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23/06/2019 - Libertà

Da tutta l’Emilia Romagna e dalla Lombardia la “carica” dei dodicimila alpini a Piacenza

Tricolori alle finestre, alpini che sfilano lungo le vie della città, stand gastronomici in piazza Plebiscito: Piacenza riassaporerà per un weekend l’indimenticabile atmosfera dell’Adunata nazionale del 2013 con il Raduno del Secondo Raggruppamento di Emilia Romagna e Lombardia, in calendario il 19 e 20 ottobre. Un evento che porterà in città 25mila persone. Le penne nere iscritte alle sezioni più lontane pernotteranno nelle strutture ricettive piacentine mentre gran parte degli alpini arriverà la domenica, duecentocinquanta i pullman previsti. Alla sede di via Cremona, gli organizzatori guidati dal presidente sezionale Roberto Lupi, hanno presentato il programma della mini adunata e il percorso della sfilata di domenica 20 ottobre che coinvolgerà 12mila alpini. Alle 9 è previsto l’ammassamento al Polo di Mantenimento pesante di viale Malta (il comandante, generale Sergio Santamaria è alpino); la sfilata proseguirà in via Venturini, Stradone Farnese, via Giordani, piazza e via Sant’Antonino, largo Battisti, piazza Cavalli, via Cavour e lo scioglimento sarà in via Risorgimento. Nella piazza simbolo saranno presenti gli speaker dell’Adunata che racconteranno in diretta l’evento al quale parteciperanno anche il presidente nazionale dell’Ana, Sebastiano Favero e probabilmente il comandante delle Truppe Alpine, generale Claudio Berto. Il programma di sabato 19 inizierà alle 10 a Palazzo Farnese con l’incontro tra i presidenti sezionali; alle 15.30 la breve sfilata con il labaro nazionale da via Maculani a piazza Cavalli dove si svolgerà l’alzabandiera e alle 17 la messa in Duomo. La musica sarà protagonista in serata con il concerto della Fanfara della Brigata Alpina Taurinense (ingresso libero fino a esaurimento posti) alle 21 a Palazzo Gotico e subito dopo il carosello di fanfare in centro. La domenica mattina l’appuntamento clou, ovvero la sfilata che si concluderà con il passaggio della stecca alla Sezione di Lecco e l’arrivederci al 2020. La manifestazione è realizzata in collaborazione con le istituzioni locali e il costo complessivo stimato per l’organizzazione è di centomila euro. Le penne nere hanno lanciato un appello a enti, aziende e privati che condividono i valori alpini e vogliono partecipare alle spese. «Stiamo lavorando da ormai un anno a questa importante manifestazione – ha spiegato il presidente sezionale Roberto Lupi –, stiamo facendo il massimo per accogliere nel migliore dei modi i partecipanti. Dopo l’Adunata nazionale, il Raduno di raggruppamento per noi è l’evento più importante dell’anno».

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20/06/2019 - Telelibertà

Mini adunata alpini: svelati programma e percorso della sfilata

 


03/05/2019 - Telelibertà

Alpini “Aspettando il raduno”

 


04/04/2019 - Telelibertà

“Aspettando il raduno”: serata a Pianello

 


29/03/2019 - Telelibertà

“Aspettando il raduno”: coinvolti anche i musicisti di Gioia e Respighi

 


14/03/2019 - Libertà

Gotico e penna nera così Ilaria conquista il maxi raduno alpino

C’è il tricolore, palazzo Gotico, la penna nera e la colonna mozza con la scritta “Per non dimenticare”. Ha radunato i simboli degli alpini e di Piacenza Ilaria Soldini, studentessa della quinta grafica del liceo Cassinari che ha disegnato il logo del raduno del Secondo Raggruppamento Alpini in programma nella nostra città il 19 e il 20 ottobre. Ieri pomeriggio in municipio si è svolta la presentazione ufficiale della locandina che riporta la realizzazione grafica di Ilaria: il sindaco Patrizia Barbieri ha voluto ringraziare personalmente la scuola «per avere saputo leggere così bene il senso di quello che sarà un momento emozionante per la comunità». «Il presidente provinciale degli alpini Roberto Lupi sta lavorando per l’allestimento del prossimo raduno di ottobre – spiega il primo cittadino – il fatto di avere coinvolto una studentessa nell’ideazione del logo è sicuramente importante e lodevole ». Da parte sua Ilaria, accompagnata dalle docenti Concetta Di Stefano e Cristina Martini, ha precisato: «Il progetto è stato molto importante per me e per tutti i ragazzi della classe con cui ho lavorato e che hanno cercato di valorizzare il contributo degli alpini: chiaramente mi fa piacere che sia stato scelto il mio lavoro, ma vale la pena ricordare che è frutto di un impegno congiunto». Il logo mostra non solo la penna nera, ma anche la colonna mozza: «È il simbolo dell’associazione perché rimanda a un raduno che si svolse nel 1920 sull’Ortigara – spiega Lupi – in quell’occasione venne portata la colonna mozza come omaggio agli alpini caduti nella Grande Guerra. Il disegno di Ilaria è stato scelto appunto perché ha saputo unire tanti simboli: il tricolore, il Gotico, la penna nera e appunto la colonna mozza». Come si diceva, il raduno si terrà in ottobre, ma la macchina organizzativa si è già messa in moto: «Stiamo definendo il percorso per la sfilata – spiega ancora Lupi – e abbiamo messo in calendario alcuni appuntamenti in preparazione dell’evento che dovrebbe portare a Piacenza ben 25 mila alpini: sabato e domenica prossima a Caorso ci sarà un concerto, mentre il 29 a Pianello presenteremo un libro dedicato alla Grande Guerra».

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13/03/2019 - Telelibertà

Raduno alpini, ecco il logo dell’evento. Il sindaco: “Esponiamo il Tricolore”

 

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06/01/2019 - Libertà

Piccola Adunata le penne nere sfileranno in centro storico

Mancano ancora pochi tasselli e la sfilata dei 25mila - il clou del raduno del Secondo Raggruppamento dell’Associazione nazionale alpini - sarà definita. La piccola Adunata, così chiamata dai tanti nostalgici dell’evento kolossal del 2013, si terrà a Piacenza il 19 e il 20 ottobre prossimi (sabato e domenica). In accordo con Prefettura e Comune, l’Ana ha individuato in piazza Cavalli il punto di arrivo della parata che si snoderà nelle vie del centro storico passando sicuramente per via Giordani, piazza Sant’Antonino e via Sant’Antonino. Cade dunque il tabù del centro storico che, per i numeri ovviamente molto più alti (almeno 300mila persone), nel 2013 venne dichiarato off-limits. Allora si decise di utilizzare lo Stradone Farnese e di chiudere all’altezza del Dolmen. I pochi tasselli mancanti alla definizione del nuovo percorso riguardano l’ammassamento, ovvero la zona di partenza dei vari gruppi. Ricordiamo che il Secondo Raggruppamento è formato dalle sezioni Ana di Emilia Romagna e Lombardia. Proprio in vista del raduno di ottobre il consiglio nazionale Ana, presieduto da Sebastiano Favero, si riunirà proprio a Piacenza il 7 settembre. La riunione sarà ospitata in municipio. In quei giorni è in programma la Festa Granda di Cortemaggiore e il consiglio omaggerà la città magiostrina partecipando alla serata di cori del venerdì sera. _Fri.

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20/12/2018 - Telelibertà

Raduno II Raggruppamento, definito il percorso

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22/10/2018 - Libertà

La stecca passa agli alpini piacentini che nel 2019 organizzeranno il raduno

Quasi quattrocento alpini piacentini con i labari dei 45 gruppi locali hanno sfilato ieri a Mariano Comense dove si è tenuto il raduno del Secondo raggruppamento che comprende tutte le penne nere dell’Emilia Romagna e della Lombardia. Con loro il sindaco di Piacenza Patrizia Barbieri che, accompagnata dall’assessore Filiberto Putzu, ha ricevuto la “stecca”: un simbolico passaggio del testimone, visto che il prossimo anno sarà Piacenza ad ospitare la manifestazione. «È un onore promuovere e organizzare questa importante manifestazione per il prossimo anno - ha detto la Barbieri -. Sono certa che questo impegno sarà condiviso con i tanti alpini che con le nostre istituzioni hanno un ruolo sempre attivo e partecipativo». A Mariano ieri si stima che abbiano sfilato tra i 9mila e i 10mila alpini. Ma a Piacenza nel 2019 potrebbero arrivarne ancora di più. Questo, almeno, è l’auspicio di Roberto Lupi, presidente della sezione piacentina delle penne nere. «La nostra città è in una posizione più facilmente raggiungibile, a metà strada tra l’Emilia Romagna e la Lombardia - spiega Lupi - e per questo pensiamo che le presenze al raduno potranno essere ancora maggiori. Senza contare che per ciascuno alpino spesso ci sono altre persone che lo accompagnano. Penso che per Piacenza potrà essere un grande evento». Il momento più emozionante della giornata quello alla fine della giornata con la consegna della “stecca”. «Il sindaco Barbieri e io l’abbiamo ricevuta dal presidente della sezione di Como Enrico Gaffuri e al sindaco di Mariano Comense Giovanni Marchisio - racconta Lupi - alla presenza delle massime autorità della nostra associazione e al generale di divisione Ornello Baron, vicecomandante delle truppe alpine » Prima del passaggio della “stecca”, un lungo corteo tra gli applausi di due ali di folla ha sfilato per le strade della borgata, con i gonfaloni, i labari e i gagliardetti delle penne nere (presente anche il gonfalone di Piacenza). Il corteo ha chiuso la manifestazione davanti al monumento dei Caduti, con lo striscione “Arrivederci a Piacenza”, un ideale passaggio di testimone in vista della manifestazione del 2019. Presente tutto il direttivo degli alpini piacentini. Oltre a Lupi c’erano, tra gli altri, Bruno Plucani, storico presidente che non ha voluto mancare al raduno, Roberto Migli, Gino Acerbi e tanti altri appartenenti al Corpo che al proprio interno trova uno straordinario senso di appartenenza.

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22/10/2018 - Telelibertà

Raduno Alpini, la stecca passa a Piacenza

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05/10/2018 - Telelibertà

Raduno alpini 2019, costituto il comitato organizzatore

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