venuta a conoscenza dell’Adunata nazionale e così ho pensato di coinvolgere la comunità piacentina e l’Associazione alpini in questo mio progetto”. “Il risultato sarà di largo interesse non solo per gli italiani – è convinta Olivieri – ma per la comunità globale, e fornirà dati spendibili in diversi ambiti scientifici e culturali da quello genetico a quello storico, archeologico, linguistico, antropologico e didattico”.


19/03/2013

Verso l’adunata nazionale: Enzo Molinari, 100 anni da alpino

La volontà di partecipare all’adunata di Piacenza il 12 maggio c’è, così come i 100 anni che Enzo Molinari, classe 1913, compirà il 16 settembre. E’ l’alpino più anziano della nostra provincia. Non ancora ventenne arrivò la chiamata al servizio di leva svolto nel Battaglione Susa, da allora il legame con gli alpini è rimasto indissolubile.
Nel 1940 servì la Patria con la chiamata alle armi prima sul fronte alpino, poi in quello Jugoslavo e in seguito in Francia. Il giorno dell’armistizio, l’8 settembre del 1943 era Oltralpe, la strada del ritorno a casa fu piena di bombardamenti e insidie tedesche, dei 4 colleghi con cui partì, fu l’unico a riabbracciare la sua terra. Di quel periodo oltre ai ricordi indelebili, nonostante i 70 anni trascorsi, restano anche due croci, una al merito di guerra e poi un crocifisso di cui va orgoglioso come la penna nera che spicca sul cappello del terzo battaglione. Lo aveva trovato sulle Alpi nel 1939. Dopo il ritorno dal fronte Enzo Molinari si è sposato ha avuto due figli diversi nipoti e ha continuato a svolgere l’attività di falegname che tuttora mantiene orgogliosamente. Il presidente degli alpini di Piacenza Bruno Plucani, accompagnato dal vicecapogruppo degli alpini di Agazzano Emanuele Bocellari, e dall’amico Sandro Botti ha consegnato all’inossidabile alpino il primo crest ufficiale dell’adunata di Piacenza.


14/03/2013

Alpini verso l’adunata. Continua il viaggio di Liberta.it tra i “Ranger”Bolzano

Il reportage dalla nostra inviata Nicoletta Marenghi – Per i “Ranger” nulla è lasciato al caso, ogni gesto è frutto di un’accurata preparazione. Continua il viaggio tra gli alpini paracadutisti del 4′ Reggimento, dopo l’esercitazione di aviolancio, la troupe di Liberta.it ha potuto assistere in diretta ad un addestramento di rappelling, ovvero di discesa con la corda da un elicottero a 40 metri dal suolo. L’aeromobile AB 250 dell’Esercito è posizionato sul piazzale dell’aeroporto militare di Bolzano, sede del 4′ Reggimento Aves Altair con il quale gli Alpini paracadutisti lavorano in sinergia. I militari in mimetica, travisati da elmetto, occhialini con imbracatura e armi addosso, salgono sul mezzo e si dispongono come previsto nel briefing che precede ogni esercitazione. Il pilota alza il pollice e l’elicottero decolla sollevando erba e polvere. L’aeromobile vira verso le montagne e sorvola la città. A differenza di un normale volo in elicottero, in questo caso, il portellone è aperto e l’aria che taglia la faccia. Per la troupe giornalistica la sensazione è quella che si prova in una delle più adrenaliniche attrattive di un parco divertimenti, per i militari è l’ennesima occasione per testare le capacità operative del gruppo. Capacità che è opportuno verificare nonostante le occasione di mettere in pratica questa tecnica non siano numerose dato che, questo tipo di attività si svolge in contesti urbani, a pochi metri dagli edifici e dunque sono necessarie condizioni di sicurezza per evitare che l’aeromobile diventi un facile bersaglio. La prima discesa è con la corda, la seconda con il canapone, una grossa fune ancorata ad un supporto fissato all’elicottero. I minuti per la preparazione sono limitati, durante il volo il master, ovvero l’istruttore, impartisce con fermezza le ultime direttive. La discesa è preceduta da gesti e sguardi di intendimento. Al grido deciso ‘via’, in pochi secondi l’elicottero si svuota. I ranger si calano rapidamente e al suolo e altrettanto velocemente prendono posizione imbracciando le armi. L’elicottero può riprendere la sua corsa.

Bolzano – Il reportage dalla nostra inviata Nicoletta Marenghi - “Serietà e passione”: Liberta.it in volo con gli Alpini Paracadutisti - Qualche istante per fissare il vuoto e poi giù a braccia aperte. L’adrenalina è alle stelle e la sensazione di libertà è totalizzante finché il paracadute si apre e la discesa rallenta prima di arrivare a toccare il suolo. Loro non sono semplici appassionati di volo, sono gli Alpini paracadutisti del 4° reggimento: l’elite dell’Esercito italiano. Un gruppo di uomini altamente specializzati e preparati alle operazioni speciali, quelle che si svolgono prevalentemente nei Teatri operativi, ovvero le aree in cui i militari italiani sono impegnati in missione all’estero e quindi Afghanistan, Libano e Kosovo. Gli Alpini paracadutisti rappresentano una specialità nella specialità e l’Italia è l’unica nazione al mondo a potersene fregiare. Basta questo per capire il privilegio di poter assistere a una loro esercitazione all’aeroporto militare di Bolzano. Gli addestramenti sono fortemente condizionati dal meteo, l’aereo che ci deve portare in quota arriva da Pisa ma è in ritardo di oltre due ore a causa della pioggia. Intanto giunge la notizia che delude un gruppo di militari pronti al lancio: all’Alpe sulle Dolomiti nevica abbondantemente e l’esercitazione è stata annullata per ragioni di sicurezza. Così, il gruppo di militari mette lo zaino in spalla, sale sul pullman e ripiega su altre attività. Il lancio sopra l’aeroporto di Bolzano è confermato e all’una di pomeriggio sbuca dalle montagne il C-27, fratello minore del C-130, “più pratico nelle manovre”, a detta degli esperti. Saliamo a bordo del velivolo della 46esima Aerobrigata di Pisa insieme ad una decina di Alpini paracadutisti. Le fasi di decollo e assestamento sono una formalità per chi è del mestiere, tanto da suscitare qualche sbadiglio. L’adrenalina sale quando il portellone si apre e le montagne ancora innevate si stagliano impetuose all’orizzonte. L’aria gelida risveglia dal torpore, la goliardia lascia spazio alla professionalità. I militari si dispongono su due file, salutano indomiti le telecamere e dopo pochi secondi spariscono nel vuoto. Una scena che vista dal velivolo lascia senza fiato. È grazie al secondo volo che possiamo vedere cosa succede dopo il lancio. Da terra si vedono dei puntini microscopici che diventano sempre più grandi e mentre si avvicinano si delineano i contorni del paracadute verde militare che li avvolge all’arrivo.


Il colonnello Pietro Addis è il comandante del 4° Reggimento alpini paracadutisti e arriva da un altro raggruppamento delle forze speciali, il 9° reggimento d’assalto paracadutisti Col Moschin. Non c’è missione che non lo abbia visto protagonista in Somalia, Rwanda, Bosnia, Albania e Afghanistan dove ha guidato la TF45. “La motivazione è l’elemento essenziale del nostro mestiere, è la caratteristica che ci consente di superare le difficoltà e le condizioni talvolta proibitive” sottolinea il comandante. Come si conciliano le relazioni familiari con questo stile di vita? “Non sempre bene, purtroppo abbiamo realtà di famiglie che si rompono a causa del nostro lavoro, ma ne abbiamo altre che resistono ai sacrifici, e io ne sono un esempio. Un ranger sereno in famiglia è ancora più sereno in operazioni, per questo non possiamo far altro che ringraziare chi ci sta accanto e cercare di andare incontro alle esigenze del personale”.

Come si diventa Alpini paracadutisti? La selezione è molto rigida, i requisiti per l’ammissione ai corsi sono di natura sia fisica che psico attitudinale, la caratteristica essenziale è l’affidabilità. I requisiti fisici per l’ammissione prevedono prove di forza e resistenza quali 10 trazioni alla sbarra, 15 piegamenti alle parallele, 30 piegamenti sulle braccia, 40 flessioni addominali da effettuarsi ciascuna in un tempo massimo di un minuto e mezzo, una marcia celere zavorrata di 10 chilometri con un carico di 20 chili da concludere in un tempo massimo di 72 minuti e prove di acquaticità comprendenti capacità natatorie, apnea e galleggiamento in uniforme da combattimento. L’iter prevede tre fasi: la prima consiste nel superamento del corso di paracadutismo, chi consegue il brevetto può frequentare il corso di ‘operatore basico per operazioni speciali’ in cui i militari, tra le altre, vengono addestrati al combattimento e all’uso delle armi. L’ultima fase è quella di specializzazione. Dopo un anno e mezzo di fatiche e sacrifici, chi arriva al termine dell’addestramento ottiene la prestigiosa qualifica di ‘Ranger’ (assaltatore). Il 4′ reggimento alpini paracadutisti è di stanza a Montorsio in provincia di Verona, il motto del reggimento è eloquente ‘mai strac’.

Chi ce l’ha fatta è molto orgoglioso. Non possiamo mostrarvi i loro volti nè riferirvi i loro nomi per ragioni di sicurezza. Sono un maresciallo e un primo caporal maggiore, hanno 35 e 28 anni, fin da piccoli sognavano di fare i soldati, amano la montagna e il paracadutismo, hanno studiato e conoscono le lingue. “La serietà e la passione sono caratteristiche essenziali per poter svolgere questo lavoro” sostengono i due ragazzi. Sono loro che svolgono le ‘operazioni speciali’. “La paura deve essere una fedele compagna per non abbassare la guardia. L’aspetto più complicato negli addestramenti non è quello fisico ma quello psicologico. Tra noi ci può anche essere un fuoriclasse ma l’essenziale per noi è lo spirito di squadra, senza quello non possiamo lavorare al meglio”.

Il servizio è stato realizzato grazie alla collaborazione dell’associazione alpini paracadutisti e dell’associazione nazionale paracadutisti d’Italia.
Il reportage integrale verrà trasmesso da Telelibertà giovedi 28 marzo alle 21 nella trasmissione: “Alpini, aspettando l’adunata”.

Vedi il servizio fotografico


13/03/2013

Adunata Alpini, Piacenza promossa dalla delegazione militare: “Città prestigiosa”

Sopralluogo piacentino questa mattina per la delegazione militare degli alpini in vista dell’Adunata nazionale di maggio. Una decina di alti ufficiali guidati dal colonnello Maurizio Plasso, sottocapo di Stato Maggiore del Comando Truppe Alpine di stanza a Bolzano, hanno ispezionato i luoghi delle cerimonie ufficiali: dall’arrivo della bandiera di guerra alla sfilata dei reparti in Arme, dalla cittadella alpina al campo Daturi all’ammaina bandiera in piazza Cavalli. “Abbiamo trovato una città accogliente e una piazza, piazza Cavalli appunto, che oltre ad essere un luogo prestigioso, ci sembra adatto ai nostri schieramenti”. Ad accompagnare il colonnello Plasso, c’era il tenente colonnello Camillo Della Nebbia, comandante facente funzioni del 1° reggimento alpini artiglieria di montagna, di stanza a Fossano. Saranno i suoi uomini a sfilare durante la parata di domenica 12 maggio e negli altri momenti solenni. A Piacenza saranno presenti due compagnie del reggimento artiglieria di montagna per un totale di circa 150 militari. Altri cinquanta proverranno dalle varie specialità alpine e saranno impiegati nella cittadella allestita al campo Daturi. I reparti alpini in arme alloggeranno nella caserma del II reggimento Genio Pontieri. Presente al sopralluogo di oggi anche il presidente della Sezione alpini di Piacenza, Bruno Plucani.


12/03/2013

Adunata nazionale: Plucani: “Piacentini adottate un alpino”

Prosegue spedita la marcia verso l’Adunata nazionale alpini del 10, 11 e 12 maggio e la sezione di Piacenza, con il suo presidente Bruno Plucani, lancia ufficialmente l’iniziativa “Adotta l’alpino” per trovare 300 posti negli appartamenti messi a disposizione dai piacentini. Si cercano camere, taverne, appartamenti sfitti sull’intero territorio provinciale ma soprattutto in città o nell’immediata cerchia urbana. «Contiamo sul buon cuore dei piacentini – fa un appello Plucani – una volta ottenuta la disponibilità dei proprietari di casa, saranno gli alpini stessi a contattare e a prendere tutti gli accordi necessari con gli ospitanti». «Noi possiamo garantire – rassicura – che gli alpini saranno persone conosciute e referenziate». Chi è disponibile a questa “adozione” si deve rivolgere alla segreteria del Comitato organizzatore dell’Adunata al numero 0523-593230 oppure può andare direttamente in via Cremona 1, la vecchia casa cantoniera tra via Colombo e la strada Caorsana.


11/03/2013

Alpini verso l’adunata: Piacenza si veste in tricolore

Verde, bianco, rosso. Il tricolore da oggi sventola orgoglioso dagli edifici pubblici della città di Piacenza in vista dell’adunata nazionale degli alpini, in programma dal 10 al 12 maggio. L’invito delle istituzioni e degli organizzatori dell’evento è che tutti i cittadini espongano la bandiera dalle finestre delle proprie abitazioni. “Un gesto simbolico di grande valore morale e culturale che consente di manifestare l’affetto che nutriamo per gli alpini e per la loro storia” ha sottolineato il presidente della Provincia Massimo Trespidi. L’amministrazione provinciale ha messo a disposizione a titolo gratuito la casa cantoniera diventata quartier generale del Comitato organizzatore dell’adunata. L’idea iniziale era quella di mettere a disposizione la caserma dei vigili del fuoco in viale Dante ma siccome la nuova struttura di strada Valnure sarà operativa a ottobre non è stato possibile. L’appello di Trespidi e di Bruno Plucani, presidente provinciale dell’Ana, è ora rivolto ai cittadini perchè possano far sentire il loro affetto agli alpini attraverso l’esposizione della bandiera. Trespidi ha ricordato i suoi trascorsi militari come carrista, con il grado di caporal maggiore della divisione Ariete a Tauriano di Spilimbergo in provincia di Pordenone.


09/03/2013

Alpini verso l’adunata. Entusiasmo per Pizzul e la rassegna di cori

Salone degli Scenografi gremito per il primo appuntamento in vista dell’adunata nazionale prevista a Piacenza dal 10 al 12 maggio. Presentati dall’alpino d’eccezione Bruno Pizzul, si sono esibiti il coro Ana Valnure, il coro alpini Valtidone e la fanfara del corpo bandistico di Pontedellolio. In prima fila, insieme al presidente provinciale dell’Ana Bruno Plucani, il sindaco Dosi, l’assessore Bisotti e il presidente del consiglio comunale Claudio Ferrari.

NOTIZIA DELLE 7

Alpini, aspettando l’adunata. Stasera i cori, presenta Pizzul
Bruno Pizzul presenta la rassegna di cori in vista dell’Adunata nazionale degli Alpini – La sua inconfondibile voce è legata alla maglia azzurra, quella che riesce ad incollare al televisore anche chi appassionato di calcio non è. Bruno Pizzul e la nazionale italiana di calcio sono andati di pari passo per 14 anni, dal 1996 al 2002. Non molti sanno che la sua storia è legata anche agli alpini: Pizzul ha frequentato la scuola militare alpina di Aosta ed attualmente è tenente degli alpini in congedo. “Sono sempre rimasto molto coinvolto in questo piacere tipico degli alpini di restare insieme, è una delle poche serie che funzionano in Italia, ad ogni adunata la simpatia popolare sottolinea le benemerenze che l’Ana ha saputo meritarsi” ha commentato il telecronista friulano. E’ per questo che la sezione dell’Ana di Piacenza lo ha voluto fortemente per presentare il primo evento in attesa dell’adunata. Questa sera alle 21 al salone degli scenografi del teatro Municipale, sarà il popolare telecronista a presentare i cori alpini. Sono previste le esibizioni del coro ANA Valnure, del coro alpino Valtidone, oltre alla fanfara del corpo bandistico di Pontedellolio. Oggi parlare di valori nel calcio sembra una contraddizione, ma, come sempre, fare di tutta l’erba un fascio è demagogico. E allora spunta quel calcio pulito in cui i valori sportivi si intrecciano con quelli alpini. “La solidarietà innanzitutto e lo spirito di sacrificio – sottolinea Pizzul – che contempla al tempo stesso il piacere di stare insieme e misurarsi con gli altri”. Piacenza è orgogliosa di accogliere l’adunata che porterà in città cinquecentomila penne nere tra il 10 e il 12 maggio. Tra tanto entusiasmo non manca un briciolo di scetticismo, c’è chi teme che l’evento si trasformi in una bolgia infernale. E’ a loro che si rivolge Bruno Pizzul, che di adunate se ne intende: “Ai piacentini dico che il lunedì mattina troveranno la città più pulita di come l’avevano preparata, perché per gli alpini è motivo di orgoglio lasciare in ordine la città che li ha accolti”.

INTERVISTA A BRUNO PIZZUL

Partono ufficialmente questa sera le manifestazioni legate all’86esima adunata nazionale degli alpini, in programma a Piacenza dal 10 al 12 maggio. Alle 21, nel salone degli scenografi del teatro Municipale è previsto un concerto che vedrà protagonisti il Coro Ana Valnure, il Coro Alpino Valtidone, e il Corpo bandistico di Pontedellolio. A presentare l’evento sarà un alpino d’eccezione: il popolare telecronista sportivo Bruno Pizzul.


04/03/2013

Alpini verso l’adunata, il presidente dell’Ana Perona oggi a Piacenza

“L’adunata per un alpino rappresenta quasi tutto”. A parlare è il presidente nazionale dell’Ana Corrado Perona che oggi è a Piacenza per definire i dettagli della tre giorni in programma dal 10 al 12 maggio a Piacenza. Perona in mattinata ha partecipato all’incontro del comitato organizzatore dell’adunata ospitato dalla sala dell’ordine dei geometri in via Farnesiana. Gli iscritti all’adunata continuano ad aumentare, al momento sono oltre 65mila e gli organizzatori stanno definendo le collocazioni. Sabato è in programma a Piacenza un evento in attesa dell’adunata, si tratta della rassegna dei cori prevista alle 21 al salone degli Scenografi del teatro Municipale presentata da Bruno Pizzul. Per Corrado Perona, nato a Biella 80 anni fa, l’adunata di Piacenza ha un sapore particolare, sarà infatti l’ultima come presidente della Ana visto che dopo nove anni al vertice con tre rinnovi, a maggio cederà il testimone al suo successore. “Piacenza è pronta ad accogliere la nostra invasione pacifica – ha dichiarato Perona – sappiamo che porteremo qualche disagio ai cittadini che magari non potranno dormire o usare l’auto come vorrebbero ma speriamo che il nostro chiasso gioioso sia compensato dal nostro modo di essere alpini e dal nostro volere bene a questa città, da sempre zona di reclutamento alpino”.


25/02/2013

Verso l’adunata: testimonianza di Carlo Osti, ds della Sampdoria e “alpino per caso”

Con la maglie di Juventus, Atalanta e Udinese lo ricordano in molti, ma quella con il cappello da alpino è una versione totalmente inedita per Carlo Osti. Dal dicembre 2012 è direttore sportivo della Sampdoria ma la sua residenza resta sempre a Piacenza dove vive con la famiglia. Nel 1980, epoca in cui arrivava la cartolina azzurra, Osti, in quanto calciatore, aveva chiesto di poter entrare nella Compagnia atleti ma l’unico posto a disposizione venne assegnato al compagno di squadra Manuel Gerolin. Fu così che diventò “alpino per caso”: destinato a Teramo per il Car e poi a Tolmezzo. Fu il trasferimento alla Juventus a consentirgli di entrare tra i bersaglieri e passare alla Compagnia atleti con sede a Roma. Quella tra gli alpini, però, è un’esperienza rimasta nel cuore dello sportivo. L’impegno con i blucerchiati lo porterà a Roma per Lazio – Sampdoria proprio il 12 maggio, giorno dell’adunata nazionale di Piacenza, costringendolo a rinunciare all’idea di preparare un punto ristoro a casa sua per gli alpini del suo paese originario, Vittorio Veneto. Un invito che Carlo Osti gira ai piacentini. L’associazione nazionale alpini ha lanciato l’iniziativa “Adotta un alpino”, il presidente provinciale Bruno Plucani rinnova l’appello. Per aderire occorre contattare la segretaria del comitato allo 0523 593230 . Tra le novità definite dal Comitato organizzatore, c’è il consiglio comunale notturno di venerdì 10 maggio. In serata arriverà la bandiera di guerra, uno dei momenti simbolicamente più importanti della tre giorni dell’adunata nazionale. Subito dopo si riunirà il consiglio comunale a Palazzo Mercanti per l’accoglienza. La data è significativa, il 10 maggio 1848, Piacenza venne ribattezzata la Primogenita per l’annessione al Regno di Sardegna.


15/02/2013

Adunata: sabato 11 maggio aviolancio di alpini paracadutisti al Beltrametti

Nuovo sopralluogo a Piacenza per i vertici dell’Associazione alpini paracadutisti in vista dell’adunata nazionale in programma dal 10 al 12 maggio. L’associazione ha organizzato per sabato 11 maggio alle ore 12 allo stadio Beltrametti, una spettacolare esercitazione di aviolancio alla quale il pubblico potrà assistere. Tre i passaggi previsti con una ventina di alpini paracadutisti coinvolti. La manifestazione, a cura dei paracadutisti in congedo, si svolge da 20 anni durante le adunate nazionali degli alpini. Durante la sfilata per le vie di Piacenza in calendario domenica 12 maggio, l’associazione alpini paracadutisti sfilerà trascinando un paracadute.

Il paracadutismo militare viene spesso identificato con il basco amaranto, invece in questo caso stiamo parlando di alpini paracadutisti che portano la penna nera. Franco Francescon, presidente dell’Associazione alpini paracadutisti, spiega che “il 4°Reggimento alpini paracadutisti, di stanza a Montorio veronese è un reggimento inquadrato nelle Forze Speciali, l’élite dell’Esercito italiano. La bandiera del quarto è la seconda più decorata dopo quella dei bersaglieri”. Il primo plotone fu costituito nel 1952 in forza alla brigata Tridentina. Nel 1964 i cinque plotoni diventano Compagnia, nel 1996 nasce il Battaglione che nel 2004 viene elevato a rango di Reggimento. Diverse le missioni che hanno visti impegnati gli alpini paracadutisti: Mozambico, Balcani, Libano, Iraq, Afghanistan. Oggi il 4° Reggimento alpini è l’unico con la qualifica di Ranger. L’associazione alpini paracadutisti, inquadrata nell’Ana, è nata nel 2009.


12/02/2013

Adunata Alpini, 204 bancarelle sul Facsal per la fiera commerciale

La giunta Dosi ha definito i criteri per l’allestimento della fiera commerciale che accompagnerà l’adunata nazionale degli Alpini prevista a Piacenza dal 10 al 12 maggio. Sul Pubblico passeggio e nelle vie limitrofe, ricalcando il percorso della fiera di Sant’Antonino, troveranno posto 204 bancarelle, 136 delle quali alimentari. “I posteggi – spiega l’assessore Katia Tarasconi – saranno di due tipi: 40 e 32 metri quadrati, giovedì si aprirà il bando a cui gli interessati dovranno rispondere entro il 4 marzo. Poi stileremo la graduatoria e assegneremo i posti, secondo i criteri che già utilizziamo per altre manifestazioni analoghe”. Nella corposa delibera ci sono altri due punti importanti: i negozi e i pubblici esercizi potranno allestire banchetti e gazebo esterni pagando 1 0 2 euro al metro quadro, mentre al comitato organizzatore degli Alpini sono state riservate diverse zone della città in cui potranno autorizzare altre bancarelle di vendita di prodotti alimentari e non.

ANCHE PIACENZA “S’ILLUMINA DI MENO” - La giunta ha anche deliberato l’adesione del Comune di Piacenza all’iniziativa ”M’illumino di meno”: venerdì dalle 18 alle 24 illuminazioni artistiche spente in piazza Cavalli, Palazzo Farnese e lungo le mura Farnesiane.


11/02/2013

Adunata alpini, l’appello: “Piacentini esponete il tricolore”

Mancano esattamente tre mesi all’Adunata nazionale degli alpini in programma a Piacenza dal 10 al 12 maggio 2013. Proseguono a ritmo serrato gli incontri del COA, il comitato organizzatore dell’adunata che questa mattina si è radunato alla sede del Collegio dei geometri in via Farnsiana, una cinquantina gli esponenti dell’Ana, delle istituzioni e delle associazioni piacentine che hanno partecipato all’assemblea. Al momento le adesioni sono 70mila e questa mattina sono stati definiti 5 nuovi punti tappa in cui i visitatori potranno trovare informazioni sull’evento, saranno collocati alle uscite autostradali, in via Emilia Parmense e via Emilia Pavese. Oggi è stata presentata anche la medaglia ufficiale della manifestazione. Continua la messa a punto dei dettagli degli eventi collaterali denominati “Aspettando l’adunata”, il primo è in programma il 9 marzo: si tratta del concerto dei cori ANA piacentini, per l’occasione arriverà un presentatore alpino d’eccezione: il popolarissimo telecronista Bruno Pizzul, friulano doc. Il 10 maggio si svolgerà al Politeama un altro concerto per il 50esimo anniversario della tragedia del Vajont. Bruno Plucani, presidente provinciale dell’Ana Piacenza, rassicura i piacentini preoccupati per l’invasione di penne nere: “E’ previsto l’arrivo di 500mila alpini durante la settimana dell’adunata. I luoghi di accoglienza sono stati già definiti e anche la vicina Parma fornirà un prezioso supporto di strutture alberghiere”. L’appello ai piacentini da parte dell’Ana è quello di esporre un tricolore in ogni abitazione come segnale di partecipazione.

 


05/02/2013

Adunata alpini: concerto al Politeama e fanfare in piazza Cavalli

Gli eventi musicali segneranno le tappe dell’attesissima 86esima adunata nazionale delle penne nere che andrà in scena a Piacenza il 10, 11 e 12 maggio.
In calendario, per la serata di venerdì, c’è un grande concerto al teatro Politeama per commemorare le vittime del Vajont, nella stessa data in cui ricorrono i 50 anni dalla tragedia.
Musica e filmati realizzati a Longarone saranno un omaggio alla brigata Cadore, tra le prime a prestare soccorso ai paesi colpiti dall’inondazione e presente in città in occasione dell’adunata.
Nella giornata di sabato 11 maggio gli alpini si esibiranno in piazza Cavalli; sei fanfare partiranno da diversi punti della città per ritrovarsi nel cuore del centro storico, per un unico grande concerto con musica e cori.


29/01/2013

Alpini, 50 defibrillatori mobili per proteggere l’adunata

I preparativi per accogliere a Piacenza mezzo milione di alpini per l’adunata nazionale fissata dal 10 al 12 maggio stanno entrando in una fase cruciale. E la nostra città vanta già un importante primato: sarà la prima manifestazione di questo tipo totalmente cardioprotetta. Grazie alla collaborazione del comitato organizzatore con Progetto Vita della dottoressa Daniela Aschieri, 50 volontari saranno dotati di altrettanti zainetti contenenti un defibrillatore ciascuno. Questi “angeli custodi” gireranno per la manifestazione in modo da coprire tutta la zona interessata ed essere pronti a intervenire tempestivamente in caso di arresto cardiaco di qualche partecipante. A questi si sommano gli apparecchi salva-vita che grazie al “Cuore di Piacenza” sono già disseminati per tutta la città, in strutture pubbliche e private. “Siamo molto orgogliosi di questo progetto che realizzeremo assieme agli alpini – spiega la dottoressa Aschieri – e che ci mette all’avanguardia non solo a livello nazionale. Un modello che l’anno prossimo sarà esportato a Pordenone per l’adunata 2014″.


14/01/2013

La “Cittadella degli alpini” approda all’arena Daturi per l’Adunata nazionale

Tra i tanti appuntamenti in occasione dell’Adunata nazionale degli alpini, in programma l’11 e il 12 maggio 2013, c’è anche la “Cittadella degli alpini” che verrà allestita all’arena Daturi.
Uno spazio dedicato internamente alle truppe alpine: mezzi, strutture, sistemi d’arma e cimeli saranno a disposizione delle visite dal giovedi alla domenica. In particolare la giornata inaugurale sarà dedicata alle scolaresche.
Cinquantamila i visitatori attesi nelle quattro giornate. A curare l’evento è il colonnello Maurizio Plasso presente questa mattina a Piacenza in occasione della nuova riunione del Comitato organizzatore che si è dato appuntamento nella sede di via Cremona dove si è parlato ancora una volta degli aspetti organizzativi dell’atteso appuntamento.
Presenti tra gli altri, il presidente del Comitato, maggiore Nino Geronazzo, il segretario nazionale Ana (Associazione italiana alpini), generale Silverio Vecchio, il coordinatore nazionale della protezione civile Ana, Giuseppe Bonaldi.


11/01/2013

Alpini, quattro mesi all’Adunata nazionale. Collocate finora 50mila penne nere

E’ da un anno che il Comitato organizzatore si sta dedicando ogni giorno all’Adunata nazionale degli alpini in programma l’11 e il 12 maggio a Piacenza. Un evento ineguagliabile. Trecentocinquantamila persone sono attese durante la settimakc èkäo|ÿès(<õ^æÕ"]êebââÕfMlgòIî毰2m1fMù¨Zgi¸ù&‘$JpböHiRE¤OÿwÖT„$$æþåà 14`0dda†:#°La $/ed6cAT5(‘sŽ°dBtek3…edEwnD5t)5` A0$2O>H|OMagì s{kÎ!OWbë¬kpc|A-²c3Yåae3cèu\p9Nl" p¸ajwÏ°aMèºb\îk0òè ÓvdJ-miKH`fZe4l&¦`¬Åà`kCn)iEy|kAùOgñ$! öeüí`$BuzV-on5!+æee$wóùd5n,k |ëPâ_îíæ7“jta`{|oäg{ãWttˆ3Tƒ~x!óuÀr?cIüiõ÷b Ioøvw6k" ‰eSgñ|izyqr-:K€dAlm:aånbxit.k~µéo}å!>9A%thtñ$[ú/ömÎnha,ª*q=*¯ä{Pqtü¡dýÂ2$Ãt}(/lq6üÿep¾A|e|á91 yif7>×¥©oolf…}ey4i ‡6(p¡G8â,ó/! »aÇolõVä gOi0:…pkDiw"In -ý/}dl1~C eej®+)X#`±ugâSíF2c|üK<,cHa&SÍ­Y6¡4ryi4xUÆãs2MŒ-âîn"*'akamTÞm*€(l@æi¥|~Trpw~ípê"ëdøkDêbq3 ä Ô|CåVzwr}A-ewûu a tékè&}yøï¤` ô]¡g.Tl)eàlmã´f^39c# !å‡ "1%Ÿ©5'ltaNOÿLa¡êmqp ø~ å;_n+eé@¥o püv}yg2eúna,¡xímï8i§eánö-0àegaH ûÅåTkbWc) yvR#õR“g/MÚ-é-+|ñpOEÿ5›àˆT"lQIávk 4íbæÔpe| ïb¡' â'w9p÷õš mlïry$ãâe9*rIj^)t$äi±nqùêAéêÌ Gtñ.B/hãéð|nNo~k("tæp¬+(e".gŸ9Ôie5mJq ›hliðáàÕF"ÃI`bN”.pUHAI!n*Ýhai!m,êKO/ïbA|u5¹ñ1àuQjoåáïáãæ.üúz}l㔷qãoe rRa2wd} ìòéooMó2eŽöiüNqý~—qúEã õAgnsì/0vÁ`pgPtm.÷ä2NcWz͆´-RL§Áv{4kæàtrØjñéVo1qôíM% sfbaeç.%)±2ïeSEr·@àç+b!gqa}imkýýs0acödYet)(gkæfì §ÑQ@#án{AqòaAXPõpáXl;¤ axj@(kaxf'øa¶uVeôm rçJÊpž),st1l!ac2mæ$îdÍ4M° cI%o°ì3/Hpu,mstï’f1Zùà{cˆd}l&/kVt&g!úo m5da¢s©l¨¤lÕéÅneqú},sïpÿá#©2|òYo.d&è"çmø?#Í#lqqæí¯vi|aiåBNì('è>c?1Å~k®V}#|ÖG-.z‡.<¬¼ø* †-áË¿‘¼m¨`lmpf?ªzcsWégB²/ cïKv;a~inru"00·!tS ;áÿ`Hgy3ã)ã1B´ù0pw8õ2wò·20/á¶ý#Vá¾ú>Ä6v=)SìÒ4wOqç|5&.-sÜeöX²ž-f$b|WhL?30¨ÀkokH_+P) 0!$?¬awîPkGì49-˜ì,HI f¼48e2 ÍÖa&Éj'ì!HÐáwJaH  ‘p3ÙðoU.Ön EE`ágç9E¦U¢$±Òïa0ãîMW`,­m㮼OjJt4x>x¿¹B\"ñM!w>3b1ReKfc nMã)âu -!o³‚9·3ã*#íqIåíb,nWg1"Ä3pjnÉð^géõîuÀ‚s0ll”SfN#tÅ n"j¥l¬eXg/Líõ0o iFxnxµ@’eçíuq|hPeáqnP`@ubècãÿkê#Rãq*P- ²?m5GU1ro¨¯äSãP (ÿ'öy+ïhùá}|"ep\aÍuyØÁä5htOkö)zizi&!8)`Oì|í%J#ò~C4rd>(|C %Õ{{ 4hÈ*"ui M:ñán$|yâ9Wá6cànUéÔ~Sá3D{sà,.50" ©o1t×|m2Óźå³).âe¦"ivj)gkCStà´c” ðá7ga¶µg(im…†åéêÅAc7ŒPo3E¤a#=ea 3nu$vl)þÅ!uí©«ÒMNO~Å}`IbntfD)!mauPpeTP!t Rj,eÅ(tÀL¨%6 1O.!s=eù[F{efæ6Eyz÷ ‹£EÌ%EM sK.fàs+bÈamÅà Áwa;0wu|2ã'Qnásbæ¿`êj«n0dñãèéhMîøÊ6é2¸Wª Jy,1l~z*™|½AayI~G wl£±n$å sï@b%æiRe&&oâ%Ttmkí+ôq.k6>0éfbáÿ5{/eå}"åIEåZýÿ…µ uÒ¡í«+i u~koaTo¤lÏ}f=“Oc䯠ïá|~–Aet¯fà$ë!*)$kdÅ$Æ®øhelxI.a I9µî’i^ÖåkviàU¯5(-Nïs´2iÿ77{wd%¹(Äíìy%ÑeÍv;"ø.áèàÕ'thj~ë#Ri,c¾ãNv$` °­~;í}aï ‡*âLo Povüd9ð.N3–ó?| e&Æ1 zjR'*gAªmšuF¸9!Íesfe4ëcap-¯{å(¶¼o2to .tЮ¹¯9mw?©ð{b´4ÊõN­+u,l¡d$ô:¼§÷OdÙ.kŠ=³êtiu6"